mercoledì 22 gennaio 2020

Review party: La Torre di Skye Waren


Buongiorno Disastri! Con "La torre" si conclude la trilogia Endgame di Skye Warren. La nostra Ilenia ha letto anche questo volume edito Triskell Edizioni e ce ne parla oggi.

Titolo: La torre

Serie: Endgame #3

Autrice: Skye Warren

Editore: Triskell Edizioni

Genere: Contemporaneo, erotico

Data di pubblicazione: 10 gennaio 2020

Prezzo: € 3,99


Sinossi

Salvate la torre d’avorio…
Gabriel Miller giura che mi terrà al sicuro. Fuori i nemici sono in agguato, nell’attesa di colpire. Ma queste mura ci possono proteggere da un esercito.
Però il mio istinto animale mi dice che il pericolo è molto più vicino. Che è già qui…
Protettore o nemico, cos’è davvero Gabriel per me? E questa casa è un castello o invece una gabbia?
Non avrei comunque altro posto dove andare… e nessuno di cui mi potermi fidare.
Non si sfugge quando il passato è determinato a catturare la sua preda.

Recensione

Quando si scopre per caso un'autrice capace di tenerti incollata alle pagine, finisce che non la molli più. Con Skye Warren è successo esattamente questo: la sua trilogia erotica mi ha conquistata sotto ogni punto di vista e cercherò di spiegarmi.

Sia chiaro... se non avete letto i libri precedenti, fermatevi. Non amo fare spoiler o comunque dire troppo, ma se si parla del volume finale di una trilogia qualche parola va detta.
«Mi piace, combattere al tuo fianco.» «Bene, perché io gioco per vincere.»
Abbiamo lasciato Avery pronta per una nuova battaglia, questa volta non contro Gabriel ma al suo fianco. La loro storia si evolve in modo criptico, strategia e impulsività si prendono a braccetto.
In questo capitolo, troviamo una Avery costretta a capire quanto sia libera: Gabriel la tiene praticamente rinchiusa mentre lui cerca i cattivi. Ha paura che possa succederle qualcosa di pericoloso, che la possano portare via da lui ed eccede nella sicurezza, nella testardaggine.
«Sono tua prigioniera?» «Se vuoi qualcosa, devi solo chiedere. Se sogni qualcosa, lo troverò per te. Non c’è niente che non ti porterei.» Significa sì, il che è inquietante. E stranamente confortante. Ogni mio desiderio verrà esaudito, a patto che io non me ne vada. Quale donna vorrebbe lasciare il Paradiso? E quale donna vorrebbe rimanervi? Forse è la maledizione che condividiamo io e mia madre: sbattere le ali contro la gabbia, in un’implacabile ricerca della libertà. Eppure, il vero pericolo sta nel momento in cui riusciamo a trovare una via di fuga.
Avery non comprende fino in fondo tutta questa sicurezza, soprattutto perché conosciamo il nostro bel tenebroso: poche parole, è più tipo da fatti... ma non sa come si possa amare. Gli scacchi, quel gioco innocente che per loro significa molto di più, come sempre è fondamentale per spiegarsi, per capirsi fino in fondo.
«Avrei dovuto lasciar vincere qualcun altro?» Alzo il mento. «Forse. Avrei passato un mese con lui e poi sarei stata libera.» «Libera,» mormora, esaminando la scacchiera come se contenesse le risposte. «Come questo pedone.» «Ci sono occasioni in cui un pedone ha più valore di un re.» Solleva il suo alfiere e dà un colpetto gentile al mio pedone. «Non da solo.» Stringo gli occhi. «Allora potrei essere una regina.» «Senza di me?» «Potrei esserlo.» «Non ne dubito, verginella. Non dubito che potresti incantare qualunque uomo tu ti metta in testa. Mi hai catturato persino prima di sapere che io esistessi. Tu sei la mia regina.»
Sappiamo che la loro storia non è una storia normale, ma che è fatta di strategie, di sotterfugi, di gesti alquanto discutibili... ma Skye Warren ha voluto osare, li ha voluti rendere apposta così imperfetti... un Re che si è sempre sentito solo, che ha costruito un regno pieno di fortezze senza avere nessuno da amare, da proteggere; e una Regina che non riesce a capire di esserlo, pensando di essere un semplice pedone, qualcuno di utile solo alla causa.
«Dimmi di cosa hai bisogno,» mi dice, grave e sicuro. Posso dare solo una risposta, c’è solo una cosa che un pedone desidera davvero. E sono sempre stata solo questo, per mio padre, per Gabriel. L’intero mondo mi vede come un pezzo con cui giocare. E non sarò mai al sicuro finché mi muoveranno per la scacchiera contro la mia volontà. «Liberami,» sussurro. I suoi occhi fiammeggiano per l’emozione. «Dillo ancora, verginella.» «Libertà.» E qualsiasi cosa accada, d’ora in poi, saprò che io sono cambiata. Non posso più difendere un re che non mi tiene in considerazione, per cui sono solo un pedone che affronta le linee nemiche. Non posso più lottare per la mia virtù, come un cavaliere che brandisce la spada al suo servizio. E non posso più nascondermi nella torre di Gabriel. Sono una regina a tutti gli effetti, sia che cada o che lotti ancora per un altro giorno, qualsiasi sia la mia prossima mossa, ovunque io atterri. Posso prendere in considerazione l’intera scacchiera, qualsiasi direzione è a mia disposizione. Il mio destino non deciderà magari la partita, ma io posso andare dove voglio. La regina ha una libertà che il re non possiede. È lei a decidere il proprio fato.
Ma sulla testa della Regina pendono troppe spade di Damocle affilate e non sarà facile arrivare alla libertà... e se la sua intera vita si rivelasse basata su altre bugie e inganni? O è solo la pazzia a farla ragionare? Tocca a voi scoprirlo.

Io vi posso solo dire che è la prima lettura del 2020 che mi ha tolto completamente il fiato. L'autrice mi ha preso per mano, mi ha fatta entrare in un labirinto e mi ha lasciata sola a cercare l'uscita, sbarrando ogni volta quella che pensavo fosse la via giusta. Solo così facendo si è creata una tensione palpabile, ha instillato nel lettore una nuova empatia con Avery che va al di là dell'asta e del suo rapporto con Gabriel.

Ho amato in particolare due aspetti, fondamentali in un romanzo. Avery ha preso le sue paure, le sue incertezze e le ha affrontate, pronta a morire pur di liberarsi di loro. Cazzuta, vero? Una protagonista che è cresciuta in modo esponenziale dal primo libro!!!

E poi c'è Gabriel. Ragazze mie... G A B R I E L. nei primi due volumi sembrava distaccato pur essendo lava pura. In questo libro scopriamo un Gabriel completamente diverso, un fuoco che brucia sotto la cenere, un uomo che cerca di nascondere i propri sentimenti per non tradire l'idea che gli altri hanno di lui. È stata una scoperta straordinaria.

Vabbè, forse c'è un altro aspetto degno di nota. È una trilogia erotica dove, nel libro di chiusura, trova più spazio il contorno, l'aspetto mentale, psicologico. Non mancano momenti calienti, ma l'autrice ci porta a desiderare altro. A bramare un lieto fine, una parola dolce più che un orgasmo. E ci riesce divinamente.


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