martedì 6 ottobre 2020

Le recensioni di Viola: "Qualcuno ha ucciso il mio editor" di Josh Lanyon

 

Altro giro, altra corsa, altro libro pubblicato da Triskell Edizioni recensito da Viola: oggi tocca a "Qualcuno ha ucciso il mio editor" di Josh Lanyon.


Titolo: Qualcuno ha ucciso il mio editor

Serie: Holmes & Moriarity #1

Autore: Josh Lanyon

Genere: Mystery

Prezzo Ebook: € 3,99

Data di pubblicazione: 11 settembre



Sinossi

Per sedici anni il solitario scrittore di gialli Christopher Holmes ha goduto di una carriera di grande successo, grazie alla popolarità dell’anziana investigatrice Miss Butterwith e del suo geniale gatto Mr. Pinkerton. Ma le vendite di libri sono calate a parte che nella narrativa femminile, e al nuovo editor di Christopher non piacciono i detective attempati. È un mondo tutto rosa quello in cui Holmes si ritrova catapultato.

Su esortazione della sua agente, Christopher accetta con riluttanza di partecipare a un convegno di scrittori presso una remota tenuta vinicola del Nord della California. Ma non fa in tempo ad arrivare che già scopre il cadavere di una donna in pigiama in mezzo al bosco. Se quasi due decenni passati a scrivere gialli gli hanno insegnato qualcosa, di sicuro la donna non dev’essere morta per cause naturali.

Con una tempesta nel pieno della sua potenza e un ponte allagato che rende impossibile ricevere soccorso, sembra di stare in uno dei gialli ambientati in isolati manieri di campagna di Christopher! Se solo ci fosse Miss Butterwith nei paraggi. O persino Mr. Pinkerton…


Recensione 

Cristopher Holmes è sulla soglia dei quarant’anni, è un autore di libri gialli da parecchi anni e ha ottenuto successo tramite la sua investigatrice Miss Butterwith, un’anziana signora abile a risolvere i misteri, una specie di incrocio tra Miss Marple e la Signora in giallo tanto per intenderci.

Ma, come ogni cosa, anche il mondo editoriale si evolve per star dietro anche alle esigenze dei lettori e ovviamente si evolve in base a quanto le case editrici guadagnano con le pubblicazioni.

Holmes rischia di non essere più sulla cresta dell’onda, la sua agente vorrebbe spingerlo a lanciarsi nel vuoto con nuovi personaggi e, perché no, un nuovo genere per accalappiare quei lettori che vogliono qualcosa di nuovo da leggere. Cristopher è un pelo “duro de capa” e chiuso nella convinzione che la sua Miss Butterwith possa comunque continuare la sua linea di successo nonostante tutto. Anche se il suo editor lo ha bocciato in toto, anche se il suo editor è una gran… immaginate le parolacce che non posso inserire. L’ultima spiaggia, per Holmes, è andare a presenziare a un convegno di scrittori in una località sperduta nel Nord della California e cercare di colpire il suo editor proponendogli qualcosa che non può non pubblicare.

MA...

Se sommiamo il periodo no + macchina che ti lascia a piedi a qualche km dalla meta + suddetta meta in mezzo al nulla assoluto + pioggia battente, beh, al nostro Cristopher non resta altro che caricarsi di valigia e zaino e cercare di arrivare intero al convegno. La ciliegina sulla torta? Trovare una donna decisamente defunta durante il tragitto.
Il suo arrivo porta scompiglio. Figurarsi poi se al convegno poteva mancare uno degli autori più in alto nella classifica di gradimento nonché piccolo flirt di Cristopher. Poteva andargli peggio? Assolutamente sì, ma non sarò io a dirvi il perché.

L’autrice, tramite il suo protagonista, ci mostra l’altro lato della medaglia del mondo dell’editoria. Tutti amici davanti, tutti capaci di mostrare il loro vero volto se stuzzicati. Potrei dirvi che nella realtà non succede ma siamo onesti, ovunque è la stessa storia, editoria o no.
Cristopher ama ficcare il naso e fare domande rendendosi inviso quasi a tutti, soprattutto quando tende a rispondere con sarcasmo a chi gli punta il dito contro. L’unico che pare voler confermare la sua innocenza fino a prova contraria è proprio l’unico da cui non se lo aspetta e, insieme, si trovano a cercar di scoprire il colpevole.

Scritto tramite il punto di vista del protagonista, viviamo insieme a lui e al suo comportamento altalenante ogni tappa fino alla scoperta del colpevole. E di sicuro non mancheranno i colpi di scena!

Questa serie mi ha piacevolmente colpita, si entra in sintonia con il protagonista principale e si fa il tifo per lui quando si comporta da bambinone nonostante l’età. Le sue risposte sembrano al vetriolo, ma nascondono semplicemente le sue paure. Il rapporto/non rapporto con Moriarity porta a sorridere e a chiedersi come facciano due persone tanto diverse ad attrarsi. Si dice “squadra che vince non si cambia”, beh, vedremo come i due protagonisti si evolveranno con il prossimo libro per scoprire se il detto corrisponde a verità!



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