martedì 7 luglio 2020

Le recensioni di Francesca: Cercando Virginia di Elisabetta Bricca


Recensione di Francesca per "Cercando Virginia" di Elisabetta Bricca, edito Garzanti.

Titolo: Cercando Virginia

Autore: Elisabetta Bricca

Edizione: Garzanti editore

Prezzo: ebook €9.99/ cartaceo €17.00

Genere:narrativa

Data di pubblicazione: 21 maggio 2020


Sinossi

Cortona, 1976.
La luce è flebile, ma a Emma, rannicchiata nel fienile, basta per immergersi nelle pagine dei libri che è costretta a leggere di nascosto. Lontano dagli occhi del padre che la vorrebbe impegnata nelle faccende domestiche. Finora è riuscita a proteggere il suo segreto. Ma quando si rende conto di non poter più continuare, preferisce andarsene e accettare un posto da cameriera offertole da una ricca aristocratica di origini inglesi che si fa chiamare "signora Dalloway". Per Emma quel lavoro rappresenta l'occasione unica di conquistare l'indipendenza. Ciò che non si aspetta è di trovare nella signora Dalloway un mentore, oltre che un'amica fidata. Fin dai primi giorni di servizio, la donna si accorge della curiosità che accende l'animo di Emma. È per questo che decide di proporle delle ore di lettura condivisa alla scoperta di una delle prime scrittrici femministe della storia: Virginia Woolf. Così, sfogliando "Una stanza tutta per sé", "Le tre ghinee", "Diario di una scrittrice", Emma si nutre delle parole illuminate di Virginia e inizia a coltivare il sogno di una vita in cui è lei a scegliere il proprio destino. Ma per realizzarlo deve prima combattere contro chi tenta in ogni modo di ostacolarla e tenerla lontano dai libri. Solo così potrà davvero trovare la sua personale Virginia e, in lei, la voce per esprimere ciò che sente dentro. Elisabetta Bricca ci consegna un romanzo di formazione che è un inno al potere salvifico della letteratura. E insieme un elogio al coraggio di tutte le donne che sono disposte a sacrificare anche gli affetti e la stabilità di un'esistenza convenzionale per combattere l'ingiustizia e vedere riconosciuti e rispettati i propri diritti.

Recensione

Storia di una donna che si ribella e della patrona di ogni femminista, il più grande impulso che si prova a lettura ultimata è quello di lottare ancora e ancora contro il maschilismo imperante. Viviamo in un mondo ancora troppo precluso alle donne, dove le icone della App Immuni hanno visto la donna relegata nel ruolo di madre e l'uomo al PC intento a lavorare. Tuttavia quanti passi avanti sono stati fatti finora? Il diritto di voto lo abbiamo avuto solo 74 anni fa. Il diritto a divorziare 50 anni fa. Dal 1978 abbiamo facoltà di scegliere o meno se diventare madri. Si deve attendere il 1981 per vedere aboliti due scempi legislativi chiamati delitto d'onore e matrimonio riparatore e addirittura il 1996 per sapere che lo stupro non è un reato contro la morale ma contro la persona. Tutte queste tappe sono oggi scontate, dovute ed è naturale ritenerle tali. Ma dietro questi diritti inalienabili e inviolabili ci sono migliaia di donne che hanno lottato affinché le proprie figlie e nipoti potessero decidere per sé stesse.
Partendo da questo corposo incipit Cercando Virginia è un romanzo che scuote, che ci fa indignare lasciando delle tracce in noi.

Emma è giovane e bella. I suoi genitori lo vorrebbero ignorante ma lei ruba i libri al fratello e conosce, legge, apprende che c’è un mondo, oltre il recinto della fattoria in cui vive.
Emma è giovane e bella. Troppo per non suscitare uno sgradito interesse nel fattore alle dipendenze di suo padre.
Emma è giovane e bella e pagherà cara la sua bellezza perché fuggirà dalla fattoria, lontana da chi la vorrebbe moglie remissiva e madre amorevole.
Emma è giovane e bella,e intelligente e sarà la signora Dalloway che la assumerà in qualità di domestica a rinfocolare in lei l'amore per la lettura. Emma si avvicina alle opere di Virginia Woolf, persuadendosi che una donna non è quello che la società le impone, che una donna può e deve lavorare per avere un' indipendenza economica e di riflesso personale,affinché non sia costretta al matrimonio come unica realizzazione di vita.
Quando Emma avrà raggiunto il culmine dell'autoconsapevolezza sarà giunto per lei il momento di rimettere tutto in discussione e capire perché Elizabeth (la signora Dallloway) abbia scelto proprio lei per portare a termine un compito.
In fondo una donna sa sempre inventarsi e reinventarsi. Emma lo capirà con Virginia Woolf. Virginia lo aveva capito creando e creandosi “una stanza tutta per sé”.



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