martedì 28 aprile 2020

Le recensioni di La Manu: Ombre nella notte di Tess Gerritsen


Avete letto Ombre nella notte di Tess Gerritsen? La nostra disaster La Manu ci parla oggi di questo thriller edito Longanesi. Le sarà piaciuto?

Titolo: Ombre nella notte

Autore: Tess Gerritsen

Edizione: Longanesi

Prezzo: €.9,99 Ebook

Genere: Thriller/Suspense

Data di pubblicazione: 03 aprile 2020


Sinossi

La vita di Ava Collette, scrittrice di libri di cucina, è stata sconvolta da un’indicibile tragedia.
Per ritrovare pace e serenità, Ava ha deciso di lasciare Boston e trasferirsi a Brodie's Watch, una magnifica casa in una tranquilla cittadina sulla costa del Maine. Qui, ne è certa, finirà di scrivere il manuale sulla cucina del New England a cui lavora da mesi e troverà il modo di superare il passato. Tutto sembra andare alla perfezione, ma Ava ha la costante sensazione di non essere sola. Finché i suoi dubbi non trovano conferma: una notte si sveglia di soprassalto e si trova faccia a faccia con un’apparizione che la turba profondamente.
Davanti a lei c’è un uomo, ma non dovrebbe esserci perché il suo aspetto è quello di una persona morta molti, molti anni prima, un ufficiale di marina che, a quanto si mormora in paese, non ha mai lasciato quella casa. Da quel momento Ava impiegherà le sue giornate indagando su quell'uomo, sparito improvvisamente nel nulla… mentre di notte si lascerà affascinare e infine sedurre dalle sue visite spettrali, in un susseguirsi di eventi che la faranno dubitare della propria sanità mentale.
Ma è più vicina alla realtà di quanto possa sospettare: esiste un segreto, che la gente di quel posto sperduto si bisbiglia all'orecchio, e che Ava dovrà svelare in fretta, prima che il numero delle vittime aumenti... includendo anche lei.

Recensione

Finalmente ho quasi esaudito il mio sogno: vivere in una casa d'epoca con vista oceano.
Una casa che racconta tanta storia ma anche tanti segreti.
Grazie Ava!

Ava Collette è una foodwriter, piena di rimorsi e di incertezze. Ecco perchè scappa letteralmente dalla sua città, Boston, per trasferirsi nel Maine, precisamente a Brodie's Watch.
Ava vuole semplicemente terminare il suo libro che include ricette tradizionali della gente di mare del New England ma, non appena arriva in quella dimora, tutto cambia.

Ava e Hannibal, un Maine Coon di dodici chili, arrivano sulla soglia della porta di casa e lei ha come una strana percezione. Quella di non essere gradita, tanto da pensare che forse quella casa è per lei troppo grande, troppo isolata.

Donna Branca, l'agente immobiliare, porta Ava in giro per la casa descrivendone i pregi, e tacendo su quelli che possono essere i difetti.
Ma quando Ava posa i suoi occhi sul dipinto del Minotaur, veliero appartenuto e affondato insieme al Comandante Brodie, percepisce qualcosa ma solo quando entra in quella che è stata la camera da letto del Comandante che Ava sente un intenso odore di mare.
Un odore che l'accompagnerà per tutta la sua permanenza.

Ava ama il buon vino, forse perchè inibisce e offusca la colpa che martella la sua coscienza e la tiene lontana da sua sorella Lucy che ormai non ha più il coraggio di guardare negli occhi.
La sera si stordisce fino a quasi perdere i sensi pur di non pensare ma è proprio in quel momento che vive esperienze incredibili, indescrivibili e inenarrabili e forse, è meglio così.

Ava incontra qualcuno nella sua camera da letto, qualcuno che le fa provare contemporaneamente eccitazione e paura, ed è solo alla mattina che si domanda se è stato un sogno oppure no.
Insomma i fantasmi non sono fatti di carne ed ossa eppure...

Quegli incontri notturni scatenano in lei una voglia incredibile di scoprire ogni cosa su quella casa, sul Comandante e sulle persone che vi hanno abitato.
Ava, abile nella ricerca, inizia a scoprire tante cose che forse avrebbe dovuto lasciare in fondo all'oceano, come del resto hanno fatto tutti gli abitanti della piccola cittadina turistica di Tucker Cove.
Inizia a scoprire il passato della casa e del Comandante fino in profondità.
Scopre che in passato delle donne, che le somigliano molto, hanno trovato la morte a Brodie's Watch. Hanno vissuto lì per un certo periodo e poi sono morte. Tutte donne.

Ben Gordon è il medico aitante e bello di Tucker Cove, figlio e nipote di medici perciò una sicurezza per gli abitanti.
Lui e Ava si frequentano, questo è quello che vuole lui ma non lei...
Beh! Dopo quello che il Comandante le fa provare nessuno uomo “vivente” e dotato di sangue caldo nelle vene è paragonabile!
Il tempo scorre e più i giorni passano più Ava scopre segreti che la spaventavo. Troppe morti inspiegabili, o forse una spiegazione ce l'hanno, ed è proprio per questo che non si sente più sicura e decide che è arrivato il momento di ritornare a Boston.
C'è qualcuno, però, che sentendosi abbandonato si rivela per quello che è realmente.
Ava deve fuggire ma prima saprà davvero come sono andate le cose.
Il Comandante Brodie è solo colui che ha vissuto nella casa.

Questa lettura ti porta ad “analizzare” svariati aspetti.
La solitudine, la voglia di cambiare, la tua coscienza, l'amore, il vizio, il sesso inteso come sfogo e il paranormale.
Quest'ultimo in particolare qui viene descritto davvero in stile “film” ma io, che ho vissuto e visto, posso dire che il paranormale è tutt'altra cosa.
Meravigliosa questa sintonia (se così si può chiamare) tra il Comandante e Ava però, “sentire”, “percepire” e “vedere” un fantasma è diverso.
E' proprio il fatto di far cambiare idea agli scettici che mi piace. Mi soddisfa.

Ava mi ha davvero fatto vivere un'esperienza che è sempre stata nei miei sogni, una casa d'epoca vista oceano che solo a guardarla ti fa pensare a “chissà chi c'e' li' dentro” oppure “sarà sicuramente infestata”, sì!
Ma anche la condizione mentale della protagonista ha suscitato in me punti su cui riflettere.
Ava ha enormi rimorsi, si sente colpevole, una traditrice e tutto ciò si riversa nel suo modo di agire e per questo si “punisce”.
Succede spesso che quando ci si sente così ci ritroviamo a parlare con i muri, con il nostro riflesso allo specchio o con qualche bicchiere di vino di troppo.
La nostra coscienza, quando vuole, ci può ridurre in piccoli esseri che agiscono in modi diversi, giusti o sbagliati, ti porta ad avere un atteggiamento che forse non pensavi nemmeno di riuscire ad interpretare.

Una piacevole lettura riflessiva, emozionante, divertente e anche con dei colpi di scena davvero incredibili.




Nessun commento:

Posta un commento