lunedì 13 gennaio 2020

Le recensioni di Elisa: Rock You di Mia Another


Iniziamo la settimana con Elisa e la sua opinione per Rock You di Mia Another, online con More Stories da inizio ottobre 2019.

Titolo: Rock You

Autore: Mia Another

Editore: More Stories

Prezzo: 12,99 Euro

Genere: Romanzo rosa

Data pubblicazione: 05 ottobre 2019


Sinossi

La vita di Veronica scorre monotona, intrappolata in una routine grigia fatta di mille regole da seguire, tailleur eleganti, locali costosi e amici poco sinceri. Le uniche cose che le permettono di riprendere fiato sono il suo amato violino, la passione per la musica e l'affetto incondizionato del padre, che farebbe di tutto pur di renderla felice.
Il suo equilibrio di cristallo, però, va totalmente in frantumi quando è costretta a sposare Kain, il suo amico di infanzia.
Carisma da leader, maniere impertinenti, inchiostro sulla pelle e una band al seguito, Kain Valentine è una vera rockstar, e non ha bisogno di chiederle il permesso per abbattere le barriere del suo cuore di ghiaccio.

Recensione

Ho deciso di leggere questo libro attratta prevalentemente dall’immagine di copertina. Ho un debole per la musica, sono una appassionata di rock e di letteratura, quindi perché non provare a leggere qualcosa che possa unire le due cose. Sono estremamente dispiaciuta di non aver trovato quello che cercavo.

Iniziamo con i pregi di questa storia: è scritta discretamente, la prosa è scorrevole, senza difficoltà a seguire la trama; non è incredibilmente complessa, né studiata nel minimo particolare, ma non credo che questo fosse nelle priorità dell’autore nello sviluppare questo volume. Resta uno stile di scrittura di facile lettura, rilassante, che permette di concentrarsi più sui contenuti che sugli abbellimenti.

E ora i difetti.
La trama è inconsistente, surreale e poco credibile. Si basa sul banalissimo cliché del matrimonio combinato che sfocia in travolgente ed irresistibile passione, visto e rivisto in centinaia di romanzi rosa dalla notte dei tempi; allo stesso modo le caratteristiche principali dei due personaggi chiave sono la tipica contrapposizione di ragazza per bene e di buona famiglia, tutta perle, chignon e cocca di papà, ad un musicista tatuato ed irriverente che nasconde un cuore tenero ed innamorato.  La storia si sviluppa in un arco temporale di sei mesi, in cui si attraversano una quantità di conflitti interiori che Anna Karenina scansati, ma affrontati in poche righe e senza tante spiegazioni.

I personaggi non hanno spessore, sfaccettature, crescita o evoluzione: vengono presentati come stereotipi e come tali si comportano. E dire che di spunti per tirare fuori qualcosa di interessante e stimolante non ne mancano: la malattia mentale della madre di Kain poteva essere una grande occasione di rivelare paure e fragilità, di trovare la quadra per creare un uomo complesso ed interessante, mentre viene liquidata con leggerezza e superficialità, con un tuffo in piscina a tre quarti della narrazione.
Veronica è inizialmente invaghita di un personaggio di contorno, che esce dalle sue grazie in meno di un battito di ciglia o meglio, in meno di un accordo di chitarra, neanche stessimo parlando del flauto magico attira donnine. Gli stessi amici dei due protagonisti sono arroccati nel ruolo che viene assegnato nelle prime pagine: l’amicone, il rivale, l’amica stronza e l’amica bella ma gentile.
Le stesse scene di sesso sono discutibili nella fluidità delle descrizioni, nella banalità del no che diventa si, in una quasi avvilente cedevolezza del personaggio femminile che non può che soccombere davanti alla potenza del maschio Alpha.

Poteva essere un libro interessante, aveva più di una possibilità di redenzione, ma sono state tutte buttate alle ortiche con una sorta di fretta di arrivare all’innamoramento promesso a pagina uno e mai disatteso.
Peccato.



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