martedì 11 febbraio 2020

Le recensioni di Yaya: Eternal Night di Debora C. Tepes


Yaya ha letto in anteprima il nuovo romanzo di Debora C. Tepes "Eternal Night". Pronte ad entrare nel mondo oscuro di Nadir?

Titolo: Eternal Night

Autore: Debora C. Tepes

Editore: Self publishing

Genere: Dark Romance

Data di pubblicazione: 9 Febbraio 2020


Sinossi

Nadir
Nadir è solo un ragazzino quando è costretto a fuggire con suo fratello Quadir da una moschea in fiamme nella sua città, in Libano. Lì, tra le pietre divorate dall’esplosione, ha perso non solo i suoi genitori ma anche tutta la vita così come l’ha conosciuta sino a quel momento, e ha siglato un inconsapevole patto di sangue con la violenza, che d’ora in poi sarà il suo destino.
Adesso che è ormai un adulto, la vita di Nadir è scandita da violenza e aggressioni e dalle regole del clan che ha fondato con suo fratello e che gestisce scommesse clandestine, droghe di ogni genere e racket. La violenza è l’unico linguaggio che Nadir conosca, tutto ciò che ha portato con sé dalla sua terra e che l’ha seguito fino in Europa, dove si è rifugiato. Tuttavia, anche per lui esiste qualcosa di sacro e intoccabile: la famiglia, il bene supremo da proteggere. A ogni costo.

Layla
Layla non ama la compagnia della gente. Preferisce rinchiudersi nel suo mondo, cullata dalle note del pianoforte sul quale lascia scorrere le dita. A casa, Layla non ha nessuno che l’aspetti: d’altra parte, suo padre è il capo della squadra omicidi della polizia di Berlino e ha ben altro di cui occuparsi. Tuttavia ogni tanto, trascinata da un’amica, anche lei si concede una nottata diversa dal solito. Ed è così, durante una notte in una discoteca della capitale, che il destino di Layla prende una piega inaspettata. È lì, tra le luci stroboscopiche che l’accecano e la musica techno che l’assorda, che incontra Nadir e si perde nei suoi occhi color dell’ebano. Le loro orbite collidono e, da quel momento in poi, niente sarà più lo stesso. Lei cade nella trappola dell’oscuro sconosciuto arrivato dal Medio Oriente e lui crede di avere il potere in mano. Non l’ha scelta per caso: sa perfettamente chi sia e, soprattutto, quale ruolo ricopra suo padre. Rapirla e consegnarla a suo fratello Quadir è il suo unico scopo. Ma ciò che Nadir ancora non sa è che sarà lui stesso a cadere in una trappola dalla quale sarà impossibile fuggire: quella della passione.

In bilico tra la vita e la morte, costantemente sospesi tra la verità e la menzogna, il giusto e lo sbagliato, Nadir e Layla si lasciano travolgere in una spirale di attrazione incontrollabile. Ma può l’amore sopravvivere al richiamo irresistibile del sangue? Possono due anime perdute ritrovarsi al di là del bene e del male?

Recensione

Follia
Perversione
Sadismo
Violenza
Solitudine
Passione estrema
Sofferenza

Ecco questo libro è concentrato in queste poche parole.
Debora C. Tepes ancora una volta è riuscita a tenermi con il fiato in sospeso, dalla prima all’ultima riga, regalandomi così mille brividi, mille emozioni, non sempre facili però da accettare.

Nadir, il protagonista, è un personaggio tormentato, violento, sadico, perverso; la sua vita è stata costellata da brutalità, dolore. E' solo un ragazzino quando vede crollare la sua vita, le sue certezze, in una moschea in fiamme nella sua città, in Libano, perdendo tutto.
Costretto a scappare insieme a Quadir, suo fratello maggiore, sigla un inconsapevole patto di sangue con la violenza, che diventa la sua sola e unica compagna di vita e amica.

Oggi, ormai un adulto, si ritrova nella fredda e meravigliosa Berlino, la sua vita è ancora scandita da violenza e aggressioni e dalle regole del clan che gestisce insieme a Quadir.
Uccidere, torturare, è diventata la sua missione, qualcosa che gli permette di sentirsi vivo, e immortale.
Non ha paura, è sprezzante del pericolo, si sente un dio. Solo una cosa per lui è importante, la famiglia, quella che gli resta. Farebbe di tutto per suo fratello, nel corso della lettura scoprirete il bellissimo rapporto che gli lega, così uniti, così forti, così invincibili, così simili eppure allo stesso tempo così diversi. Adoro quando nei libri emerge l’importanza che hanno le persone che ci sono vicine… ma il mio cuore così come il vostro verrà ferito, verrà turbato, perché come sempre c’è un ma, e come sempre c’è qualcosa che minerà il loro rapporto.

Quando strappo la vita ad un essere umano, l’euforia di aver compiuto quel gesto d’onnipotenza mi fa sentire invincibile.
Mi fa sentire vicino al divino.
Dio da la vita e Nadir la tronca.

Vi farà paura, vi farà tremare il cuore, vorrete entrare nel libro per schiaffeggiarlo, ma vi assicuro una cosa, questo libro vi farà anche battere il cuore ed emozionare perché quando sei solo un bambino, e il tuo mondo viene sconvolto, niente più è semplice, cambiare è l’unico modo che hai per andare avanti, diventare freddo e duro ti permette di continuare a sopravvivere. Quando perdi dei punti di riferimento, per quanto negativi possono essere, non è mai semplice.
Per questo non sarà facile entrare in empatia con il personaggio di Nadir, non sarà facile accettare le sue scelte, i suoi modi, i suoi comportamenti, ma non fermatevi solo all'apparenza, scavate fino in fondo e sono sicura che come me resterete affascinate da lui, quando nella sua vita entrerà la nostra piccola protagonista.

Layla è poco più di una bambina quando la sua vita entra in collisione con quella di Nadir; si incontrano in discoteca, non sa chi è eppure ne resta affascinata, i suoi occhi neri riescono a trapassarla da parte a parte, riescono a farle battere il cuore, a mettere tutto in subbuglio. Il loro incontro vi farà emozionare e subito dopo imprecare, sembra un controsenso lo so, ma quando leggerete il libro sarò qui se vorrete sclerare insieme!!!
Layla è bellissima, vi entrerà nel cuore. La sua sofferenza, il suo dolore, sarà vostro, sarà impossibile non sentirla parte di voi, potrebbe essere una vostra amica, “una sorellina”, insomma qualcuno di importante per voi. Quindi non vorrete fare altro che proteggerla, abbracciarla, sostenerla, e non farla sentire sola.
Durante il primo incontro non sa ancora quanto lui sia pericoloso, e non sa che lui è li proprio per lei, ma cosa vorrà da lei? E cosa succederà tra di loro?

Rapita…
Violentata…
Condivisa…
La vita di Layla subirà mille scossoni, tante saranno le domande che la tormenteranno, i perché che si porrà riusciranno a trovare risposta?

Come può un uomo di così bell’aspetto a essere altrettanto crudele? È come un principe oscuro la cui missione sia diffondere il seme del dolore.
Nei suoi occhi cupi leggo rancore, follia, violenza.
Nadir è l’incarnazione del male.

"Il demonio mi ha accarezzato con le sue calde dita, con il solo intento di squartarmi in due."

“O mia, o morta.”

Avverto addosso gli occhi spietati di Nadir, più ghiacciati dell’acqua che colpisce la mia pelle nuda, più taglienti della lama del suo coltello nella mia carne.
Mi spogliano, anche se non posseggo neanche un pezzo di stoffa indosso.
Mi lacerano le membra, consumandomi fino all’osso.
Non so quali siano le sue intenzioni, se mi ha rapita per uno scopo a fondo sessuale, o per altri motivi.
Se prima o poi mi lascerà andare, o mi sgozzerà come un coniglio.
Una cosa so per certo, ovvero che farò di tutto per sopravvivere, non permetterò che si prenda l’unica cosa che mi resta, la mia vita.
Scenderò a compromessi con quel demonio, se servirà a restare viva.

Tra violenza, phatos, colpi di scena, passione struggente e devastante preparatevi a vivere mille emozioni e mille sensazioni, La Tepes, secondo me, ha la capacità di centrifugarti per bene, facendoti affezionare ai suoi personaggi, che con delicatezza e maestria riesce a rendere reali, veri e unici.
Complimenti anche questa volta sei riuscita a non deludermi.



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