venerdì 24 gennaio 2020

Le recensioni di Vanessa: Marchiata di Ella James


Con Vanessa parliamo di Marchiata, primo volume della saga omonima di Ella James ed edito Hope Edizioni.

Titolo: Marchiata

Autore: Ella James

Serie: Marchiata #1

Editore: Hope Edizioni

Genere: Paranormal romance; urban farntasy

Data di pubblicazione: 3 gennaio 2020


Sinossi

La diciassettenne Julia è finalmente serena. È passata dalla scomoda brandina di un orfanotrofio di Memphis a un letto tutto suo, in un’abitazione perfetta, di un quartiere perfetto, con dei genitori perfetti che l’hanno scelta come loro figlia. Julia, però, nasconde un segreto e, una notte d’autunno, tornando dalla casa di un amico scopre che il suo segreto l’ha trovata. La casa che doveva essere sua per sempre è ridotta in cenere. I suoi genitori sono morti e nel cielo, al di sopra delle fiamme, c’è una creatura alata che le dà la caccia.

Dopo aver lottato per anni nelle tenebre per rimettere insieme la propria vita in frantumi, Cayne è finalmente pronto ad affrontare il passato e a vendicare la perdita di tutto ciò che amava. È stato Samyaza, il re dei Nephilim, a portargli via ogni cosa. È per questo che Cayne lo insegue fino a un magazzino di Memphis, dove per una serie di circostanze avverse si ritroverà a terra, tra le mani guaritrici di una bella ragazza dai capelli neri. All’insaputa di entrambi, però, i due sono già legati.
Il passato di Cayne ha in sé le risposte per il futuro di Julia, ma qual è la minaccia più grande per lei, ora? La taglia che hanno messo sulla sua testa o dare il suo cuore all’uomo che è nato per spezzarlo?

Recensione

Il mio animo letterario è cinquanta percento Romance e cinquanta percento Fantasy, ma quando le due categorie si fondono io vado in brodo di giuggiole.
Ultimamente, però, il mio lato fantasy non è soddisfatto al cento percento. Non riesco a trovare quella lettura che mi catturi e mi coinvolga. Anzi, se proprio vogliamo dirla tutta, non trovo un fantasy che abbia senso!
Ma partiamo dall’inizio.

Marchiata è il nuovo paranormal romance targato Hope Edizioni. Primo di una serie composta da quattro libri, in questo primo capitolo la nostra protagonista, Julia, si ritrova catapultata in un mondo che nemmeno immaginava esistesse.

Unica sopravvissuta in un incendio che ha ucciso i suoi genitori adottivi, si sente smarrita e sola. Non volendo tornare in casa famiglia, ed essendo ancora minorenne, decide di scappare e far perdere le sue tracce così da lasciar credere che sia morta insieme ai suoi genitori.
A mente lucida pensa di essersi immaginata l’ombra nera che ha visto materializzarsi dalle ceneri di casa sua e librarsi in cielo, eppure dovrà ricredersi quando quella stessa ombra piomberà nel magazzino dove si stava nascondendo, mentre lotta con un’altra entità.
Entità dai capelli scuri, dagli occhi tenebrosi, che ha la peggio nello scontro con l’ombra nonostante l’abbia messa in fuga.
Così inizia la conoscenza tra Julia e Cayne, ed il loro viaggio per catturare Samyaza, l’ombra.

Disastri, quando dico che questa storia ha poco senso intendo proprio quello, senso non ne ha!
Posso capire che essendo il primo di una saga non debba svelare ovviamente tutti i segreti e i misteri, anzi deve spronare la mente a pensare ad ogni possibile situazione, scenario, motivazione ma non deve comunque portarmi da tutt'altra strada. Vi elencherei punto per punto cosa ho trovato assurdo e senza senso ma sarebbe una recensione piena di spoiler e preferisco evitare. Una cosa posso dirla però, trovo che l’autrice abbia trattato in maniera superficiale i sentimenti che dovrebbe provare la protagonista alla morte dei genitori, alla scoperta di essere un qualcosa di diverso, a ciò che ha sempre creduto. Il suo atteggiamento l’ho trovato un po’ fuori luogo, da zero a cento in un secondo senza spiegazioni valide, senza argomentare le scelte che avvengono all’interno della storia.
Un pizzico più interessante, invece, è il protagonista maschile, ma anche li non ho apprezzato molto il suo carattere, il suo essere schivo e il suo cambio repentino dopo una particolare situazione.

Scritto in terza persona per dare una completezza della storia al lettore, secondo il mio punto di vista ha solo reso più confusionario il tutto. Addirittura alcune scene ho dovuto leggerle più volte perché faticavo a comprenderle.
Insomma disastri Marchiata non mi ha soddisfatto per niente, nonostante verso la fine ci sia stato un leggero miglioramento, se così si può definire, ma che non si amalgama bene al resto della storia.
Purtrotto capita di imbattersi in trame che si rivelano essere più belle e interessante della storia stessa.
Alla prossima!


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