giovedì 9 luglio 2020

Le recensioni di La Manu: L'ultima volta che ti ho vista di Alafair Burke


Recensione a "L'ultima volta che ti ho vista" di Alafair Burke, thriller edito Piemme.
La Manu lo ha letto per noi ed ecco cosa ne pensa.

Titolo:  L'ultima volta che ti ho vista

Autore: Alafair Burke

Edizione: Piemme

Prezzo: €.6,99 ebook

Genere: Thriller

Data di pubblicazione: 04 dicembre 2018


Sinossi

Metropolitana di New York. Un video sgranato, girato col cellulare da un passante, mostra una donna che salva un ragazzo da una caduta fatale sui binari. Una notizia che fa gola ai giornali locali, perché la donna, subito dopo, scompare senza lasciare traccia. Come i suoi colleghi, anche la giornalista McKenna Jordan è a caccia di storie. D'altra parte, dopo un passato da assistente procuratore distrettuale che non ama ricordare, questa è la sua vita adesso: cercare notizie barcamenandosi tra fonti inaffidabili e scoop passeggeri. Ma quando le capita tra le mani quel video, ciò che vede la lascia senza fiato. In quella donna ancora senza nome, McKenna riconosce qualcuno. Susan Hauptmann. Un nome che appartiene al passato suo e di suo marito Patrick. Una vecchia amica di cui da dieci anni non si hanno più notizie. Se è lei, e se è ricomparsa, vuol dire che forse vuole essere trovata. Per McKenna è arrivato il momento di cercarla davvero, come nessuno ha mai fatto, e di rintracciare il detective Scanlin, che all'epoca aveva velocemente archiviato il caso. Ben presto McKenna si accorgerà, però, che ci sono molte cose che non ha mai saputo di Susan. Perché non sempre sappiamo tutto di quelli che amiamo di più...

Recensione

McKenna, la protagonista del libro, è una giovane donna che per rivelare la verità “è stata fatta fuori” dal suo lavoro come assistente procuratore.
La sua capacità di interpretare le cose però, l'ha aiutata a trovare un nuovo impiego come giornalista.
Innamorata e sposata con Patrick ora conduce una vita “normale” fino a quando i suoi occhi non si posano sulle immagini di un video trovato sul web girato per caso nella metropolitana di New York.
Quel video cambierà tutto.
Il passato sta tornando.

Susan, la sua migliore amica è scomparsa da ormai dieci anni.
Dieci lunghi anni dove McKenna non ha mai smesso di pensare a lei e di cercarla, in ogni luogo, in ogni persona, in qualsiasi cosa.
Non si rassegna, non capisce il perché della sua sparizione, “non è da lei” si ripete continuamente.
Susan era così allegra, piena di vita, amante del divertimento e una tra le più brave ad organizzare Happy Hour luogo dove ha conosciuto Patrick.

La visione di quel video però cambia tutto, McKenna non ci sta e da quel giorno inizia a scoprire eventi che, fino ad allora non avrebbe nemmeno immaginato e, grazie all'aiuto del Detective Scanlin riesce ad arrivare ad una fine.
Paura, stupore, rabbia, sofferenza e amore, tutti sentimenti che la giovane McKenna prova e, sinceramente non mi ha trasmesso.

La trama di questo libro se devo essere sincera l'ho capita poco, o meglio, ho capito il filo del discorso ma, non riesco a dare un senso.
Trovo ci sia troppa confusione, i personaggi s'intrecciano di continuo, appena se ne comprende uno ecco che ricambia.
In alcuni punti ho fatto molta fatica a collegare le varie vicende.
Ci sono descrizioni di personaggi secondari che mi hanno annoiata, non riesco a capire perché bisogna soffermarsi pagine e pagine su un personaggio e poi all'improvviso non parlarne più.

Non mi è sembrato nemmeno un thriller.
Il titolo del libro ti convince che la storia è incentrata sulla sparizione di una persona e sulla sua eventuale ricerca ma, a me così non è sembrato.
Il tema principale è un'altro.
Forse sono troppo critica ma quando un libro mi tiene a lungo prima di finirlo di leggere e poi alla fine non mi soddisfa nemmeno mi dispiace ma devo dirlo apertamente.

Volete sapere qual'è la parte che mi è davvero piaciuta, divertita e incuriosita? I ringraziamenti.
L'autrice si descrive e, descrive la sua vita in un modo così armonioso che davvero mi ha colpita!
Per il resto...troppo noioso e poco thriller.


1 commento: