lunedì 17 agosto 2020

Le recensioni di La Manu: Il prossimo delitto di Sharon Bolton


Buon lunedì disastri! La settimana parte con La Manu e la sua recensione al thriller "Il prossimo delitto" di Sharon Bolton, edito Newton Compton Editori.

Titolo: Il prossimo delitto

Autore: Sharon Bolton

Edizione: Newton Compton editori

Prezzo: €. 2,99 ebook

Genere: Thriller

Data di pubblicazione: 26 luglio 2018


Sinossi

Ha visto l'assassino in faccia, ma anche lui ha visto lei.
Nella campagna vicino al confine con la Scozia un uomo aggredisce una donna, uccidendola.
Proprio durante quei tragici attimi una mongolfiera sorvola la scena del crimine, così l’assassino spara all’uomo che la guida, uccidendolo e facendo sì che essa precipiti al suolo.
Jessie è l’unica sopravvissuta, e l’unica ad averlo visto in faccia.
Ma anche l’assassino ha visto lei, e dal momento in cui i loro sguardi si sono incrociati, Jessie è diventata un bersaglio. Perché il killer non si fermerà fino a che non avrà messo a tacere per sempre l’unica testimone dell’efferato omicidio.
Sola, spaventata, senza nessuno di cui fidarsi, Jessie dovrà fuggire alla ricerca di un posto sicuro dove nascondersi.
Quello che non sa è che potrebbe arrivare direttamente nella tana del lupo...

Recensione

“Il sangue è forte”

Doveva essere un regalo di compleanno indimenticabile.
Doveva essere il regalo più bello.
Una mongolfiera, un panorama da mozzare il fiato, due sorelle.
Jesssica e Isabel, sono due sorelle che si amano all'inverosimile.
Hanno vite completamente diverse.

Jessica svolge un lavoro adatto al suo carattere, un lavoro che la porta a rivelare la verità, scoprire situazioni losche...adrenalina, appostamenti, fughe.
Isabel, è la calma apparente.
Quando ancora era una ragazzina è stata mandata in un Convento di clausura e il perché Jessica non  l'ha mai saputo.
Il viaggio in mongolfiera però si rivela pericoloso, oserei dire mortale per quasi tutti i passeggeri.
Tutti tranne una.

Dopo lo schianto una delle sorelle si rende conto di aver perso l'altra e comincia così una lunga e turbolenta rincorsa contro il tempo e contro coloro che l'hanno vista e la stanno cercando.
Non si fida più di nessuno tranne delle suore che per vent'anni hanno visto le due sorelle crescere e condividere momenti piacevoli, seppur brevi visto che Isabel doveva rientrare nella sua cella e Jessica a casa sua.
Durante questa fuga Jessica recupera tutto quello che le serve per far venire a galla la verità.
Con l'aiuto del commissario, Jessica riesce a far arrestare il sovrintendente Ajax Maldonado, parente acquisito della famiglia Faa, una famiglia Gipsy che, insieme hanno messo in piedi un traffico di umani e organi da far accaponare la pelle.
Senza pietà e senza vergogna.

Ho trovato questo libro, come dire, un po' complicato.
Interessante ma complicato.
L'inizio è un po' difficile perché si fa fatica a collegare gli eventi con i personaggi, i luoghi e le vicende. A volte è il caos.
Solo dopo aver passato la metà del libro ho cominciato a capire i ruoli, i nomi e collegarli ai fatti.
Però ho trovato i singoli personaggi, estrapolandoli dalla storia interessanti.

Beh! senza ombra di dubbio quella che più ha catturato il mio interesse è stata Isabel, costretta ad una vita di clausura per nascondere un segreto di cui non ne aveva colpa.
Un carattere represso per “ovvie” ragioni che però poi esplode in tutto il suo essere.
Jessica a volte mi ha stupita, a volte mi ha annoiata e a volte mi ha fatto innervosire insomma, ogni tanto le avrei dato volentieri “una testata sui denti!”.
Ned è un personaggio che non posso rivelare ma, nel suo essere “dietro le quinte” ti fa capire come nella maggior parte dei casi “le persone non sono quelle che sembrano”.
Il sovrintendente Ajax davvero un povero uomo manovrato da una famiglia malata e ormai senza arte né parte.
La famiglia Faa invece, mi ha come dire, messo un po' d'ansia perché oggi esistono davvero queste realtà, il traffico d'organi, di esseri umani (mi ricordo che da piccola avevo il terrore degli, chiamati volgarmente, zingari) e questa famiglia mi ha un po' fatto tornare indietro nel tempo.

Il traffico di organi indica l'attività illegale del commercio d'organi umani utilizzati per il trapianto. Questo fenomeno è particolarmente diffuso nei paesi in via di sviluppo, maggiormente nell'Asia Meridionale, Sud-Est Asiatico, Afghanistan.

...come l'increspatura che fa la pietra lanciata in acqua: svanisce impercettibilmente e irrimediabilmente, fino a quando arriva un momento in cui sparisce del tutto...

Forse mi aspettavo di più.


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