lunedì 21 settembre 2020

Le recensioni di Psyco disaster: "Intro" di Marta Giacobbe


Torniamo ad aprile con una delle ultime recensioni della nostra Psycodisaster: ci parla, infatti, del romanzo pubblicato in self publishing da Marta Giacobbe.


Titolo: Intro

Autore: Marta Giacobbe

Edizione: Self publishing

Prezzo: € 2.99

Genere: Romanzo rosa

Data di pubblicazione: 14 aprile 2020


Sinossi

Lia è una giovane universitaria, con la passione per la fotografia e la natura, piena d’amore e con la propensione a voler sempre controllare tutto, anche i sentimenti. La sua vita scorre tranquilla tra un impegno e l’altro in una città lontana dalla sua famiglia e dalla sua casa d’infanzia, ma un giorno accade qualcosa che la riporterà indietro nel tempo costringendola ad affrontare ciò da cui si era allontanata quasi scappando: un amore finito e che non è riuscita a dimenticare.
Quel ritorno alla realtà così improvviso, spingerà Lia ad intraprendere un viaggio senza meta ma non prima di aver messo nero su bianco tutto quello che non era mai riuscita a dire, non prima di aver scritto una lettera piena d’amore da lasciar andare insieme ai ricordi, per potersi finalmente liberare.
È così che tutto ha inizio con una lettera spedita e un viaggio senza destinazione per poter riordinare i pensieri e mettere ogni cosa al suo posto, ma Lia non sa che proprio durante quel viaggio, qualcos’altro di inatteso la sta aspettando: un incontro che la cambierà facendole provare emozioni sconosciute; senza saperlo, Lia, conoscerà qualcuno che la aiuterà nel suo percorso di rinascita, spingendola a superare i suoi limiti e le sue paure, rendendola più forte e più consapevole di ciò che si porta dentro.
Le cose non sempre vanno come vorremmo, ma noi non possiamo fare altro che accettarlo ed andare avanti; l’amore provato, che sia ricambiato o meno, è pur sempre amore e non ha bisogno di dover essere spiegato o razionalizzato, ciò che conta è amare, nient’altro: questo è ciò che Lia capirà nel suo viaggio, ma sarà davvero in grado di lasciar andare il suo passato per vivere un nuovo amore?




Recensione

Credo che sia necessario anticipare fin da subito che è un libro che porta molto a riflettere, attraverso le parole l’autrice ha scavato dentro l’anima della protagonista per portare alla luce ciò che si ostinava a non voler vedere.
La protagonista di questo viaggio è Lia, un personaggio molto particolare e poco comune. Caratterialmente molto introversa, quel tipo di persona che per dire anche un semplice “ti voglio bene” ci metterebbe un’eternità e a volte neanche basterebbe, ed è proprio per questo che si ritroverà in un circolo vizioso da lei stessa creato e che quindi solo ed esclusivamente lei potrà distruggere. Ma cosa dovrà affrontare per poterci riuscire? E soprattutto si metterà davvero in gioco? Darà a sé stessa quella possibilità che si è sempre negata?
Non ha idea di cosa il futuro le riserverà e per la prima volta questo sembra rallegrarla e renderla serena come non lo era da tempo. Può riuscire una tale maniaca del controllo a trovare una via d’uscita solo attraverso l’impulsività e l’irrazionalità delle sue azioni ed emozioni? Come guida il cuore piuttosto che la ragione poiché non tutto può essere calcolato, a volte bisogna solo sentire.
La ragione mi suggeriva che era impossibile vivere qualcosa di cui non si è coscienti, eppure c’era chi affermava che non solo ciò che possiamo vedere esiste.
Colui che darà un senso al suo viaggio la trascinerà nel proprio. Lia e Andrea sono anime affini, uguali.
Andrea è un fotografo, e proprio come lei ama gli scatti, la natura, i viaggi… Insieme condivideranno ognuno il mondo dell’altro e un pezzo del loro cuore rimarrà incastrato per sempre come segno indelebile del loro incontro ma… Sarà sufficiente?

Scappo da un luogo in cui so di dover tornare, giro in tondo, perché non c’è posto lontano da ciò che mi porto dentro.

Forse troppo uguali…
Lia, è partita per affrontare il suo passato, per trovare finalmente quella pace e quella felicità che ha potuto solo sognare piuttosto che vivere e quell’incontro inaspettato, quegli occhi così espressivi le daranno quella cosa che da tanto ha cercato: la libertà.
Il destino le riserverà una nuova occasione, un nuovo filo da percorrere e sperimentare in modo che possa porre rimedio a ciò che per anni l ha tormentata. Che l’abbia colta o meno è da discutere poiché come il destino dà, può anche togliere.
Io ero nella fase della ricerca interiore, ancora non sapevo cosa avrei lasciato e cosa avrei trovato, cosa avrei perso e cosa conquistato, ma era proprio l’esigenza di percorrere le strade sconosciute della mia anima a guidare il mio viaggio.
C’è chi trova il coraggio di tornare indietro nel tempo per poter andare avanti, chi non riesce neanche ad accettare che possa essere esistito un passato pur di vivere meglio il presente e chi invece vive nello spazio della propria mente, guardando ciò che è stato e che non potrà più tornare a essere. Ed è stato anche il caso di Lia, prima che decidesse di dare una svolta radicale alla propria vita, prima che capisse che era giunto il momento di fermarsi e smettere di scappare. Ma la persona a cui si è legata così tanto avrà il coraggio di compiere la stessa scelta?
È un libro davvero particolare, procede lento e ho dovuto fermarmi più volte prima di continuare. Come anticipato è una lettura molto riflessiva, contiene pochi dialoghi ed è una particolarità che non ho apprezzato molto. Il pensiero dei protagonisti è molto importante, è il fulcro della storia ma i dialoghi non vanno sottovalutati poiché comunque molto utili non solo per il ritmo della lettura ma anche per una maggiore comprensione del testo, del carattere dei personaggi.
Amo i vari messaggi che la storia fa intravedere. Ovvero che: l’amore va vissuto non intrappolato; si può amare anche mille volte, mille persone diverse e ciascuna di esse è immortale e unica a suo modo; non bisogna mai fermarsi a un evento della propria vita poiché anche se è importante non lo si può rivivere in eterno dimenticandosi di sé stessi e del resto del mondo insieme ad altre svariate prospettive che nel corso della lettura si aprono permettendoti di esplorare e vagare nei vari sentieri.
Concludo dicendo che l’eccesso non è mai un bene, che riguardi un lato caratteriale, il cibo o semplicemente il modo di agire. È un qualcosa di dannoso e a lungo andare distruttivo e la nostra protagonista alla fine è riuscita a comprenderlo.

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