Le Recensioni di Viola: "Stavolta è per sempre" di Aya Ling


Siete pronti a tornare ad Athelia? Il 27 novembre sono tornati Edward e Kat con il loro atto finale. È stato un viaggio lungo, in molti sensi, che con questo libro giunge alla sua fine. Viola ce ne ha parlato fin qua… Questo terzo libro di Aya Ling, edito Hope Edizioni, l’avrà convinta? Scopriamolo!


Titolo: Stavolta è per sempre

Autore: Aya Ling

Serie: Le favole incompiute #3

Casa Editrice: Hope Edizioni

Genere: Retelling; fantasy YA

Data di uscita: 27 novembre 2020




Trama

Immaginate che per una serie di magiche circostanze Kat sia sopravvissuta. Immaginate che torni ad Athelia come Katherine Wilson, e che Edward non veda l’ora di ricondurla a palazzo come sua legittima sposa.
Potrebbe mai essere così semplice per loro?

Gli ostacoli, questa volta, sembrano impossibili da superare. Il matrimonio fra una cittadina comune e un reale non è riconosciuto e il Principe è già legalmente sposato con la vera Katriona Bradshow che non vuole per nessun motivo rinunciare al suo titolo.
Aggiungeteci un inverno molto rigido e un malessere crescente nei confronti dell’aristocrazia a causa dei privilegi di cui gode e dei prezzi esagerati del cibo. E se a Moryn scoppiasse una rivolta?
Immaginate… Riusciranno Kat e Edward a raggiungere il loro lieto fine?
Stavolta, sarà per sempre?

Recensione

Chi segue il nostro Blog sa che sono follemente innamorata di Eddie e Kat: i primi due volumi mi hanno appassionata e conquistata come ben pochi libri riescono a fare… per questo terzo libro avevo tante di quelle aspettative da giocarmi il lume della ragione.
Al messaggio di Ilenia “Indovina che libro di casa Hope è in arrivo?” le possibilità erano due, e per fortuna mia, è proprio uno dei due tra quello che stavo aspettando.

Questo terzo volume è narrato a pov alterni tra Kat e Edward, dando modo di avere ampio raggio di informazioni e per far tornare tutto al proprio posto in fase di racconto. Kat ci descrive prima la sua vita al rientro a casa e come vive tornata da Athelia, mentre Edward ci mostra la sua vita quotidiana, senza avere accanto la sua amata e di come si stanno sviluppando le cose ad Athelia.

Goblin e fate possono trovare il modo di far tornare Kat ad Athelia e farla restare? A quanto pare sì (e non lamentatevi con l’allerta spoiler perché se non tornasse come pensate possa procedere la storia?). La domanda da un milione è Come fare: Edward è sposato con Katriona e non sembra così facile liberarsi di lei, alla fine è una Bradshaw e come tale risulta voler rimanere attaccata alla posizione più di qualsiasi altra cosa; Kat non ha alcun titolo nobiliare e, ad Athelia, la legge parla chiaro in merito ai matrimoni. In più, la popolazione di Athelia è stanca di vedere come chi abbia potere e danaro vada avanti facendola anche franca, mentre chi è un comune cittadino faccia fatica ad andare avanti giorno dopo giorno.

Come riusciranno Kat ed Eddie ad arrivare a quel per sempre tanto agognato?

Per quanto ami questi due protagonisti e i tutti i personaggi secondari, in questo volume si perde la maggior parte del lato fiabesco che prevaleva nei volumi precedenti, dando spazio a temi più consistenti: lo sfruttamento del lavoro minorile, l’inuguaglianza tra uomini e donne, il potere in mano alla nobiltà, il netto contrasto tra ceti sociali e la voglia dei protagonisti di cambiare le cose, come l’obbligo di istruzione e la voglia di dar voce al popolo. Tutti temi importanti che - personalmente - avrei gradito in altro tipo di storia e non in un retelling. So che nei primi due libri si era già iniziato con questo tipo di argomenti... sì, me li aspettavo anche in questo, ma ciò non toglie che volessi vivermi più la parte favola da quella così simile alla vita reale. Ovviamente, è a mio gusto personale.

Durante la lettura, ho trovato qualcosa che mi ha fatto ritornare indietro di qualche riga e che sinceramente credo vada sistemata... il professor Bartlett ha circa sessant’anni, ma qui, agli occhi di Kat e Page, sembra un ottantenne in difficoltà incapace di preparare un caffè o un tè nonostante venga sottolineato l’età corretta del personaggio.. vabbè, scelta dell’autrice ma a me stona tanto.. Questa è solo una delle tante che, sommate a qualche refuso di troppo, non mi ha fatto leggere con troppa tranquillità.  



Commenti