lunedì 28 settembre 2020

Le recensioni di Elisa: "Una notte al Fashion" di Lily Carpenetti

Elisa saluta il blog con un'ultima recensione: ha letto "Una notte al Fashion" di Lily Carpenetti, pubblicato con Over the Rainbow. Scopriamo cosa ne pensa.


Titolo: “Una notte al Fashion”

Autore: Lily Carpenetti

Edizione: Over the Rainbow – Pub Me

Prezzo: 12,99

Genere: Romance

Data di pubblicazione: 18 Settembre 2020



Sinossi

Il Fashion. Un locale fuori mano, luogo perfetto per incontri clandestini. Tutti lo conoscono, ma pochi ammettono di frequentarlo o di esserci passati vicino.

Michele e Christian si ritrovano lì, ognuno alla ricerca disperata di evasione. Michele, soffocato dalla provincia ristretta in cui vive, è costretto a tenere nascosti i propri gusti sessuali. Christian, intrappolato nel ruolo di figlio perfetto, è spinto a ricercare la trasgressione nei momenti liberi.

Il loro primo incontro si consuma in fretta nei bagni, famelico e urgente, tanto che Christian, confuso dall’alcool, è convinto di essere stato con una donna. L’amplesso tuttavia lascia loro addosso un’impronta impossibile da cancellare che li spinge a cercarsi ancora, lottando contro le proprie remore per trasformare una notte al Fashion in qualcosa di più.



Recensione

Ho iniziato questo libro piena di ottimi propositi per il primo M/M che mi trovavo a leggere dopo diverso tempo. Purtroppo ho fin da subito incontrato imprecisioni grammaticali, refusi e piccole disattenzioni. Mal di poco, si potrebbe dire, quando davanti ti trovi una trama piena, intensa e coinvolgente. Purtroppo, anche in questo, non si può dire che sia avvenuto. 


Il racconto, che ruota intorno ad un primo incontro rude e frettoloso in un locale quasi malfamato tra un ragazzo di 18 anni ed un ragazzo eterosessuale, si sviluppa in modo superficiale, leggero, quasi adolescenziale.
E se questo può essere comprensibile quando tutto viene guardato dal punto di vista del giovane protagonista, dovrebbe cambiare quando si prende in esame una persona tutto sommato adulta. La narrazione per intero a mio parere sembra avere un approccio piuttosto “facile”, poco approfondito, poco meditato. 


Lo stesso primo incontro dei protagonisti, oltre all'essere tendenzialmente scontato, ha un che di poco realistico nella convinzione di Christian di essere stato con una ragazza finché non si trova davanti Michele una seconda volta. E pur non essendo uomo, mi chiedo quanto di realistico in una cosa del genere possa esserci.
Non c’è tormento, in un ragazzo etero che si scopre gay, non ho trovato profondità dei personaggi, che appaiono piatti e quasi stereotipati, con svolte narrative forzate e cambi di rotta che in normali esseri umani richiedono settimane di pensieri e ripensamenti. Incontriamo poi l’inserimento di un’antagonista femminile stabilmente “cattiva” e spietata, senza alcuna sfaccettatura, in un tentativo di inserire un momento di suspense che in realtà non provoca alcun batticuore nel lettore.

Vedo lo stile di scrittura dell’Autrice ancora acerbo, con tante possibilità di miglioramento, senza dubbio, ma al momento con ancora tante lacune da rivedere, specialmente nella costruzione narrativa e nella formazione del personaggio. Possibilità si, ma purtroppo mi sono trovata a leggere una storia piuttosto scontata, poco approfondita e, pur apprezzando il romance come genere, che può incarnare ogni stereotipo del genere.



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