mercoledì 24 giugno 2020

Adesso tocca a...Vanessa: "La pista" di Anne Holt


Il mese scorso Ilenia ha estratto la sua vittima per la rubrica "Adesso tocca a..." ed è così che Vanessa si è immersa nella lettura di un thriller. Scopriamo come è stata la lettura e chi sarà la prossima vittima!


Titolo: La pista

Autore: Anne Holt 

Edizione: Enaudi editore

Prezzo: 9.99€ e-book 

Genere: Thriller 

Data di pubblicazione: 12 maggio 2020


Sinossi

Selma Falck, ex atleta di fama mondiale e avvocato di grido, ha perso tutto. Il marito, i figli, il lavoro e il suo vecchio giro d'affari. Sola, emarginata e con un vizio che minaccia di trascinarla ancora piú in basso, Selma si è rintanata in un lurido appartamentino nella zona piú squallida di Oslo. Fino a quando Jan Morell, padre di Hege Chin Morell, campionessa di sci di fondo norvegese, non bussa alla sua porta. La figlia è risultata positiva al doping e rischia la squalifica dalle Olimpiadi di PyeongChang. Convinto che Hege sia stata sabotata, Jan offre a Selma il compito apparentemente impossibile di provarne l'innocenza. Ma quando Selma accetta l'incarico e inizia a investigare, uno sciatore della nazionale viene ritrovato morto dopo un allenamento. L'autopsia rivela tracce della stessa sostanza presente nel sangue di Hege. E mentre l'indagine si infittisce e un altro cadavere viene scoperto, Selma comincia a rendersi conto che anche la sua vita è in serio pericolo.

- Ma perché proprio io?
Jan Morell sorrise appena.
- Guardati allo specchio, - rispose con una punta di disprezzo. - Leggi il tuo curriculum. Se c'è qualcuno che ha la possibilità di scoprire cosa c'è dietro, sei tu. Atleta ai massimi livelli. Avvocato ai massimi livelli. Tre casi noti di doping di cui due vinti.
Inoltre sei uno dei volti piú famosi di tutta la Norvegia nonché un esempio di donna che gode di grande ammirazione.

Recensione

Dalla nascita di questa rubrica SAPEVO che mi sarebbe toccato un thriller quando fosse giunto il mio momento. Chi mi conosce sa che non è un genere che mi appassioni particolarmente, eppure film o serie tv sui polizieschi mi affascinano sempre, quindi quando Ilenia mi ha proposto “La pista” di Anne Holt non mi sono fatta abbattere, ho iniziato il libro super entusiasta sperando mi conquistasse… speranze vane. C’è un motivo se amo il romance e non i thriller. 

Selma Falck ha perso tutto. Lavoro, famiglia, amici. L’unica cosa che le rimane è il suo gatto con il quale si è trasferita in un piccolo appartamento nel più malfamato quartiere di Oslo per provare a risollevarsi dopo le batoste subite. La mano che le darà una spinta sarà quella del suo ex allenatore olimpionico, Jan Morell.

Selma infatti era una provetta sciatrice prima che la vita prendesse una piega inattesa, ed ora non può certo rifiutare di aiutare l’uomo che le ha dato il suo sostegno in passato. 

Hege Chin Morell, figlia di Jan e campionessa di sci di fondo norvegese, è risultata positivo all’esame anti doping imposto dalla federazione sciistica. Lei sostiene di non averne fatto uso ed ora Selma dovrà scoprire la verità, se non fosse che un semplice errore di analisi diventa un complicato caso di omicidio. Si scopre infatti il cadavere di un altro sciatore della nazionale, anch’esso con la stessa sostanza dopante di Hege nel corpo. Le indagini di Selma si faranno più intense, avranno risvolti inaspettati e…non ci resta che scoprire insieme a lei l’assassino e chi si cela dietro i misteriosi avvenimenti!

Non vi ho raccontato molto in più rispetto alla trama ma tenete conto che qualsiasi piccolo indizio sarebbe pericolo spoiler, e in un thriller equivarrebbe a rovinare l’intera storia.

Come dicevo all’inizio, penso che questo sia il primo e ultimo thriller che approderà sul mio kindle. La storia mi sembra ben strutturata, con un incipit interessante e degli elementi scioccanti che ti tengono a tratti con il fiato sospeso e con la curiosità sempre accesa, ma personalmente non mi ha molto entusiasmato. Scritto ovviamente in terza persona per avere una visuale a 360° ho trovato che la scrittrice abbia inserito troppe angolazioni. Un sguardo intero alla storia penso sia più che normale in un thriller, ma questo continuo cambio scena mi ha reso difficile la lettura. Con questo non voglio dire che sia un brutto libro, anzi penso che per gli amanti del genere sia anche un ottimo libro ma ahimè non sono riuscita ad apprezzarlo fino in fondo. 

Speriamo che la mia scelta abbia più fortuna…in stile Pokèmon, YAYA scelgo te!! 


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