martedì 28 aprile 2020

Le recensioni di Rachele: "Dimmi di smettere – Dimmi di partire – Dimmi di rimanere" di Charlotte Bryd


Ora Rachele ci racconta i primi tre volumi della serie "Dimmi di smettere" di Charlotte Bryd, pubblicati in Italia a partire da gennaio 2020.


Serie “Dimmi di smettere” (Dimmi di smettere – Dimmi di partire – Dimmi di rimanere)

Autore: Charlotte Bryd

Edizione: Self publishing

Prezzo: € 3.89 (ciascuno)

Genere: Romanzo Rosa

Data di pubblicazione: dal 10 Gennaio 2020


                   


Recensione

Dimmi di smettere

Un assegno di 167.699 dollari. L’esatto importo del debito studentesco di Olive Kernes. Nessun mittente, nessuna motivazione; Olive si ritrova indecisa su cosa farci, se estinguere i suoi debiti, aiutare sua madre o se non incassarlo; ma sentirsi libera dai debiti sembra la scelta più giusta.
“Questo debito che ha pesato così tanto su di me, facendomi sentire come se stessi annegando, se n’è andato. Svanito. Vinto. Cancellato. E ora, sono libera.” 
Olive è una ragazza che ha faticato ogni giorno della vita, ha lottato, da sola, per avere un’istruzione, senza aver mai l’appoggio della madre, che ha passato gli anni a sminuirla e a pretendere aiuto, senza mai darle nemmeno un briciolo di affetto in cambio. Un fratello morto, un altro in prigione, un padre che è uscito a comprare il latte e non è mai più tornato. I soldi renderebbero la sua vita più facile ed è qui che entra in gioco Nicholas Crawford, un anonimo benefattore con cui ha più in comune di quanto immagina; una proposta allucinante in cambio del suo regalo; una proposta che la porterà a scappare… ma i problemi aumentano, e sembrano prenderla di mira, e dovrà chiedere aiuto proprio a lui per cercare di venirne fuori, ma a questo punto la proposta sarà ancora valida?

Dimmi di Partire

Olive ha avuto bisogno di soldi per risolvere una situazione particolarmente grave in cui l’ha cacciata la madre, giocandole un brutto tiro, e Nicholas l’ha aiutata senza battere ciglio; alla fine non può non prendere in considerazione la sua proposta: 365 giorni e notti accanto a lui, a lavorare con lui, e così iniziano il primo “lavoro” ben poco legale ma a cui lei non è proprio estranea.

Scambiare gioielli con altri, è una cosa che ha fatto spesso in passato ma si era allontanata da quella vita, anche se non capisce come lui ne sia a conoscenza, nessuno lo sapeva. Ad un certo punto però le cose iniziano a diventare pericolose. La situazione di Olive cambia, ma tutte le bugie che continua a percepire intorno a sé, le rendono difficile fidarsi del tutto di Nicholas, sa che lui le nasconde qualcosa.

Dimmi di rimanere

Il fratello di Olive, Owen, esce di prigione, dopo dieci lunghi anni, in libertà vigilata. Owen e Nicholas hanno un passato in comune e l’odio tra i due rende la situazione sgradevole ed elettrica, lei non vuole schierarsi dalla parte di nessuno, entrambi sono importanti per lei, ma entrambi le stanno mentendo. Le bugie sembrano aumentare e la verità è lontana, non sa a chi credere.

Ma quando scopre che c’è una taglia sulla testa di Owen e lui scompare, Olive pensa al peggio e chiede l’aiuto di Nicholas, ma poi le cose precipitano in un baratro di verità sconvolgenti. Possibile che tutto ciò che ha sempre saputo non fosse vero? Le rivelazioni hanno fondamento o sono soltanto l’ennesima bugia?



La serie è molto avvincente, ti tiene legata fino all’ultima pagina per la curiosità di districare le bugie, scoprire la storia e ovviamente sapere come andrà a finire, con una scrittura leggera e scorrevole molto piacevole. Non nego che vorrei subito avere gli ultimi 3, ma fino a questo momento non ho trovato niente di negativo da dire.

I colpi di scena sono tanti, ma ancora non so se troppi, attendo l’ultimo per deciderlo. Le trame le avevo trovate ripetitive e temevo che anche i libri incentrassero tutto soltanto sulla proposta di Nicholas, ma non è così. Probabilmente è un modo per non svelare troppo della storia aggiungendo solo delle piccolissime rivelazioni e ammetto che funziona, una cosa abbastanza divertente è stato trovare dei riferimenti verso la scrittrice stessa, come autrice preferita della protagonista. Adesso non ci rimane che aspettare, ansiosamente, l’uscita degli altri.


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