mercoledì 8 luglio 2020

Le recensioni di Viola: Al di là della nebbia di Francesco Cheynet e Lucio Schina


"Al di là della nebbia" del duo Francesco Cheynet e Lucio Schina è il titolo fantasy noir di cui ci parla oggi Viola. Uscito a fine marzo con Segreti in giallo edizioni, scopriamo cosa ne pensa la nostra disaster.

Titolo: Al di là della nebbia

Autori: Francesco Cheynet e Lucio Schina

Editore: Segreti in giallo edizioni

Genere: fantasy noir

Data pubblicazione: 26/3/2020

Prezzo: € 2,99 (ebook)/ 11,00 (cartaceo)


Sinossi

La terrificante esperienza del giovane avvocato Edward Jenkins ha inizio in una fredda e nebbiosa sera di novembre del 1885, sulla banchina della stazione ferroviaria di Skegness. Nella tasca interna del cappotto conserva una misteriosa lettera ricevuta qualche giorno prima, in cui gli viene prospettata la possibilità di chiudere il più importante affare della sua vita. Sono troppi però gli interrogativi ai quali l’avvocato deve dare una risposta: perché l’autore non ha firmato la lettera? Dove si trova Fault City, la sconosciuta cittadina nella quale viene invitato a trascorrere il fine settimana? E chi sono gli unici altri due passeggeri che incontrerà sul treno? Nella cupa atmosfera autunnale dell’Inghilterra Vittoriana, un treno notturno sarà teatro di una serie di eventi apparentemente inspiegabili, dove lo stesso filo sottile che divide il razionale dal fantastico unirà il destino di tre individui, accomunati dal desiderio di ricchezza e da un terribile segreto nascosto nei meandri delle loro coscienze. Un romanzo noir che esplora i lati più oscuri dell’animo umano, in cui ognuno sarà vittima delle proprie debolezze, in un crescendo di situazioni che costringeranno i protagonisti a prendere consapevolezza della propria natura ambigua.

Recensione

Grazie a questo libro il lettore viene accompagnato nell’Inghilterra di fine ‘800, con uomini che calzano il cilindro e si accompagnano con bastoni anche quando non è necessario l'utilizzo al loro proprietario. Già dalle prime pagine ci viene mostrato uno stralcio di qualcosa di poco piacevole, che troveremo a partire dal circa la metà  del corso della lettura.

Edward Jenkins, avvocato molto conosciuto nell’ambiente, si ritrova ad attendere l’unico treno che può portarlo a Fault City, dopo aver ricevuto missiva non firmata in cui veniva richiesta la sua presenza per valutare la proposta di lavoro menzionata dal suo ospite. La curiosità di scoprire chi richiede i suoi servigi, e la cifra indicata come pagamento ricevuta in parte in anticipo, lo portano ad affrontare un viaggio notturno reso ancora più tetro dalla presenza della costante nebbia novembrina.
Ma Mr. Jenkins non è il solo ad attendere lo stesso treno. Altre persone saliranno a bordo insieme a lui e insieme a lui vivranno un viaggio al dir poco fuori dal comune, portando i viaggiatori ad affrontare paure e quelle che ritengono essere illusioni fino alla fine del viaggio.
E se nel mentre ciò che si pensava essere impossibile diventasse possibile?
Chi ha inviato la lettera e per quale motivo proprio a lui e agli altri compagni di viaggio?

Un libro che parte mettendo subito sul chi va la il lettore e che dal primo capitolo presenta i suoi attori quasi volesse farne una lunga presentazione dettagliata, rendendo in principio lenta la lettura e accelerando da circa metà fino ad arrivare ad un finale dai caratteri non scontati ma che viene mostrato, a mio avviso, in maniera troppo celere rispetto a come è partito all'inizio; insomma mi sarei aspettata si una spiegazione ma più dettagliata, ovviamente è il mio gusto personale.
Linguaggio utilizzato adeguato al tempo storico scelto che denota l’eleganza del periodo e i protagonisti sono molto delineati e si alternano a raccontarsi in terza persona. Capisco l’esigenza di scindere i protagonisti nei dialoghi e in tutto il testo ma ho trovato non necessario scrivere nome e cognome per quasi la totalità del libro.


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