giovedì 30 gennaio 2020

Le recensioni di Barbara: "Per te" di Lisa Regan


La giornata inizia con un thriller psicologico in cui ci scontriamo con un serial killer spietato, organizzato e motivato a fare "giustizia".
Barbara ci parla di Per te di Lisa Regan, titolo edito Hope Edizioni.


Titolo: Per te

Autore: Lisa Regan

Editore: Hope Edizioni

Genere: Thriller

Data di pubblicazione: 16 gennaio 2020


Sinossi

Il cadavere di una donna, il suo corpo seviziato postmortem e un unico indizio: appallottolato nella sua bocca, c’è un documento con scarabocchiate sopra le parole “Per te”. L’incarico di trovare l’assassino viene dato a Kassidy Bishop, brillante profiler dell’FBI. Nonostante sia profondamente segnata dalla misteriosa morte della sorella gemella, avvenuta quindici anni prima, e da un evento a causa del quale ha rischiato la vita, Kass è la stella nascente dell’Unità di Analisi Comportamentale del Bureau.
I giorni si trasformano in settimane e sempre più cadaveri vengono rinvenuti in diverse zone degli Stati Uniti, tutti contrassegnati con la medesima firma: “Per te”. Kassidy si ritrova con più domande che risposte visto che le vittime sembrano non avere nulla in comune, e il meticoloso killer è tanto incoerente quanto brutale.
Mentre Kass indaga, cercando di entrare nella mente dell’assassino, una scioccante verità inizia a prendere forma.
Narrato dai punti di vista alternati di Kassidy e del killer, il romanzo è un thriller avvincente ed emozionante che vi lascerà col fiato sospeso fino all’ultimo capitolo.




Recensione

Protagonista principale di Per te è Kassidy Bishop, profiler dell'FBI. Ancora traumatizzata dalla morte della sorella gemella, si trova a lavorare per l'unità di Analisi Comportamentale e viene assegnata ad un nuovo caso. Una donna è appena stata ritrovata morta e l'unico indizio è un biglietto con scritto "Per te".
Le indagini non conducono al nulla ma quando le vittime cominciano ad aumentare, sempre accompagnate da elementi a formare il " Per te", Kassidy scopre che hanno un filo conduttore che potrebbe portare a ... a voi la scoperta!

Kassidy è una figura forte e fragile insieme, segnata da esperienze dolorose che hanno lasciato impronte profonde nel suo carattere e nel suo modo di rapportarsi con gli altri per il timore della perdita. Tra colpi di scena e delitti che sembrano non avere fine, Kass esce piano piano allo scoperto riscoprendo il valore dell'amicizia e del sostegno degli altri, si riapre all'amore e alle possibilità della vita. Trasmette un messaggio positivo di tenacia, dimostrando che si può resistere alle avversità; non si limita infatti a sopravvivere, ma combatte i suoi demoni e i suoi incubi e ne esce vittoriosa.

La narrazione, alternata in prima persona per Kassidy e in terza persona per l'assassino è ricca di ritmo, ben impostata, priva di descrizioni inutili, con indizi fuorvianti che alimentano i dubbi e stuzzicano la curiosità. E' un cambio di registro che mi piace molto poiché ci sono i pensieri, i ricordi, le inquietudini non di un solo soggetto ma di ambedue, cosa che ti fa entrare in connessione con tutto ciò che viene detto e ricordato.
Quando a raccontarsi è il killer, si sentono tutti i brividi, l'orrore e la tensione del suo difficile passato e quando invece è Kass tutto diventa più intimo abbattendo ogni distanza emozionale e rendendoti partecipe di ogni scena narrata e sensazione provata.

Come avrete capito per me è stata una lettura molto piacevole piena di azione, intrighi, suspense e altro ancora, con un finale totalmente inaspettato e con un messaggio chiaro e lampante: le cose e le persone, soprattutto, non sono mai come sembrano!!
Non vedo l'ora di leggere altro di questa autrice!


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