mercoledì 23 settembre 2020

Le recensioni di Yaya: "Forbidden" di Daria Torresan e Brunilda Begaj

 

Oggi la giornata la inizia Yaya: nei giorni scorsi ha avuto il piacere di leggere il nuovo libro del duo Daria Torresan e Brunilda Begaj. Scopriamo cosa ne pensa di "Forbidden".


Titolo: Forbidden

Autore: Daria Torresan e Brunilda Begaj

Edizione: self publishing

Prezzo: € 2.99

Genere: forbidden romance

Data di pubblicazione: 19/09/2020


Sinossi

Firdaws ha dimenticato di quali colori è fatto il tramonto. Aveva solo sei anni quando il Lupo cattivo l’ha presa e l’ha chiusa in un lugubre scantinato. A dieci anni di distanza, non c’è più traccia della spensierata bambina di un tempo. Troppo dolore e paura ha provato sulla sua pelle. I traumi e il tempo hanno cancellato il suo passato, le hanno fatto dimenticare la sua famiglia. Tuttavia, avverte un legame che non riesce a spiegarsi con quel fratello dagli occhi grigi e dal cipiglio arrogante.
Shaytan è stato battezzato con il nome del Diavolo. Strafottente, maligno, rabbioso. Di una bellezza rude e oscura, non c’è nulla di accomodante in lui. E forse è proprio tutto quest’odio represso ad attirare Firdaws. Esattamente come un angelo viene sedotto dal peccato e da ciò che gli è proibito avere. Impossibile domare ciò che li spinge l’uno verso l’altra. È qualcosa che ha radici lontane e che la morale non può accettare.
Ma chi stabilisce se un amore ha il diritto di esistere o no?
E come si può affidare alla ragione il compito di annientare un sentimento?
Perché non si può scegliere di chi innamorarsi, ma si può decidere come vivere quell’amore.




Recensione

In questo periodo mi è capitato di leggere tanti libri e, come sempre succede, ho trovato quello che mi ha tenuto sulle spine, sognare, divertire, ma anche piangere e stare male fino a sentire un dolore così forte che è stato davvero difficile mandarlo giù. Queste due autrici insieme sono un duo davvero super.

Adoro il loro modo di scrivere e di raccontare, riescono sempre a farci entrare nei pensieri, nelle emozioni, nei dolori vissuti dai protagonisti, tanto che questi diventano parte di noi stesse.
Questo romanzo per me è stata un’amara scoperta, è stato un viaggio bellissimo, sono riuscita a sentire gli odori, i sapori di quei luoghi, Daria e Brunilda sono infatti riuscite a farmi tornare indietro proprio prima di quel momento che ha cambiato la mia vita per sempre, e se da una parte è stato bellissimo, beh... dall’altro qualcosa si è rotto di nuovo, nonostante tutto questo però sono davvero grata alla due autrici.

Firdaws ha dimenticato tutto, non ricorda niente della sua vita, della sua infanzia: aveva solo sei anni quando un uomo “un Lupo cattivo” l’ha presa e l’ha chiusa in un lugubre scantinato, immaginate il dolore di quella bambina, che anziché giocare, ridere, scherzare, cresceva a suon di botte, angherie…alcune volte mi chiedo come sia possibile eppure tutto ciò è così reale ancora oggi, che fa male solo pensarci, non riesco ad abituarmi all’idea che ci sia qualcuno che si diverte a sfruttare, picchiare, deridere i bambini, così come i ragazzini, fa troppo male pensare che la vita di questi esseri umani sia così insignificante per gli altri. Vi assicuro che in alcuni momenti è stato davvero difficile proseguire la lettura.

Passano gli anni e Firdaws, è una giovane donna quando riesce a scappare da quel maledetto scantinato, nessuno l’ha mai cercata, trovata in quei lunghi anni e, a distanza di 10 anni, non c’è più traccia della spensierata bambina di un tempo. Il suo corpo, il suo cuore la sua anima sono stati maltrattati, sottomessi, troppo è il dolore e la paura che ha provato sulla sua pelle, ed io l’ho provata insieme a lei.
 
Facendo attenzione a come mi muovo nello spazio limitato che ho a disposizione, inizio a ballare. Divento leggera, quasi mi sollevo in aria. O forse è solo la sensazione che la musica riesce a trasmettermi. Ruoto, mi piego, mi allungo. Respiro. Vivo.

La vita però ancora non ha finito con lei… finalmente libera, ha la possibilità di ricongiungersi con quella famiglia che credeva di aver perso per sempre, è infatti la figlia di uno dei dottori più famosi di Dubai, e vive insieme ai suoi fratelli e sorelle nel Burj Khalifa.
La sua vita cambia drasticamente dalle ristrettezze agli agi, ha la possibilità di fare tutto ciò che nel corso della sua fanciullezza non ha potuto fare, ma non è così facile per lei perché nonostante tutto la paura è ancora una costante.

Se da un lato assistiamo al dolore di Firdaws, dall’altro troviamo quello di Shaytan (che personalmente ho adorato dalla prima all’ultima riga di questo romanzo), se vi state chiedendo cosa centra con la nostra protagonista, beh non sarò io a dirvelo... lo scoprirete solo leggendo il libro.

Quello che posso dirvi è che questo ragazzo è un mondo nascosto, rinchiuso, che le autrici ci fanno scoprire nel corso delle pagine, dandoci così la possibilità di capire che nonostante i suoi atteggiamenti, è in realtà un cuore buono, che ha perso, sofferto, il dolore lo ha cambiato, reso diverso, distante…il dolore infatti nella sua vita è stato una costante.
Shaytan vi renderete conto che è un ragazzo spezzato da quando il suo angelo se ne è andato, è strafottente, maligno, rabbioso, sprezzante del pericolo, lo rincorre, per dimostrare che nemmeno la morte potrebbe spezzarlo, è di una bellezza rude e oscura, non c’è nulla di accomodante in lui, eppure conquisterà il vostro cuore, sarebbe impossibile il contrario.

Firdaws e Shaytan sono legati. Shaytan e Firdaws sono due metà complementari, che a distanza di anni si sono ritrovati. Sono due giovani che nonostante tutto quello che hanno perso insieme riescono a sorridere, ridere, vivere. È impossibile non innamorarsi di loro, è impossibile, restare indifferenti al loro rapporto, che cresce e si fortifica nel corso delle pagine. E come spesso succede nonostante tutto l’odio che Shaytan riversa su Firdaws è impossibile per loro domare ciò che li spinge l’uno verso l’altra. È qualcosa che ha radici lontane e che la morale non può accettare, ma chi siamo noi per giudicare, per condannare?
"Non si può scegliere di chi innamorarsi, è il cuore che decide a chi appartenere, che riconosce il suo gemello. E il mio cuore è tuo."
«L’amore è come una malattia: nessuno se la sceglie, compare e basta, e a volte è inguaribile. A volte ne rimani affetto per sempre. Diventa cronica e nessuna medicina riesce a sconfiggerla.

Nessuno…eppure quando tutto sembra andare per il verso giusto, qualcosa cambierà nuovamente le sorti dei nostri protagonisti, la loro felicità sarà messa a dura prova tra nemici, ripicche, difficoltà... niente sarà semplice. Riusciranno i nostri protagonisti a vivere però quella seconda opportunità che la vita ha concesso loro?

Io non posso dirvelo, vi lascio la possibilità di scoprire la loro storia, di vivere sulla vostra pelle le bellissime emozioni che riusciranno a farvi provare, non resterete deluse, perché anche in questo caso Daria e Brunilda, hanno dato vita ad una storia ricca di emozioni, sentimenti, pathos, hanno dato vita a due personaggi così belli e speciali che sono sicura vi resteranno per sempre nel cuore.

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