venerdì 15 maggio 2020

Review party: "Hunger Games" di Suzanne Collins


Quanti amanti di Hunger Games tra i disastri?! In occasione dell'uscita del prequel a dieci anni dall'uscita del primo volume, ripercorriamo la saga che ha appassionato tantissimi lettori nel mondo. Ecco la recensione della nostra PsycoDisaster per Hunger Games di Suzanne Collins, edito Mondadori.


Titolo:
Hunger Games

Autore: Suzanne Collins

Edizione: Mondadori

Prezzo: ebook 10.99, copertina rigida 25.40

Genere: Fantasy

Data di pubblicazione: 20 ottobre 2009


Sinossi
Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo. CHE LA FORTUNA SIA SEMPRE CON TE. Hunger Games è un libro unico che combina straordinariamente azione, amore e amicizia. È un pugno nello stomaco, una storia che lascia aperte molte inquietanti domande.




Recensione

Prima di leggere questo primo libro della saga avevo avuto modo di innamorarmi dei film. Sono molto simili, ma preferisco decisamente la rappresentazione su carta. E non tolgo assolutamente nulla ai due ma, tra l'immaginare i possibili pensieri di qualcuno ed invece essere tuffati completamente nella sua testa, si può notare un intero oceano a separare le due cose. 
In questo libro avrete modo di vedere la rappresentazione dell’amore, come e dove ti può spingere nel tentativo di proteggere chi ami. È ciò che ci rende vivi, la ragione di ogni cosa e nessun sacrificio sarà mai troppo grande per riuscire a difendere ciò in cui si crede.

Katniss Everdeen, la giovane protagonista di questa avventura, non ha avuto una vita facile e questo l’ha portata a credere nell’inesistenza di qualunque via d’uscita da quella che era sempre stata la sua realtà, esattamente come quella di ogni abitante dei dodici distretti, tuttavia non si era mai arresa. Forte, determinata, scontrosa, ribelle, un mix di caratteristiche non indifferenti che la raffigurano pienamente e ve la faranno amare. 
Annualmente ogni distretto era obbligato a offrire due tributi, un maschio e una femmina, in un’età compresa tra i dodici e i diciotto anni, per affrontare gli Hunger Games, un reality show organizzato dal Presidente di Capitol City. Giovani ragazzi costretti a combattere, a mettere da parte ogni emozione, a rifiutare ogni cosa che li renda umani per poter vincere, per poter tornare a casa perché Capitol deve avere il suo vincitore. 
Una volta, mentre ero nascosta su un albero e aspettavo immobile che un qualche tipo di selvaggina passasse da quelle parti, mi addormentai e caddi da un’altezza di tre metri, atterrando sulla schiena. La botta sembrò svuotarmi i polmoni della più piccola traccia d’aria, e io rimasi distesa lì, faticando a inspirare, a espirare, a cercare di sopravvivere. È così che mi sento ora.
Uno scontro che resterà in piedi finché non resterà vivo solo uno dei tanti tributi sorteggiati. Il campione. Il sopravvissuto che potrà tornare a casa da coloro che ama, che potrà riabbracciare la sua famiglia ma che si porterà dietro l’inferno che consegue la vittoria, mentre le famiglie degli altri sorteggiati saranno costrette a cercare di non pensare a ciò che gli è stato strappato per poter riuscire ad andare avanti. Nessuno potrà mai davvero dimenticare ed è questo che mantiene stabile il loro flebile equilibrio. 
La speranza è quella piccola fiammella racchiusa in ognuno di noi che, nonostante la pioggia o le tempeste, rimane sempre accesa, ma la paura è in grado di piegare i cuori più forti perché tutti hanno un punto debole, qualcosa da perdere che ne si possa essere consapevoli o no e cosa si può fare quando ti senti minacciare ciò che per te è più caro? 

Il modo di scrivere della scrittrice non rispecchia pienamente i miei standard, tuttavia mi è piaciuto comunque molto. Non vedo l’ora di continuare questa splendida avventura con la mia calcolatrice protagonista e di rientrare nella sua testa un altro pochino per osservare il suo curioso e a mio parere legittimo modo di pensare, anche se probabilmente non tutti saranno d’accordo con me. 






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