lunedì 13 luglio 2020

Le anteprime di Viola: Attacco controllato di RJ Scott & V.L. Locey


Viola ci parla di romanzo che ha avuto modo di leggere in anteprima per il blog. Ecco la sua recensione per "Attacco controllato" di RJ Scott & V.L. Locey, edito Triskell Edizioni.

Titolo: Attacco controllato

Serie: Harrisburg Railers #4

Autore: RJ Scott & V.L. Locey

Editore: Triskell Edizioni

Data di pubblicazione: 9 luglio 2020


Sinossi

Stanislav “Stan” Lyamin è felice di giocare con i Railers. L’imponente portiere è benvoluto e rispettato, e sta mettendo su casa, anche se solo per sé, il suo gatto e la sua crescente collezione di carte dei Pokémon. A lui sta bene così.
Aveva donato il suo cuore a un uomo che poi se n’era andato, spezzandoglielo.
E ora quell’uomo è tornato nella sua vita, con lo stesso effetto devastante di sempre.

Questa volta, però, Erik non ha portato a Harrisburg solo la sua bellissima bocca e i morbidi riccioli biondi, ma anche una futura ex moglie e un bambino adorabile.
Nonostante Stan si fosse ripromesso di odiarlo per sempre, gli riesce sempre più difficile voltargli le spalle.
Erik Gunnarsson ha sempre sognato di giocare nella NHL, e mai avrebbe immaginato di ottenere un contratto con i Railers. Ora il destino lo ha fatto finire nella stessa squadra di Stanislav Lyamin, l’uomo a cui aveva spezzato il cuore senza pietà.

La loro relazione estiva era stata segnata da segreti e bugie, e la sua scelta di mettervi fine lo perseguita tuttora. Nel bel mezzo di un brutto divorzio e con un bambino a cui badare, Erik si ritrova nuovamente nella vita di Stan.
Ora non deve fare altro che essere il miglior padre possibile, dimostrare alla squadra che merita un’occasione di restare con loro e impegnarsi con tutte le sue forze per farsi perdonare da Stan.
È possibile convincere un uomo che ti odia a dare una seconda chance all’amore?
Recensione

eccoci cari Disastri al quarto capitolo della serie dei giocatori di hockey della squadra degli Harrisburg Railers e i nuovi protagonisti di questo libro. Stan è alto un metro e novanta, ha capelli neri e occhi grigi, è russo ed è il portiere titolare della squadra che l’ha accolto subito, nonostante il suo inglese faccia acqua da tutte le parti e ogni membro dei Railers lo prenda bonariamente in giro quando parla. Da quando è arrivato in America, Stan è felice a metà, da una parte finalmente è libero di essere se stesso e può vivere una vita agiata grazie allo sport, dall’altra vorrebbe che sua madre e sua sorella abbandonassero il paesino russo in cui han sempre vissuto per farle vivere insieme a lui evitando così che, tornando in Russia, qualcuno scopra il suo essere omosessuale - atto punibile nel paese natio.

Stan è un ottimo giocatore, è uno dei portieri più bravi del campionato e, come la maggior parte dei giocatori, è scaramantico tanto da parlare con i montanti della porta prima e durante ogni partita affinchè siano buoni con lui quando gli avversari proveranno a mandare il disco in rete.

Ma Stan ha un punto debole che si chiama Erik Gunnarsson che ha conosciuto l’estate precedente all’inizio della narrazione del libro, di cui si è innamorato pensando di essere corrisposto per poi finire con l’esser lasciato su due piedi di fretta e di furia, ritrovandosi col cuore spezzato. E ora quello stesso Erik è stato acquisito dalla squadra per rafforzare la difesa e Stan è arrabbiato, molto arrabbiato tanto che ogni compagno di squadra nota questo suo essere di malumore, senza però collegarlo alla presenza di Erik.

Erik ha capelli ricci e dorati, occhi verdi ed è più che felice di esser stato ingaggiato dai Railers così da poter dare una base solida a suo figlio Noah e magari riuscire a parlare con il portiere titolare della squadra, finalmente spiegargli per quale motivo si sia allontanato da lui. Perché per quanto si fosse innamorato realmente di Stan, ha dovuto fare delle scelte che lo hanno portato a stringere suo figlio, ma lo hanno allontanato dall’amore.

All’inizio non è facile per Erik, non ha ancora confidenza coi nuovi compagni quindi non sa con chi può confidarsi e magari avere appoggio a differenza di Stan che nonostante l’inglese stentato è più che ben voluto dagli altri ragazzi. Sarà l’arrivo della sorella di Stan e la festa di Capodanno a far si che i due inizino a parlarsi, a monosillabi ma è già qualcosa, e un bimbo di nove mesi a far sciogliere Stan.

Riusciranno a recuperare il rapporto nato l’estate precedente?

Devo dire che anche questo quarto volume mi ha tenuta incollata alle pagine, Stan è appena diventato il mio personaggio preferito della serie, un gigante tenero come il burro che per proteggersi da una seconda delusione alza muri alti metri ma che riescono ad essere abbattuti appena prende in braccio Noah e il bimbo gli sorride tirandogli il naso. Non mancherà di sicuro di trasmettere tutto il suo disappunto e nei momenti in cui è davvero davvero arrabbiato io non ho resistito a sorridere davanti al suo comportamento, assolutamente lecito ma che comunque mi ha strappato un sorriso.

Eric e le sue paure di non riuscire a essere un buon papà, la paura di non essere abbastanza bravo per esser riconfermato in squadra e la paura che la sua presto ex moglie cambi idea e gli porti via la cosa più importante sono le chiavi per capire le scelte fatte dal personaggio e devo dire che molto probabilmente avrei fatto le stesse scelte senza pensarci su troppo.

Scritto a pov alterni si scopre il passato di entrambi, si fa chiarezza sulle scelte fatte e li si accompagna verso quel lieto fine tanto agognato.


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