Le recensioni di Viola: "Grounding Griffin" di Lucy Lennox


Siamo arrivate al quarto fratello Marian, nato dalla penna di Lucy Lennox e pubblicato da Triskell Edizioni. Scopriamo se Griffin è all'altezza dei suoi fratelli per la nostra Viola.


Titolo: Grounding Griffin 

Serie: Made Marian #4

Autore: Lucy Lennox

Genere: Contemporary Romance M/M

Editore: Triskell Edizioni

Prezzo: 2.99 € e-book

Data di pubblicazione: 26 Settembre 2020



Sinossi

Griff: Ho imparato fin da subito che il modo migliore per evitare un cuore spezzato è essere sempre il primo a darsela a gambe. Tenere a qualcuno o a qualcosa è chiedere di essere delusi, motivo per cui sfuggo dalle relazioni e rincorro lavoretti freelance come scrittore-ombra di recensioni di ristoranti e stesura di articoli sull’efficacia di patetiche frasi da rimorchio invece di inseguire i miei sogni. D’altronde, per le persone come me, i sogni non diventano realtà. E nessuno, nemmeno il barista sexy di un club può convincermi del contrario. Perché non rischierò mai più il mio cuore. Sam: Lavorando come barista, ho visto milioni di artisti del rimorchio fare le loro magie, ma nessuno talentuoso come Griffin Marian. È un farfallone, un festaiolo. Andarci a letto doveva essere solo una scappatella. Non mi sarebbe dovuto importare del suo passato doloroso o dei suoi sogni accantonati. Ho già il mio futuro di cui preoccuparmi, soprattutto dopo che quello stupido critico ha affossato tutte le mie speranze di aprire un ristorante. Tuttavia, più tempo trascorro con Griff, più inizio a rendermi conto che i miei progetti non valgono nulla senza di lui. Se solo riuscissi a convincerlo a darci la possibilità di seguire insieme i nostri sogni.

Recensione

Eccoci con un altro fratello Marian, Griffin, uno dei ragazzi adottati da Thomas e Rebecca col quale prosegue la serie.

Griff è un giornalista freelance: scrive di tutto di più, ogni tanto da una mano a un suo collega facendo da ghost writer e che al momento ha accettato di scrivere un articolo simil-trash sulle frasi da rimorchio. E' per questo che da un po’ di tempo frequenta lo stesso locale, sempre seduto allo stesso sgabello e sempre a ripetere le stesse frasi a rotazione per vedere le reazioni di chi gli si affianca, in modo da avere abbastanza materiale per portare a termine il suo incarico. Capelli scuri e ricci, occhi verdi, fossette sulle guance, solare e divertente, Griff ha un limite: mai far avvicinare qualcuno oltre un certo livello per evitare che gli scatti in testa un meccanismo di difesa e negazione di ciò che ha di fronte o di chi ha di fianco. Non ha avuto una bella infanzia, l’arrivo dei Marian nella sua vita è stato un toccasana ma il percorso per arrivare ad integrarsi è stato lungo.

Sam è un cuoco di alto livello, finito a lavorare in un pub dopo aver ricevuto una recensione negativa sulla sua cucina in una di quelle giornate da maiunagioia perfetta. Vive con due amici e la sorella quando non è fuori per studiare. Da dietro il bancone del pub ne vede di tutti i tipi ma è un morettino dagli occhi verdi ad attirare la sua attenzione e a voler capire per quale malsano motivo il tizio ci provi con tutti quelli che gli si siedono accanto. Un piccolo diversivo e il comportarsi da incapace di proferire due parole di senso compiuto una di fila all’altra, sono il modo di scambiare le prime parole tra i due.

Scambiarsi qualche parola che abbia senso compiuto è il passo successivo, fraintendere la professione di Griffin poi e finire con l’intervento di Sam quando un tizio poco raccomandabile e assolutamente ubriaco mette le mani addosso al giornalista. Ma è decisamente l’incontro domenicale dei Marian quasi al completo a fare la differenza, sia nel positivo che nel negativo…

I nostri protagonisti provano attrazione, si avvicinano tanto da sembrare fare coppia fissa ma Griff è la contraddizione fatta a persona quando si tratta di se stesso; con un altro membro della Marian’s family battibecca perché non riconosce che frequentare esclusivamente qualcuno per mesi significa avere una relazione… ma se si guarda con attenzione allo specchio e vede che il suo rapporto con Sam può essere definito tale allora lui nega, nega con tutto se stesso, perché la paura di perdere Sam è troppo alta per rischiare di dare un nome a ciò che li lega. La sua fortuna? Che nonostante tutto, Sam alla fine capisce il suo atteggiamento…

Devo dire che Griffin non mi ha convinta del tutto nonostante nel finale si sia dato una svegliata: durante la lettura l’autrice ci svela un suo segreto e fino in fondo ho sperato si arrivasse a una sorta di svolta anche per quel dettaglio, ma purtroppo non sono stata accontentata. Scelta voluta o no, sia mai che se ne parli anche per due pagine col prossimo volume, ma mi è rimasta questa cosa sospesa e vorrei tanto avere avuto una qualsiasi svolta.

Dei Marian, per ora Griff è l’unico ad avermi lasciato un pelino d’amato in bocca, al contrario Sam si è rivelato essere il mio preferito, forse per la maturità e la pazienza dimostrata a quel testone di Griff.

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