mercoledì 7 ottobre 2020

Le recensioni di LaManu: "Il primo cadavere" di Angela Marsons

 

Dove c'è un cadavere c'è la nostra LaManu ad indagare... ecco perché ha letto il libro di Angela Marsons, pubblicato da Newton Compton Editori.


Titolo: Il primo cadavere

Autore: Angela Marsons

Edizione: Newton Compton Editori

Prezzo: €. 4,99 ebook

Genere: Thriller

Data di pubblicazione: 07 settembre 2020



Sinossi

All’alba di un freddo e buio giorno d’inverno, la detective Kim Stone scende dalla moto e fa il suo ingresso nella stazione di polizia di Halesowen, pronta a incontrare la squadra che le hanno assegnato. Poco dopo viene ritrovato il cadavere di un giovane impalato e decapitato, e Kim e i suoi si precipitano sul posto.

È l’inizio della prima indagine che li metterà subito a dura prova. Stacey Wood, entrata a far parte del gruppo come esperta informatica, scopre un’inquietante somiglianza con un omicidio recente e si convince che tra le due morti ci sia un legame. La chiave di tutto potrebbe essere una residenza per ragazze maltrattate. Mentre l’assassino minaccia di mietere altre vittime, i quattro colleghi dovranno imparare al più presto a collaborare. Se la giovane Stacey già si distingue per l’efficienza e il sergente Bryant per la sua affidabilità, l’ambizione di Dawson rischia di mandare all’aria il delicato equilibrio del team investigativo.

Non sarà facile per Kim, nel suo nuovo ruolo di capo, tenere unita la squadra che è chiamata a risolvere il suo primo difficile caso.

Recensione

Kim è tornata. La Detective Ispettore Kim Stone fa il suo ingresso presso la stazione di polizia di Halesowen e viene accolta dall’Ispettore Capo Woodward che, col suo fare da “superiore”, le pone alcune domande facendole presente che il suo modo di agire e il suo carattere sono ben noti a molti.
Inizia a lavorare con una nuova squadra composta dall’agente investigativo Stacey Wood, il sergente Dawson e il sergente Bryant.

La squadra deve affrontare una serie di omicidi e, ovviamente, stanare l’assassino e, anche se inizialmente riscontrano qualche difficoltà, piano piano riescono a unire tutti i puntini.
Kim Stone è testarda, sfacciata e dalle persone che lavorano con lei pretende lo stesso atteggiamento, anche se, purtroppo, non è sempre possibile.
Inizia a muoversi alla ricerca dell’assassino e, con suo grande stupore, scopre che la sua nuova squadra è per lei un grande aiuto.
Il caso la riporta indietro a quando era solo una bambina ed è proprio per questo che è decisa a non arrendersi.

La sua rabbia aumenta a ogni nuovo cadavere.
Una residenza per donne maltrattate è il punto focale di tutto, secondo lei, ma non è proprio così.
Era da molto che aspettavo un nuovo libro scritto da Angela Marsons ed era forte il desiderio di ritrovare Kim Stone. Sinceramente, la ricordavo un pochino diversa. Kim Stone è cresciuta con la determinazione e con la paura. È diventata Ispettore Capo e ne ha davvero passate molte.

È cresciuta, per poco, con una mamma dipendente dai farmaci che le hanno “bruciato” il cervello tanto da vedere il diavolo nel fratellino più piccolo di Kim. Abbandonati dalla madre legati al termosifone, Kim non ha potuto cercare aiuto e il fratellino le è morto tra le braccia.
Col tempo viene “spostata” di casa in casa, viene trattata come una fonte di guadagno per i genitori affidatari e, quando alla fine incontra una coppia che davvero le fa capire cos’è l’amore e le fa provare il vero affetto che un genitore deve offrire, questi ultimi vengono a mancare.
Il mondo le crolla addosso.

Ma il tempo è passato e Kim è diventata una donna, una detective, e la sua missione è quella di aiutare gli altri ma, ogni volta che le capita un caso di maltrattamento o violenza specialmente su minori, il suo passato torna a galla.
Schietta, fredda e professionale, sola con la sua Kawasaki Ninja, Kim va avanti per sé e per suo fratello.
Stacey Wood è al suo primo caso, è giovane e inesperta.
Ha sempre paura di non piacere, di sbagliare o dire qualcosa fuori luogo.
È diventata agente investigativo e Kim è riuscita a farla emergere e a darle un ruolo nel caso molto importante che alla fine l’ha gratificata e l’ha resa più sicura.

Il sergente Dawson in realtà non l’ho ben capito. Mi spiego...
Non ho capito se è un uomo buono e un ottimo sergente oppure se non sa ancora cosa vuole fare da grande! È vero la sua situazione personale forse gli ha dato un po’ alla testa, ma rimane comunque per me un enigma

Il sergente Bryant è davvero simpatico, a volte goffo e infantile ma, in certe situazioni, si dimostra addirittura troppo maturo. Mi piace il legame che si è creato tra lui e la detective, mi fa pensare e sperare che forse, finalmente, Kim abbia trovato un amico.

Il libro, oltre a parlare di omicidi e killer, tratta in questo caso di realtà purtroppo assai frequenti e delle quali non si parla mai abbastanza: il maltrattamento e la violenza sulle donne e minori.
Ci sono associazioni disposte ad accogliere persone bisognose, impaurite e ormai senza speranze.
Ci sono persone capaci di accudire le mamme e i loro figli che hanno subito violenza, persone in grado di aiutare le vittime ad “accantonare” i ricordi di quello che, solo se si vuole, può diventare il passato.

Ringrazio Angela Marsons per aver sollevato la questione. Spero vivamente che grazie alla lettura di questo libro, magari qualcuno possa risvegliarsi e darsi una seconda possibilità.
L’amore, l’affetto e l’amicizia non utilizzano violenza, se quello che vivi è invece avvolto da violenza, allora scappa.
Devo però aggiungere qualcosa in merito a questo libro. Non so, forse è passato un po’ di tempo, ma devo dire che, fino a quasi metà libro, ho avuto qualche difficoltà, non mi è sembrato scorrevole e accattivante come al solito. Per fortuna, i colpi di testa di Kim e i vari colpi di scena hanno messo un po’ di “pepe” alla lettura!
Nonostante ciò, rimane comunque un bel libro e consiglio di leggere tutta la serie della Detective Kim Stone!



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