Le recensioni di LaManu: "Che fine ha fatto Liz?" di Chiara Citrini


Tornano le recensioni della nostra LaManu: oggi ci parla di un libro che ha ricevuto in omaggio dall'autrice Chiara Citrini. "Che fine ha fatto Liz?" è un thriller pubblicato a fine 2020 da Rossini Editore. Avrà soddisfatto la voglia di leggere un bel libro di LaManu? scopriamolo!


Titolo: Che fine ha fatto Liz?

Autore: Chiara Citrini

Edizione: Rossini Editore

Prezzo: €.14,99 (cartaceo)

Genere: Thriller

Data di pubblicazione: 11 Novembre 2020



Trama

Nella tranquilla cittadina di Holladay, nello Utah, vive la famiglia Cooper, composta da Liam, il capofamiglia, la moglie Liz e la figlia Amelia. La loro vita agiata e dall'apparenza perfetta è in realtà segnata da una terribile tragedia: la perdita della secondogenita Estelle, avvenuta tre anni prima. Un giorno Liam, rientrando a casa da un viaggio di lavoro, scopre che la moglie è sparita.
Molti sono gli scenari che si profilano: rapimento a scopo di estorsione? Allontanamento volontario? Suicidio? Omicidio? Per ragioni diverse, sembrano tutte opzioni plausibili.
A condurre le indagini c'è Christopher Warren, enigmatico detective che nasconde un segreto inconfessabile.
Qualcuno trama nell'ombra, arrivando a minacciarlo di morte.
Più ci si addentra nel caso, più ogni certezza sembra sgretolarsi.
In una corsa contro il tempo, tutti si chiedono: che fine ha fatto Liz?


Recensione

Ci siamo, finalmente! Dopo l'ultima lettura avevo proprio bisogno di leggere un thriller con i fiocchi… e sono stata accontentata!

Siamo in una cittadina di nome Holladay, nello stato americano dello Utah, dove il caldo scioglie anche l'asfalto e il sudore lascia tracce poco carine nelle magliette fresche di bucato. Il Detective Christopher Warren è colui che deve risolvere un caso molto importante per due motivi.

Il primo riguarda la scomparsa di una famosissima scrittrice di nome Elizabeth Cooper e la seconda riguarda proprio lui. La famiglia Cooper è una famiglia ricca e conosciuta: Liz la scrittrice, Liam il marito editore e la loro figlia adolescente Amelia, una ragazzina introversa e silenziosa.

Sembra tutto bello, tutto perfetto e invece no. Circa tre anni prima hanno conosciuto il dolore, la perdita. La loro piccola Estelle, la secondogenita ha perso la vita per una malattia e da quel giorno il castello ha cominciato a sgretolarsi. Lo stesso giorno (tre anni dopo) in cui è scomparsa Elizabeth. Il 30 luglio.

Cominciamo a parlare di Liam Cooper: un bell'uomo dall'aspetto possente con il suoi 190 centimetri di altezza, quarantacinque anni e una posizione nella società che lo rende alquanto sbruffone e maleducato. Liam è il classico uomo che crede di poter risolvere tutto con i soldi. L'atteggiamento che assume durante tutta l'indagine lo fanno slittare in cima alla lista dei sospettati e in cima alla lista di “persone da prendere a calci” del Detective Warren! Se oltrepassiamo tutto questo troviamo in Liam un uomo insoddisfatto, bugiardo, aggressivo, manesco, maleducato e soprattutto alcolizzato.

Amelia invece è una ragazza sorprendente. Vive perennemente nella sua stanza in quello che per lei è il suo “guscio protettivo”. Ma da chi vuole proteggersi? Da due genitori che la ignorano completamente?

Da due genitori che non si preoccupano minimamente dei suoi bisogni? Da due genitori che non le hanno mai dato affetto, un abbraccio o un “come stai?”. Da quando la sorellina non c’è più la famiglia ha smesso di esistere ma, piccolo particolare, lei è ancora viva, ha bisogno soprattutto di sua mamma… ma lei dov'è? Si sono dimenticati di lei. Amelia e i suoi capelli nero corvino colorati di rosso soltanto sulle punte, i suoi chili di troppo perché è incollata alla sedia davanti al suo pc tutto il giorno, che di certo non giova alle sue crisi epilettiche ma lei ci sta perché nessuno si preoccupa per la sua salute, nessuno tranne Marisol.

Marisol è la donna delle pulizie messicana, sempre piena di energia, anche se la sua vita non è stata sicuramente agiata come quella dei Cooper! Marisol non se ne va da quella casa per lei, per Amelia, le si stringe il cuore per quella ragazzina, è sempre in ansia e preoccupata di doverla lasciare a casa con quell'essere disgustoso che è Liam e, in sua assenza, purtroppo sa che Amelia sarebbe totalmente in balìa di sé stessa.

Elizabeth Cooper invece è la classica madre/moglie colpita dalla disgrazia e totalmente annientata, spenta. Di lei in realtà non si parla molto anche se rimane la persona che tutti cercano, però grazie ad Amelia e alle indagini si riescono a comprendere molte cose, soprattutto dopo la perdita della piccola Estelle; è proprio da lì che Liz ha cominciato ad essere invisibile, ad imbottirsi di farmaci e crollare svenuta sul letto ma durante tutto questo ha scritto un biglietto che ha fatto scattare qualcosa. Il biglietto ha innescato tutto.

Chi un pochino mi conosce, sa della mia passione per le Detective donne: imbattermi in Christopher Warren è stata una scoperta. Una piacevole, fantastica scoperta. Mi è piaciuto da subito, il suo modo di essere, di fare e di dire è davvero interessante.

Sul lavoro è una persona tutta di un pezzo (anche se piano piano pure lui comincia a sbriciolarsi) mentre quando torna a casa è l'uomo abbandonato dalla moglie. Soffre molto e non solo per l'abbandono. Ha una figlia che si chiama Penny che vive e studia lontano da lui e questa è un’altra crepa che si è formata nel suo cuore. Da quando la moglie ha deciso di lasciarlo per scappare con il suo migliore amico (classico!), lui ha deciso di vivere alla giornata con un pesante segreto da mantenere, senza più regole, mangia quando se lo ricorda o la nausea glielo permette, accumula vestiti sporchi fino a quando si deciderà di fare il bucato.

Ho davvero apprezzato questa storia, piena di verità e di tanta tristezza, dolore, perdita ma tanta suspense e un epilogo incredibile! Mai mi sarei aspettata un finale del genere così triste, tanto da lasciarti a bocca aperta. Ho divorato questo libro senza nemmeno accorgermi di averlo fatto.

Vorrei ringraziare la scrittrice Chiara Citrini per avermi regalato ore piacevoli e intense ma, soprattutto, per avermi fatto provare nuovamente la meravigliosa sensazione di leggere un libro cartaceo: eh sì, lo confesso, sono passati circa tre anni dall'ultima volta! Un po' mi mancava il profumo delle pagine, la matita tra le dita per sottolineare i punti succulenti, il segnalibro fatto con un post-it....grazie.



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