mercoledì 12 agosto 2020

Le recensioni di Francesca: "Un tempo Ingiusto" di Gertrud Tinning


"Un tempo ingiusto" di Gertrud Tinning ed edito Mondadori è l'ultima lettura di Francesca. 

"Un tempo ingiusto è quello descritto nel romanzo.
Un tempo ingiusto, con altre peculiarità, quello in cui viviamo."

Titolo: Un tempo ingiusto

Autore: Gertrud Tinning

Editore: Mondadori

Prezzo: ebook €8.99/cartaceo €16.90

Genere: narrativa

Data di pubblicazione: 30 giugno 2020


Sinossi

Copenaghen, 1885. Nelly Hansen e sua cognata Marie lavorano duramente tra le grandi macchine della Manifattura tessile Ruben a Frederiksberg. Quando un giorno Marie rimane vittima di un tremendo incidente, Nelly cerca inutilmente aiuto per portarla in ospedale, ottenendo solo resistenza e indifferenza da parte dei responsabili. Si rende conto sempre di più che la condizione di vita in fabbrica è disumana e vuole portare alla luce questa tremenda situazione. Una decisione coraggiosa che mette purtroppo in pericolo la sua vita e quella del suo vicino di casa Johannes, il giovane figlio di un fattore dello Jutland, da cui è molto attratta.

Nel frattempo nella fattoria di Uldum Anna, la sorella di Johannes, deve fare una scelta che segnerà per sempre il corso della sua vita. La famiglia vuole che sposi Peder, ricco proprietario di una fattoria vicina, ma la ragazza ha altri piani. Quando viene a sapere che Johannes ha bisogno di aiuto, parte senza indugio per Copenaghen. Resta sconvolta e inorridita dalle ingiuste condizioni di vita degli operai nella grande città, e decide di iniziare una lotta per cambiare le cose. Lotta che costituirà una pietra miliare nella storia della Danimarca.

Ambientato alla fine dell'Ottocento, nel periodo che ha preceduto il primo sciopero femminile al mondo e l'ascesa dei sindacati, Un tempo ingiusto è un romanzo commovente e realistico che, attraverso la storia di due giovani donne coraggiose che combattono per la giustizia, l'uguaglianza e la libertà, racconta un'epoca in cui in pochissimi godevano dei diritti civili che conosciamo oggi.

Recensione

Un tempo ingiusto è stato uno di quei romanzi appassionanti e intensi con risvolti crudelmente amari, ma che consiglio caldamente.
Non ci si aspetti una trama facile e leggera; in molti passi sono stata costretta a chiudere la lettura, poiché il vile trattamento riservato alle operaie protagoniste mi ha molto turbata.

Siamo a Copenaghen, in pieno ‘800, all'interno di una filanda dove lavorano centinaia di donne: sottopagate, sfruttate, senza alcun diritto né tutela.
L’unica a ribellarsi è Nelly dopo aver assistito impotente alla morte della cognata. Per una serie di cause la strada di Nelly si interseca con quella di Johannes e indirettamente con quella di sua sorella Anna.

Anna non lavora alla filanda ma anche il suo futuro è altrettanto fosco. Il padre e uno dei fratelli la vorrebbero maritare a un ricco fattore. Diventando parenti vedrebbero così risollevate le sorti della loro fattoria che per incuria e per il rifiuto di usare mezzi più moderni è ridotta ormai sul lastrico. Credetemi quando vi dico che i personaggi più odiosi sono proprio il padre e il fratello di Anna. Due individui che più meschini non si potevano dipingere. Naturalmente Anna dirà di no a questo squallido matrimonio e raggiungerà Johannes a Copenaghen.
Sarà qui che la giovane e agguerrita Anna saprà far giustizia a Nelly e a tutte le donne della filanda, organizzando il primo sciopero femminile della storia.

In un paese dove il welfare poggia unicamente su noi donne, indire uno sciopero totale dove non andremmo a lavare neppure un bicchiere sarebbe il metodo più efficace per far sì che le cose possano mai cambiare?
Un tempo ingiusto è quello descritto nel romanzo.
Un tempo ingiusto, con altre peculiarità, quello in cui viviamo.




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