Le recensioni di Cecilia: Una brava ragazza di Joyce Carol Oates


Con Cecilia parliamo di "Una brava ragazza" di Joyce Carol Oates, edito La Nave di Teseo.
"Devo dire che ho letto tanti, tanti, libri ma mai avrei immaginato una trama o un finale del genere.
Davvero stupita dalla storia e dalla proprietà di linguaggio e scrittura di Joyce Carol Oates."

Titolo:  Una brava ragazza

Autore: Joyce Carol Oates

Edizione: La Nave di Teseo

Prezzo: €7,99

Genere: Narrativa contemporanea

Data di pubblicazione: 21 Aprile 2020


Sinossi

L’incontro sull’Ocean Boulevard di una cittadina balneare del New Jersey tra la diciassettenne Katya Spivak e l’influente artista Marcus Kidder sembra casuale e carico di possibilità per la giovane babysitter. Lui è una delle personalità più in vista della zona, un uomo gentile dai capelli bianchi e dal fascino demodé, e le sue attenzioni verso Katya appaiono innocue e disinteressate. Lei invece, figlia di una famiglia di bassa estrazione sociale e vicina alla criminalità locale, si mostra subito attratta da tutto quello che Marcus può offrirle: una bellissima villa in riva all’oceano, i libri per bambini che ha scritto, la musica classica che le fa ascoltare, i suoi generosi regali. Katya diventa la sua musa. Ma lentamente la tenerezza che all’inizio ammantava il loro rapporto svanisce e tutto cambia. Quali sono le reali intenzioni di Marcus? Perché si interessa a una ragazzina che potrebbe essere sua nipote? Fino a che punto è pronto a spingersi per ottenere quello che vuole?
Joyce Carol Oates ci guida con maestria ed eleganza in una storia di ambiguità e illusioni, che trasporta il lettore fin nei lati più scuri e inquietanti dell’animo umano.

Recensione

“Tesoro, in quel momento pensai di averti perso. Ancor prima di conoscerti”.

Questi sono i primi pensieri di Marcus Kidder dopo aver conosciuto Katya, perché Mr. Kidder l’aveva tanto aspettata, tanto bramata, ancor prima di rivolgergli la parola.

Katya è una semplice bambinaia di Vineland, New Jersey. Per sua ammissione piena di “brutti vizi”, con una famiglia e una storia complicati alle spalle. Un padre che l’ha abbandonata, una madre che le chiede solo soldi senza mai premurarsi di chiamare e due sorelle distanti.
Dall’altro lato Marcus Kidder è un uomo anziano, ricco, con molta visibilità, una bella villa e la promessa di offrire a Katya una vita migliore.

Il primo incontro sembra avvenire per caso mentre, passeggiando con i bambini, la protagonista si perde nelle vetrine dei negozi costosi di Ocean Boulevard, cose che mai potrebbe permettersi. Davanti ad un negozio di biancheria intima appare Mr. Kidder, senza che Katya l’avesse notato prima lui le domanda semplicemente cosa sceglierebbe da quel negozio, se potesse esprimere un desiderio. Alzando lo sguardo, Katya risponde allo strano, ma affascinante, signore e da qui parte la loro conoscenza, continuando a passeggiare verso il parco.
Katya pensava che non avrebbe mai rivisto quell’uomo, nonostante gli avesse lasciato il suo biglietto da visita, chiedendole di chiamarla. Era sicura che non l’avrebbe mai fatto.
Ma “i dadi li lanci tu, dove diavolo cadono non dipende da te”, così le aveva insegnato il padre e così fece. E la sorte la fece chiamare. Approfondendo così questa conoscenza che va a farsi via via più intima, Katya non lo vorrebbe davvero “ma quando qualcuno è gentile con te, diventi vulnerabile”.
In più Katya non si sentiva amata, non si era mai sentita amata, ed avere le attenzioni di quel signore la faceva sentire potente, la lusingava.
Ma cosa può volere in realtà Marcus Kidder da una semplice – poco più che – bambina? Cosa si cela dietro i suoi modi amorevoli e la sua benevolenza?

Ammetto di avere un animo thriller e molto pessimistico, ho subito pensato che la volesse morta, che volesse farle qualcosa di molto sbagliato ed infine ucciderla; mi sbagliavo? A voi la scoperta.
Questo libro ci porta ad affrontare la parte più oscura della mente umana, la parte più irrazionale, più ingenua ma anche più cattiva.
La lettura ti cattura, lo stile è scorrevole e adrenalinico, la storia è accattivante. Ci troviamo tra il bene e l’ingenuità di Katya contro le presunte intenzioni di Mr. Kidder – che assumono forme diverse con lo scorrere della narrazione.
Devo dire che ho letto tanti, tanti, libri ma mai avrei immaginato una trama o un finale del genere.
Davvero stupita dalla storia e dalla proprietà di linguaggio e scrittura di Joyce Carol Oates.

“E Mr. Kidder la abbracciò come si abbraccia un bambino
che piange: per consolare. E dapprima Katya si irrigidì […]
Eppure si sentiva rapita, stordita, perchééera da tanto che
nessuno la teneva così, da tanto che nessuno le parlava
con dolcezza; e allora Katya smise di resistere, fece
scivolare le braccia intorno alla vita di Mr. Kidder
e ricambiò l’abbraccio.”



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