Le recensioni de LaManu: "Giro di vite" di Henry James


Esce un thriller? LaManu lo scopre e lo legge... ma se le si propone un romanzo gotico? procuratevi dei tappi, i suoi strilli di gioia sono unici! Ora ci parla di "Giro di vite" di Henry James, pubblicato da Nua Edizioni. 


Titolo: Giro di vite

Autore: Henry James

Edizione: Nua Edizioni

Prezzo: €.3,99

Genere: ghost story, racconto gotico

Data di pubblicazione: 22 settembre 2020




Trama

«Non fidarti di ciò che vedi.»

Una giovane donna al suo primo lavoro.
Due piccoli orfani dall’aspetto angelico e dall’indole stranamente silenziosa di cui prendersi cura.
Una dimora isolata all’interno della quale si aggirano, minacciose, due presenze, forse i fantasmi di due vecchi servitori morti in circostanze misteriose che sembrano determinati ad attirare i bambini in un’oscura trappola, possedendo le loro menti e corrompendo le loro giovani anime innocenti.

Ma nella scrittura avvolgente e perturbante di Henry James nulla e ciò che sembra e il lettore, lentamente, sprofonda in un’oscura nube di dubbio e inquietudine.


Recensione

Una giovane istitutrice accetta un compito apparentemente semplice anche se di molta responsabilità; accetta perchè non sa che a Bly, una dimora situata nell'Essex, oltre ai suoi abitanti c'è altro. Prima però ha fatto conoscenza con un personaggio alquanto misterioso, il tutore dei ragazzi. 
Per incontrarlo si è recata in una casa ad Harley Street e da subito è rimasta impressionata non tanto per la presenza dello zio ma per le parole da lui pronunciate. Per essere assunta doveva assolutamente accettare le condizioni da lui imposte ovvero:
“Non dovrà mai disturbarmi, in nessuna circostanza, nessuna richiesta, nessuna lamentela e non dovrà mai scrivermi!”
Le ha spiegato che i genitori dei bambini erano morti in un incidente in India e perciò hanno bisogno di una guida per ogni cosa. L'Istitutrice accetta l'incarico e parte per Bly.

Arrivata di fronte alla dimora si stupisce perchè la sua immaginazione le aveva fatto credere tutt'altro e, una volta scesa dall'auto viene accolta dalla Sig.ra Grose e da Flora, la sorella minore; da subito rimane estasiata dalla sua bellezza, innocenza ed educazione cosa che avviene anche quando incontra Miles, il fratello più grande. Rimane affascinata e scioccata da così tanta bellezza ed educazione.

I giorni passano e l'Istitutrice piano piano capisce e percepisce quello che quei due bambini sono realmente. Attorno alla casa di Bly, l'Istitutrice vede due persone che non conosce, un uomo e una donna dal viso pallidissimo e vestita di nero. Queste figure appaiono e poi scompaiono senza essere viste dagli altri domestici. La donna comincia a sospettare che possa trattarsi di entità soprannaturali.

Dopo essersi confidata con la signora Grose, l'istitutrice apprende che le due figure corrispondono a quelle di Miss Jessel, la prima istitutrice dei ragazzi, e di Peter Quint il maggiordomo e suo amante.
L'Istitutrice scopre che i bambini trascorrono molto tempo con queste due presenze, cosa che la sconvolge alquanto perchè realizza che anche loro vedono quello che vede lei! Comincia così la sua battaglia, quella di proteggere i bambini da queste entità.

Questo romanzo direi che è più un gotico che un horror, mi ha completamente travolta perchè mentre leggevo, ho percepito la tranquillità, la serenità e non so come spiegarlo... ma io ero esattamente accanto a coloro che ascoltavano la storia, su di una poltrona a sentire lo schioppettare della legna che ardeva nel camino! Tutta una situazione surreale, ovattata, luci soffuse e sguardi attenti di coloro che ascoltano l'interlocutore raccontare questa storia.

L'Istitutrice mi piace perchè affronta questo lavoro come una sfida, affronta questi bambini con coraggio e “le presenze” con tenacia. E' coraggiosamente fifona ma, col passare del tempo e con la responsabilità che ha nei confronti di Flora e Miles diventa sempre più sicura.

Flora, la piccola di Bly è un po' smorfiosetta ma incredibilmente educata e sveglia e lo è anche il fratello Miles anche se lui in realtà a volte, risulta troppo presuntuoso ma probabilmente in quei momenti non è davvero in sé! La Sig.ra Grose si rivela per l'Istitutrice una buona amica in generale ma, quando c'è da prendere una decisione è un po'...assente. I due personaggi scomparsi in modo fisico da Bly ma tornati sotto un'altra forma e pronti a far del male ai due fratelli, hanno un ruolo fondamentale nel racconto e nella vita dei protagonisti.

Questa lettura mi è piaciuta, mi è davvero piaciuta soprattutto per il modo in cui è stata scritta dove si nota che non è un romanzo dei giorni nostri ma è di quel periodo dove anche un racconto gotico riesce a farti sognare. 

Sarò onesta, ho da poco terminato “The Haunting of Bly Mansion” e proprio alla fine ho scoperto che la serie si è ispirata a questo romanzo perciò ho letto con una certa curiosità, cercando di collocare i personaggi proprio come la serie ma, in realtà ha preso poco o meglio ha preso gli spunti principali ma, tutto il contorno è differente. Avrei preferito più pagine e meno puntate.



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