martedì 21 luglio 2020

Le recensioni di PsycoDisaster: Rubino Rosso - La condanna del caduto di Vanessa F. Arcadipane


Recensione di Psyco disaster per "Rubino Rosso - La condanna del caduto" di Vanessa F. Arcadipane. Continuiamo con la saga Inferorum Gemmae che tanto ama Psyco.

Titolo: Rubino Rosso – La Condanna del Caduto

Serie: Inferorum Gemmae Saga Vol. 3

Autore: Vanessa F. Arcadipane

Edizione: self publishing

Prezzo: € 16,90

Genere: Narrativa fantasy

Data di pubblicazione: 18 febbraio 2019


Sinossi

Dopo l’ultimo saluto di Lucifero continua il viaggio del Diamante Nero, dell’umana Lilith e della guerriera Fiammetta alla scoperta di un villaggio segreto e del passato della rossa; ad attenderle vi sarà un’antica e pericolosa minaccia che rischierà di stravolgere le sorti di tutti, ma che porterà all’incontro di nuovi e importanti alleati. Durante un lieto evento alla neo regina degli Inferi verranno consegnate delle strane lettere che con il tempo smaschereranno le sue vere origini, mentre a Lucifero proporranno una soluzione utile a spezzare la condanna che lo allontana dalla sua Lilith ma che potrebbe rivelarsi disastrosa. La fuggiasca e il ribelle riusciranno a stare finalmente insieme o saranno costretti a un definitivo addio?

Recensione

Ed eccoci alla seconda parte di Rubino Rosso. I sovrani hanno dovuto separarsi di nuovo dalle loro Lilith per la possibilità di un futuro diverso da quello preventivato. Ma a cosa porterà questa separazione? Il futuro è così imprevedibile da potersi rivelare la più spiacevole delle sorprese come anche la ricompensa a tutte le attese.

Vi saranno nuove scoperte e segreti che non avrebbero mai dovuto essere rivelati, segreti che verranno alla luce in maniera inaspettata, svelando alla nuova neo regina il passato che avrebbe dovuto appartenerle ma che le è stato sottratto. Ciò che doveva essere una punizione per coloro che l'hanno involontariamente condannata a un destino peggiore della morte è diventata anche una benedizione per colei che ha potuto solo subire.

Questa è la storia di colui che ha rinunciato all'amore e di colei che è scappata da esso, di coloro che hanno bisogno l’uno dell’altra per essere completi ma che non potranno mai davvero appartenersi. Questo è il tempo in cui la condanna patita da entrambi troverà una fine poiché dopo tanto tempo una risposta è giunta loro. Sarà la soluzione o l’ennesima speranza che si sgretolerà nel vento? La Fuggiasca e il Ribelle chiuderanno definitivamente una storia lunga millenni? E soprattutto quali saranno gli esiti delle loro scelte?

Qualunque sia la scelta che dovrai prendere io ti consiglio un’unica cosa: scegli solo ciò che è meglio e giusto per te e per te soltanto. Non pensare a nessun altro, non pensare troppo alle conseguenze, scegli in base alle tue volontà, niente e nessuno è più importante di te stessa.

Parole egoiste ma se ne consideriamo la fonte non poi così tanto.
Il destino è curioso, ti permette di scegliere e sei tu a percorrere le strade ma è lui a tracciarne le vie. C’è chi trova orribile pensare a un futuro già scritto e chi invece si sente confortato dal conoscere le sue sorti, chi rifiuta l’esistenza del destino innalzando il libero arbitrio e chi afferma che da esso non si può scappare poiché, nonostante le possibili scappatoie, si finirà sempre sulla stessa strada che dall’inizio si sarebbe dovuta percorrere o addirittura in una ancora peggiore.
E quindi?
Qual è la vera risposta?
Preferireste sapere ed essere coccolati dal potere della conoscenza o rimanere ignari di ciò che vi potrebbe attendere e decidere voi stessi dell’avvenire?
Siamo noi i veri padroni del destino o è esso ad illuderci di esserlo?

Il cuore è l’ultimo a perdere le speranze, il cuore è l’unico a mantenerle vive, a nasconderle, rifiutarle e a farle brillare di luce propria. Questo libro insegna di come nonostante le difficoltà, gli imprevisti e la stessa ragione non esista forza più potente dell’amore. Esso è il centro di tutto, incontrollabile, imprevedibile, passionale, vorace, dolce… Rimarrà la ragione di ogni cosa perfino per chi si rifiuta di averci a che fare. Tra la prima parte e questa seconda di Rubino Rosso preferisco decisamente la prima poiché più assurda e a tratti divertente, ma questa possiede anche un suo particolare fascino, soprattutto per via di confessioni inaspettate, le azioni più disperate e una conclusione tanto attesa.
La lettura è scorrevole, a tratti veloce e sono presenti nei vari libri errori di battitura, tuttavia il modo di scrivere e descrivere dell’autrice mi piace molto, in particolare come riesce ad impostare i dialoghi tra i vari personaggi.
Non mi viene particolarmente facile scrivere di questa saga poiché come anticipato ha un valore sentimentale per me e mi sono dannata con ciascuna delle tre ma ora che sono arrivata alla fine non vedo soltanto l’ora che arrivi il momento in cui potrò concludere con l’ultimo libro “Zaffiro Blu”.



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