mercoledì 18 marzo 2020

Hidden Corner - L'angolo nascosto: La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker


Hidden Corner - L'angolo nascosto. Oggi lasciamo spazio alla rubrica di Giulia. Non sarà lei a parlare ma Elisa con la sua recensione per "La verità sul caso Harry Quebert" di Joël Dicker, edito Bompiani.

Titolo: La verità sul caso Harry Quebert

Autore: Joël Dicker

Editore: Bompiani

Prezzo: 14,00 Euro

Genere: Narrativa

Data pubblicazione: 28/05/2014


Sinossi

Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d'America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell'oceano. Convinto dell'innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent'anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo.

Recensione

“-Vorrei insegnarti la scrittura, Marcus, non perché tu possa imparate a scrivere, ma affinchè tu possa diventare uno scrittore. Scrivere romanzi non è una cosa da niente: tutti sanno scrivere ma non tutti sono scrittori. 
-E come si fa a sapere di essere uno scrittore, Harry?
-Nessuno sa di essere uno scrittore, Marcus. Glielo dicono gli altri.”

Marcus Goldman è un giovane scrittore, vittima di un fulmineo successo e di un altrettanto rapido inabissamento dell’ispirazione. Harry Quebert è un professore universitario in pensione, scrittore acclamato fin dal suo primo romanzo, che racconta di una travagliata storia d’amore tra un uomo adulto e una ragazza più giovane. Le loro vite si sono incrociate quando Harry è diventato il docente universitario e mentore di un Marcus baldanzoso e sbruffone, che nascondeva, nemmeno troppo bene, paure e insicurezze di proporzioni pari soltanto alle sue ambizioni. Questi due personaggi ed il loro rapporto sono il fil rouge che ci trasporta in una storia che racconta di amore e disperazione, di violenza ed ingiustizia, di talento e di paure, di scrittura e di silenzi.

“Ovunque possiate fuggire, i problemi che vi affliggono si infileranno nei vostri bagagli e vi seguiranno dappertutto.”

Forse potremmo definirlo un giallo, forse un thriller o magari, in fondo, un romanzo d’amore. È un romanzo che tratta della vita, delle sorprese e dei colpi di scena; parla dell’umana debolezza in tutte le forme che può assumere, con i risvolti che possono rivelarsi di quando in quando. Ogni azione corrisponde ad una reazione, in un concatenarsi di eventi che si svolgono su due linee temporali, il 1975 e il 2008, che mai come in questo libro possono essere più intersecate ed unite in un solo filo narrativo. Marcus scopre, insieme al lettore, sordidi dettagli della vita del suo mentore e dei personaggi che popolano la cittadina di Aurora, pagina dopo pagina, nel tentativo di salvarlo dall’infamante accusa di omicidio di una ragazzina di 16 anni, avvenuto nel 1975, il cui cadavere viene ritrovato nel giardino di Harry 23 anni dopo, insieme alla copia originale del suo primo romanzo “Le origini del male”.
Le emozioni umane sono il cardine del racconto di vita di decine di personaggi, che vengano raccontati per due righe o che siano la chiave di tutto il romanzo. Questo autore riesce a cogliere sfumature accennate e trasformarle in caratteri distintivi, descrivendo uomini e donne con pochi tratti precisi, in ritratti di incredibile realismo.

Questo è un romanzo che inizia in modo sottile. Ne apprezzi la bella scrittura, l’originalità nella strutturazione dei capitoli, ma non lo capisci. Almeno, così è successo a me. Leggevo, compiaciuta e fiduciosa nel gusto di chi me l’ha consigliato, ma non riuscivo a cogliere l’essenza, il senso, la sua pienezza.
La guida per scrittori, inserita all’inizio di ogni capitolo, era quanto più mi teneva avvinta alla lettura, che mi portava a ripetermi, ogni volta che mi sentivo smarrita: “Qualcosa ti sfugge, ma da qualche parte, in queste pagine, c’è quello che rende questo libro speciale, devi scoprire cosa.”
Ma poi c’è un momento, nella narrazione, in cui questa incomprensione diventa parte integrante della trama, in cui la storia prende pieno possesso del tuo interesse e da quel momento in poi non esiste niente in grado di arrestare la lettura. Il sonno, la fame, le necessità quotidiane diventano un ostacolo alle righe che ti aspettano, agli accadimenti ancora da scoprire, alle parole che un autore di estremo talento ha infilato una dopo l’altra in un romanzo che diventa una droga.
Non posso che consigliarlo a chiunque abbia voglia di scoprire, di perdersi e di godere di una scrittura piacevole e magnificamente calibrata.



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