venerdì 17 luglio 2020

Le recensioni di PsycoDisaster: "Rubino Rosso – La Fuggiasca e il Ribelle" di Vanessa F. Arcadipane


Proseguiamo con Psyco disaster il viaggio nel mondo della Inferorum Gemmae Saga di Vanessa F. Arcadipane. Oggi ci parla del secondo volume "Rubino Rosso – La Fuggiasca e il Ribelle".


Titolo: Rubino Rosso – La Fuggiasca e il Ribelle

Serie: Inferorum Gemmae Saga Vol. 2

Autore: Vanessa F. Arcadipane

Edizione: self publishing

Prezzo: € 4.99

Genere: Narrativa fantasy

Data di pubblicazione: 11 ottobre 2018


Sinossi

Lilith, giovane Diamante nero e nuova Regina degli Inferi, si prepara ad affrontare la nuova vita da regnante. Nulla sarà semplice per lei, soprattutto a causa dell’instabilità dei nuovi poteri di Lucio e per l’arrivo di una nuova e misteriosa minaccia proveniente dal passato. Un lungo viaggio sarà intrapreso alla scoperta del tormentato e antico amore tra l’umana Lilith, la rossa, e Lucifero, genitori di Lucio; un continuo intreccio tra passato e presente fatto di segreti, lotte e magia, che porterà il Diamante nero a conoscere il pericoloso mondo di cui è entrata a far parte.

Recensione

Ed eccoci al secondo libro della saga, storia che preferisco poiché vi saranno interessanti intrecci tra passato e presente, che racconteranno a ritmi alternati la complessa relazione tra i genitori di Lucio, ovvero Lucifero, e la prima umana Lilith, e i problemi a cui i nuovi regnanti dell’inferno andranno a scontrarsi per poter governare. Amore e dovere molto spesso non sono fattori che coincidono e riuscire ad intrecciarli non è un compito facile, richiede tempo e soprattutto un'infinita pazienza. Come se la caveranno?

L’insicurezza è sovrana tra le due coppie, non vi è mai nulla di certo eppure tutto sembra andare sempre al suo posto alla fine. Sarà davvero destino o forse una maledizione che non smetterà mai di essere tale? È difficile stare accanto ai re delle tenebre, poiché sono parte integrante di esse, ma è ancora più difficile riuscire a gestirle per coloro che sono stati creati a tale scopo; soprattutto se la soluzione a tutti i mali la si continua a tenere lontana pur di proteggerla. Un infinito filo li tiene in contatto, ma per quanto può essere elastico, un filo rischia sempre di spezzarsi. O forse riuscirà a resistere?

Tra noi non ci sarà mai un addio. I nostri destini sono uniti da un lungo elastico: più tireremo, più ci allontaneremo l’uno dall’altra, più questo si tenderà, e, quando oramai saremo così lontani da convincerci entrambi di esserci persi per sempre, inevitabilmente l’elastico scatterà e ci spingerà ancora una volta l’uno verso l’altra, senza preavviso, inaspettatamente, con un’intensità proporzionale alla distanza che ci ha separati.

Questa è la storia che per millenni i primi sovrani degli Inferi hanno dovuto vivere. L’equilibrio del mondo deve avere per ogni forza presente un’altra uguale e contraria per essere mantenuto stabile. Ai Cieli gli Inferi, all’odio l’amore, all’oscurità la luce e non importa quanto quella luce possa essere offuscata, nascosta, allontanata o ridotta a brandelli, essa continuerà a brillare con così tanta intensità da tenere testa all’oscurità intorno a lei.

Colui che non rispetta il passato è destinato a riviverlo e sarà forse questo a far accettare i propri limiti, le debolezze e i punti di forza di questi fattori a coloro la cui perfezione è sempre stata così assoluta da non accettarne nemmeno l’esistenza in loro stessi. Cos’è l’amore per colui che ha rinunciato ad esso? Cos’è per coloro che come lui lo hanno seguito e sono venuti dopo? La forza più grande sta nell’assoluta indifferenza per ogni essere esistente poiché essa ti metterà sopra ogni cosa senza altri legami che possono farla vacillare. Ma si può imporre qualcosa a colui che si è ribellato proprio per lo stesso motivo? Lo si può indurre a rispettare regole che non abbia creato lui stesso? Può colui che ha creato la libertà di scelta sottoporsi a ciò?

Amo particolarmente rubino rosso nell’intero nonostante l’autrice l’abbia diviso in due: “la fuggiasca e il ribelle” e “la condanna del caduto” poiché troppo lungo. Quello che mi affascina di più è la storia tra Lucifero e l’umana Lilith, il loro essere opposti nonostante la somiglianza di fondo, i continui battibecchi, gelosie, imbrogli, sfide, il continuo fuggire di lei e l inseguire di lui, cosa parecchio ironica e divertente. Amo il loro fronteggiarsi, le incomprensioni che portano sempre nuovi litigi e l’intero loro modo di approcciarsi con l’altro per quanto fuori dal comune e instabile ma soprattutto il loro modo così particolare di appartenersi nonostante i vari millenni.


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