lunedì 3 agosto 2020

Le recensioni di Francesca: La piccola cità dei meravigliosi tramonti di Lorna Cook


Francesca è nel suo habitat naturale con i romanzi dal sapore storico: poteva non leggere il libro di Lorna Cook, uscito a giugno con Newton Compton Editori? Scopriamo insieme cosa ne pensa!

Titolo: La piccola città dei meravigliosi tramonti

Autore: Lorna Cook

Edizione: Newton Compton Editori

Genere: fiction storica

Data di pubblicazione: giugno 2020


Sinossi

Una storia d’amore e dedizione, perfetta per i fan di Pam Jenoff e Dinah Jefferies
1943. Il mondo è in guerra e il governo inglese ha chiesto agli abitanti del piccolo villaggio di Tyneham un sacrificio immane: abbandonare le loro case e lasciare che l’esercito britannico occupi il territorio. Alla vigilia della partenza però, accade un fatto terribile destinato a stravolgere per sempre il corso degli eventi.
2018. Melissa sperava di riuscire a ricucire il suo rapporto in crisi con una vacanza sulla costa del Dorset, nel sud dell’Inghilterra. Ma nonostante gli scenari idilliaci e i panorami mozzafiato, Liam sembra sempre più distante. E così, per distrarsi, Melissa decide di approfondire la storia di una donna ritratta in una vecchia fotografia. Nell’immagine si vede il paesino, ora disabitato, di Tyneham. Ma il passato nasconde segreti terribili e la ricerca della verità potrebbe cambiare per sempre la vita di Melissa…

Recensione

Quanto, quanto, quanto è stato meraviglioso leggere questo libro? L'ho letto nel giro di tre giorni, troppo coinvolta dalla storia tormentata e dalla trama trascinante.

Come sempre correte su due binari paralleli quando siete con me.
Siamo nel Dorset del 2018 e del 1943 in due stagioni - luglio e dicembre - ed epoche diverse ma è l’amore il filo rosso che lega indissolubilmente i due scenari.Nel giugno del 2018 vediamo una giovane coppia, Melissa e Liam fare una vacanza per ritrovare un’intesa già esaurita dopo soli 8 mesi insieme. Liam e’ appassionato di surf, sembra essere nel Dorset esclusivamente per quello e Melissa si sente sola e trascurata. Come ingannare il tempo? Andando a ficcanasare nel villaggio fantasma di Tyneham, requisito del governo inglese durante il conflitto e finalmente restituito ai suoi abitanti di un tempo. Che silenzio nel villaggio! Ogni cosa è bloccata al dicembre del 1943 quando tutti furono costretti ad andarsene. Anche i lord ritratti nella foto, Lord Albert Standish e la splendida moglie Lady Veronica.

Che espressione infelice sfoggia costei. No, non è infelice, piuttosto spaventata. Atterrita a morte. Da cosa?

Melissa conosce bene quell’espressione. Troppe volte l’ha vista riflessa sul volto di sua madre. È vero, non si arrivava alla violenza domestica “effettiva” ma quanti litigi dei suoi genitori ha dovuto patire.

E chi è quel tipo così carino, venuto ad inaugurare la riapertura al pubblico, in qualità di storico? E’ giovane, bello, tremendamente sexy e dannatamente appassionato al proprio lavoro. Quando Melissa sviene per un colpo di sole sarà proprio l’affascinante Guy a soccorrerla. Tornata in hotel da Liam arriva il momento di tirare le conclusioni: tra loro è finita. Per una serie di circostanze Melissa si rifugia nello stesso hotel di Guy. Cosa possono fare uno storico e una ragazza troppo sensibile se non indagare sulla strana espressione di Lady Veronica?

Melissa e’ letteralmente ossessionata da lei. Cosa le è successo? Dove sarà finita dopo la requisizione di Tyneham?

Perché la nonna di Guy sembra stranamente coinvolta in tutto ciò? La Veronica della foto è la stessa che aveva un matrimonio infelice con Albert Standish, stimato membro del Parlamento? Oppure nel suo cuore c’è ancora spazio per l’amato Freddie, fratello di Albert?

In un crescendo di misteri e colpi di scena (uno ampiamente intuito perché a furia di leggere una impara a leggere anche e soprattutto tra le righe) il romanzo non lascia un attimo di tregua. DEVI aprirlo per continuare e sapere come finisce. Principio cardine per un bel successo editoriale. Spero di poter leggere più presto un nuovo romanzo di questa che si prefigura essere una delle mie prossime scrittrici preferite.


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