lunedì 27 aprile 2020

Le recensioni di Mignolo&Prof: "Sinceramente tua" di Sara Ney & Meghan Quinn


Dopo qualche mese, torna la coppia Mignolo&Prof - Ilenia&Stefania con una nuova recensione doppia. Nei giorni scorsi, i nostri capi hanno letto in anteprima "Sinceramente tua", contemporary romance scritto a quattro mani da Sara Ney & Meghan Quinn, in uscita proprio oggi grazie a Newton Compton editori. Scopriamo cosa ne pensano!


Titolo: Sinceramente tua

Autore: Sara Ney & Meghan Quinn

Editore: Newton Compton Editori

Genere: contemporary romance

Prezzo: € 4.99

Data di uscita: 27 aprile 2020



Sinossi

Peyton ha una gigantesca cotta per il suo capo. A lei non importa che sia considerato un bastardo arrogante, il sadico dell'ufficio. Semplicemente non riesce a resistere al fascino magnetico dei suoi occhi. Ed è convinta che fuori dal posto di lavoro ci sia un uomo affascinante, tutto da scoprire. Così, dopo una notte ad alto tasso alcolico, invia una e-mail anonima, confessando i suoi sentimenti... focosi.

Quando Rome riceve il messaggio, non sa cosa pensare. Naturalmente è inappropriato, e poi è probabile che sia uno scherzo. Ma ne è davvero sicuro? Una parte di lui vorrebbe andare a fondo, perché, anche se fatica ad ammetterlo, è intrigato. Era da tanto tempo che qualcuno non riusciva a farlo sorridere. Chiunque sia questa donna, vuole trovarla. Anche se sa che risponderle potrebbe essere un grandissimo errore...




Recensione

Non è un segreto che sia un bastardo implacabile; non mi piace la gente allegra.
Né essere allegro.
Né la gente.
Non è un segreto che io e Stefania siamo brutte, bruttissime persone. Anche a noi come a Rome, il protagonista, non piacciono le persone allegre... l'allegria ancora, ma le persone proprio no. 


Lui è un uomo tutto dedito al lavoro, alla sua impresa: si è costruito un impero partendo dal nulla ed è per questo che compie solo poche azioni. Lavorare, lavorare, dormire, lavorare, mangiare (se si ricorda), lavorare e... indovinate un po'? Lavorare.
Non ha alcun interesse a socializzare, a essere amico dei suoi dipendenti. Lo descrivono come uno stronzo masochista? Ne va fiero!

Chi mai potrebbe sconvolgere questa roccia impassibile? Non fa per lui qualcuno di tranquillo, di quieto. La donna che può distrarlo anche solo mezzo secondo dal suo lavoro deve essere esplosiva, testarda, impertinente... sì, Payton è tutto ciò. Ha una cotta pazzesca per il suo capo, nascosta anche alle sue migliori amiche e colleghe, finché - complice l'alcol - non confessa e fa qualcosa di folle. Certo, le amiche non l'hanno fermata, tutt'altro! Le hanno fornito tutti i mezzi per fare quella che sembrava essere una grandissima cavolata. MAI mandare messaggi/mail da ubriache. E' la prima regola del buon senso, ma Payton la dimentica e preme invio. 

Ammettere - seppur tramite mail anonima - al capo di volerselo sbattere in tutti i modi è stato un atto incosciente. Completamente, totalmente folle. Rome, sulle prime, si irrigidisce, inizia a sclerare: per lui le regole sono fondamentali, necessarie per non vedere la sua azienda colare a picco.
Ma, sotto sotto, è intrigato. Questa pazza sconosciuta sa come punzecchiarlo e distrarlo dal lavoro, durante un periodo veramente complicato. Il suo reparto marketing annaspa e l'unica che sembra valida ha appena consegnato le dimissioni. Da una parte una pazza che se lo vuole sbattere, dall'altra la sua dipendente Payton dal cognome francese impronunciabile e una lingua affilata. Due donne che gli tolgono la lucidità... e se fossero la stessa persona? E se il vincolo capo/dipendente sparisse? L'attrazione è palese ma....Ma niente, ve lo leggete e lo scoprite da soli! 


Quando abbiamo visto questo titolo, lo abbiamo prenotato senza sentir ragioni. Siamo Crudelia e Malefica mica per niente! Sara Ney è un'autrice che amiamo entrambe, non potevamo lasciarla ad altri. Se aggiungiamo che gli office romance ci intrigano, abbiamo il quadro completo e i nostri nomi accanto a questo titolo. 
Siamo, però, in difficoltà a recensire e faremo qualcosa mai fatto prima: daremo due voti. Vi spieghiamo il perché!

VOTO ALLA STORIA: assolutamente 4 piume!
la storia di Payton e Rome è valida: divertente, erotica, irriverente, offre tanti spunti di riflessione. Lui è tosto, rigido nelle sue convinzioni. Vive per la sua azienda, per raggiungere i suoi obiettivi e pretende che tutti rispettino i suoi standard; è socio onorario del gruppo "Brutte Persone" fondato da noi due... spesso ci siamo rispecchiate nei suoi pensieri!
Payton nasconde le sue insicurezze indossando un'armatura pesante: per lei è importate essere apprezzata in campo professionale, dove è creativa, innovativa. Non ha problemi a chiedere quello che vuole, nonostante possa non avere chissà che esperienza.
Insieme funzionano: sono due tori pronti a scannarsi ma sono fatti l'una per l'altro.
Ci fermiamo a 4 piume perché oggettivamente qualche mancanza c'è, un paio di forzature si notano, qualche lieve alzata di occhi al cielo c'è stata e per una storia così ben ideata e divertente ci voleva anche un finale più incisivo. La fretta a volte non paga. 

VOTO ALLA CASA EDITRICE: arrotondando per eccesso... 2 piume.
Se leggete le nostre recensioni - indipendentemente dalla casa editrice - facciamo presente quando qualcosa non funziona. Possiamo collaborare, ringraziamo per le ARC che ci vengono spedite in anteprima, ma siamo in primis delle lettrici. Questo romanzo è improponibile. Non dovrebbe essere pubblicato così come lo abbiamo ricevuto noi. Non mettiamo mai becco sulla scelta delle cover (in questo caso è piuttosto azzeccata), ma sull'italiano sì. Sembra che sia stato tradotto ma mai corretto o riletto; ci sono tanti, troppi, errori: tempi verbali errati, punteggiatura a caso, frasi non tradotte nel modo giusto, spazi mancanti, caporali che appaiono o scompaiono per magia, ecc... Ci fermiamo qui altrimenti la lista è lunga.
Un errore evidente e, purtroppo, importante riguarda l'impaginazione (e attenzione, non è colpa di una eventuale conversione su e-reader): manca lo stacco tra una scena e quella dopo, soprattutto se distanziate nel tempo; un cambio di font/carattere tra testo della mail e il resto sarebbe stato perfetto, perché in alcuni punti non si capisce quando finisce una e riprende il resto. Addirittura in alcuni punti troviamo tre dimensioni diverse del carattere senza alcun motivo.
Questo testo aveva bisogno di altre correzioni, punto. Così è penalizzante, troppo, per la storia, per le autrici che affidano i diritti della loro storia e, soprattutto, per il lettore che si ritrova a spendere soldi per un libro non curato. Ci spiace essere cattive, ma così non ci siamo. 


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