Review Tour: "L'amazzone e il vichingo" di Deborah Begali


Buongiorno Disastri! Iniziamo quest'ultimo martedì di maggio con un review tour: Viola ha letto l'ultimo libro di Deborah Begali, un historical romance pubblicato a inizio mese in self publishing. Scopriamo cosa ne pensa de "L'amazzone e il vichingo".


Titolo: L’amazzone E Il Vichingo

Autore: Deborah Begali

Genere: Historical Romance

Editore: Self Publishing

Prezzo: €2,99 (Ebook)

Date Di Pubblicazione: 1 Maggio 2020



Sinossi

"Morrigan capì cosa sarebbe accaduto solo quando il vichingo si avvicinò a lei, le prese la spalla, le strappò via la manica e le racchiuse il bicipite dentro un grosso anello dorato. Lei si dimenò, tentò di opporsi, ma erano in due a tenerla ferma e ben presto il suo aguzzino palesò le proprie intenzioni mostrandole un grosso arnese di ferro arroventato che sarebbe servito per fondere la chiusura del bracciale. In questo modo ella sarebbe divenuta ufficialmente loro prigioniera. Il vichingo schiacciò il grosso forcipe di ferro nella direzione della pelle della spalla, il metallo dell'anello divenne molle, i bordi si fusero e Morrigan iniziò poco dopo ad avvertire l'ustione. Urlò chiamando ancora una volta a gran voce la sorella maggiore."

Vichinghi e amazzoni, gli uni contro le altre per accaparrarsi la Valle mentre la Nebbia incombe Oltreconfine. Cristen, re dei vichinghi, e Morrigan, sorella maggiore delle amazzoni, si sfidano per accaparrarsi il destino del mondo in una terra dominata dal maschilismo. Le persecuzioni messe in atto dagli uomini decimano la popolazione femminile e la specie ormai è a rischio: l'amore tra uomo e donna è solo retaggio di un passato antico. Possono due nemici giurati sovvertire l'ordine delle cose? Potrebbero Morrigan e Cristen amarsi nonostante la guerra e le persecuzioni? E se, tra loro, le consuetudini dei popoli non sortissero alcun effetto?
Questo volume, nonostante possa essere letto come fosse un'opera autoconclusiva, avrà un seguito.

Recensione

Cristen, re dei Vichinghi, ha appena fatto capitolare l’Abbazia in cui le ultime amazzoni del regno si sono ritirate per cercare di proliferare in un mondo in cui il genere femminile serve solo a procreare i figli maschi che solo i vichinghi possono generare. Cristen ha capelli chiari e lunghi acconciati secondo uso e consumi della sua gente, ha occhi azzurri, la struttura corporea di un combattente perché, durante le battaglie per la sua conquista del mondo, lui è sempre in prima linea a fronteggiare il nemico. È un sovrano giusto, tanto rispettoso delle usanze da non transigere se qualcuno prova a interromperlo; non mente mai, a volte risulta rigido quando si trova di fronte un ostacolo ma è più intelligente di tutti i suoi soldati messi assieme.

Secondo una profezia, lui è destinato a contrarre matrimonio con la sorella maggiore delle amazzoni e generare con lei l’ultimo re del mondo.

Morrigan ha appena perso la battaglia contro l’invasore vichingo e, cosa ancora più sconvolgente, ha appena lasciato il titolo di Diplomazia delle amazzoni e ha ricoperto il titolo di sorella maggiore dopo la caduta di di Bethesda.

Morrigan ha capelli lunghi e neri lasciati liberi come usanza delle amazzoni, si sente a suo agio negli abiti da combattimento e, insieme alle sue sorelle, stanno cercando di salvare quante più bambine possano per evitare che diventino schiave. Già, perché nel mondo in cui ci tuffiamo insieme ai suoi personaggi il genere femminile non ha alcuna considerazione, sono solo sfruttate. Per le amazzoni ogni mezzo è lecito per salvaguardarsi e potersi proteggere a vicenda, per Morrigan è ancora più necessario (tanto da accettare anche il nodo vichingo, usanza per sugellare il matrimonio) anche inchinarsi e prostrarsi ai piedi del sovrano nemico ed entrare nelle sue grazie, per poi attendere il momento perfetto per tentare la fuga e mettere quanto più spazio tra lei e quello che dovrebbe essere suo marito.

Le amazzoni non si inchinano, non abbassano il capo, non si sottomettono e tutto ciò che Morrigan rincorre in tutto il libro è un’uguaglianza con gli uomini, la libertà di scelta e la non schiavitù delle donne. Un rincorrersi per allontanarsi ancora, lo sfidarsi tra amazzone e re dei vichinghi come due arieti che non vogliono perdere terreno mentre si prendono a testate a più tappe col desiderio di entrambi di raggiungere il proprio obiettivo e non cedere per alcuna ragione al mondo. Tanto da stringere alleanze con un comune nemico, tanto da rinnegare che tra questi due personaggi forse c’è di più che un voler seguire la profezia e il voler circuire il sovrano nemico.

Dove ci porterà questo viaggio attraverso la Valle e il regno di Cristen? Quel sentimento che entrambi vogliono soffocare li condurranno a trovare un punto di incontro?

Letto tutto d’un fiato, ho trovato particolare la scelta di un mondo misogino e la voglia di sopravvivenza solo delle amazzoni. Cristen rappresenta il modello di uomo di vecchio stampo di quelli che al giorno d’oggi troviamo solo nei vecchi film, con la voglia di seguire il proprio destino e compiere la profezia, ma anche così attratto da quel qualcosa che sente e a cui non vuol dare nome per Morrigan, da lasciarla andare più volte e cercarla solo in un momento di necessità in un modo del tutto particolari. A essere onesta, mi è piaciuto molto più lui della protagonista, evento raro per me ma devo riconoscere che Morrigan - a mio avviso - ha esagerato nonostante la sua tenacia la sua caparbietà e la sua voglia di uguaglianza, e mi darete ragione una volta arrivati alla fine.

Libro ben strutturato, personaggi credibili e descrizioni di paesaggi dettagliate con le quali l’immaginazione spazia: da cime innevate, a paesaggi vulcanici e aridi, a colline con cascate nascoste. Ora non mi resta di attendere l’ultimo re al mondo per vedere se posso ricredermi sull’amazzone.


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