Review Tour: "Sweet Doris" di Emma Mei


La recensione di oggi è a cura di Barbara: nei giorni scorsi ha letto il libro di esordio di Emma Mei. Scopriamo insieme cosa ne pensa!


Titolo: Sweet Doris

Autore: Emma Mei


Genere: romance contemporaneo

Editore: self publishing

Data di pubblicazione: 9 settembre 2020

Sinossi

Dopo un doloroso passato, che le ha causato un serio crollo emotivo, Doris ha deciso di riprendere in mano le redini della sua vita, imparando ad amare se stessa e stringendo nuove amicizie. Prossima alla laurea, che la riporterà a lavorare alla Foster’s Industries, compila liste dei pro e dei contro sul ragazzo di cui è perdutamente innamorata: Mextli Foster, per il quale, quattro anni prima, ha lavorato come segretaria personale.

Mextli è il classico figlio di papà, bello, affascinante e con la sindrome di Peter Pan. Ha trentun anni, ma non ha ancora messo la testa a posto e, con la complicità dei suoi amici si diverte a prendersi gioco di Doris, persino durante il suo turno di lavoro come cameriera al 50’s.

Tutto cambia la sera dell’addio al celibato di un amico di Mextli, durante la quale il ragazzo viene coinvolto in una goliardica prova di coraggio.

La cantina del ristorante sarà testimone silenziosa del colpo di fulmine – seppur a scoppio ritardato – che Mextli proverà nei confronti di Doris.

L’ostacolo? Convincere la ragazza dei suoi reali sentimenti.

Recensione 

Protagonisti di “Sweet Doris” sono Doris e Mextli.
Doris è una giovane donna capace e caparbia, con alle spalle un crollo emotivo dovuto alla cattiveria delle sue compagne di università che l'ha resa più forte e le ha permesso con fatica e dedizione di riprendere in mano la propria vita, riuscendo nonostante tutto a sentirsi bene con se stessa e a non farsi mettere i piedi in testa. Unica nota dolente, tra quelli che la fanno sentire goffa e insicura, Mextli, suo capo e uomo di cui è perdutamente innamorata da quattro anni, e la sua banda di amici, che non perdono occasione per deriderla e prendersi gioco di lei e del suo aspetto.

Mextli Foster è il classico figlio di papà; stronzo e arrogante, pensa di avere il mondo ai propri piedi e non si cura minimamente di ferire gli altri con il proprio atteggiamento e il proprio carattere. Sin da subito prova per Doris una sorta di "fastidio" che lo spinge a farsi beffe di lei, dei suoi rossori e dei suoi balbettii. Con il passare del tempo però, da quando non lavora più per lui, si rende conto che la ragazza timida e insicura ha lasciato posto ad una donna dalla lingua pronta e affilata, capace di tenere testa e lui e alla sua stupida combriccola; una sera poi per una scommessa, tutta la percezione che ha di lei cambia totalmente e si ritrova a pensare continuamente a lei e alle sensazioni che gli ha fatto provare.

Ma dopo tutto il male che le ha fatto e la stupidità che ha dimostrato sarà capace di recuperare terreno e soprattutto Doris si fiderà ancora di lui?

Come si evolverà la storia? Sta a voi scoprirlo. Io però vi avverto. Superate le prime due pagine non riuscirete a metter giù il romanzo se non dopo averlo terminato!

Sweet Doris è il romanzo d'esordio per Emma Mei. È un romanzo ben scritto, fluido e scorrevole anche se alcuni passaggi, a parer mio, risultano un po’ frettolosi e tagliati bruscamente.
Una delle caratteristiche che saltano più all’occhio nella scrittura della Mei è la sua capacità descrittiva. Gli ambienti sono talmente ben delineati che pare davvero di muoversi nelle location in cui la storia si svolge.
Anche la caratterizzazione dei personaggi è affrontata molto bene ed è molto facile immedesimarsi nelle varie situazioni presentate.
Doris è la protagonista indiscussa del libro. È resiliente nel vero senso della parola. Nonostante tutto, è riuscita a rimettere insieme i pezzi e, come una fenice, è rinata dalle sue ceneri. È una donna consapevole di se stessa anche se permangono delle fragilità che contribuiscono a renderla reale, tangibile, quasi in carne e ossa.
I suoi amici sono la sua spalla, il suo porto sicuro e danno vita a siparietti teneri e divertenti allo stesso tempo.
“Lei è la mia luce. È il balsamo che ammansisce il mio cuore. È una sorella e l’amica più preziosa che ho. È la quiete della mia tempesta e l’abbraccio in cui mi rifugio quando ne ho bisogno.”
Chi non vorrebbe un amico così?
Simon è l’incarnazione della lealtà. La Mei lascia trasparire qualcosa del passato di Simon e non faccio fatica ad ammettere che non mi dispiacerebbe leggere un libro in cui lui è il protagonista.

L’evoluzione di Mextli forse è un po’ troppo brusca, ma è in linea con il personaggio che pare non avere mai pace. Mi è comunque piaciuto che si sia messo in discussione... anche se la pala suggerita da Simon, a un certo punto della storia, è diventata “attraente”. Cercate di leggere tra le righe! ;)

Viene voglia di non abbandonare mai questi personaggi e se ci fosse un seguito... beh, lo leggerei di sicuro.

Se vi piacciono le storie che non sono solo fini a loro stesse, ma che offrono spunti di riflessione, allora sweet Doris è il libro che fa per voi.
Consigliato!



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