lunedì 9 dicembre 2019

Review Party: "Il cavaliere Oscuro" di Katy Regnery


Buongiorno Disastri, iniziamo la settimana con un review party a cura di Ilenia. Dopo aver letto il retelling de "la bella e la Bestia" con "Il Veterano", di Hansel&Gretel in "Non lasciarmi mai andare" e quello di Cappuccetto Rosso in "Nel cuore di Ginger", Ilenia ci racconta il quarto capitolo della serie di Katy Regnery pubblicata da Quixote Edizioni. Liberamente ispirata alla leggenda di Camelot, "Il Cavaliere Oscuro" l'avrà conquistata? scopriamolo!


Titolo: Il cavaliere oscuro

Autore: Katy Regnery

Serie: A modern fairytale #4

Casa editrice: Quixote edizioni

Genere: contemporary romance

Prezzo: € 4.96

Data di uscita: 29 novembre 2019


Sinossi

Liberamente ispirata alla leggenda di Camelot, Il Cavaliere Oscuro racconta la storia di Colt Lane, cavaliere in un teatro-ristorante, che incontra la sfortunata Verity Gwynn nel momento peggiore della sua vita. Sfrattati dalla loro casa, Verity e Ryan, suo fratello con bisogni speciali, devono trovarsi un lavoro o rischiano di venire separati. Colt, che nella vita reale non potrebbe essere più diverso da un cavaliere senza macchia, offre loro un improbabile aiuto, consolidando subito il proprio posto nel cuore di Verity.
Colt custodisce oscuri e profondi segreti che non gli consentono di sorridere o di vivere a testa alta, motivo per cui le persone gli stanno alla larga… finché non incontra Verity, che sembra immune alle sue maniere brusche e al suo fare taciturno. Più tempo Colt trascorre con lei, più desidera la sua dolcezza nella propria vita e anela a essere il cavaliere con la scintillante armatura che lei si merita. Certo che la perderà se Verity saprà la verità su cosa gli è successo, Colt deve decidere se può affidarle il proprio passato, per riuscire a costruire un bellissimo futuro.



Recensione

Dopo aver amato follemente i primi due capitoli di questa serie di retelling e aver ceduto a malincuore il terzo a Vanessa, sono tornata prepotentemente ad accaparrarmi Katy Regnery! 

più o meno, rendo l'idea! A parte che,
se facessi quel movimento, mi cadrebbero le braccia... dettagli!
Comunque... sono sincera, ho visto che usciva e ho urlato mio, senza sapere che retelling fosse, senza leggere la trama, niente!
Ho scoperto di cosa parlasse appena iniziato a leggere il libro... il primo pensiero? "Meno male che sono arrivata prima io, altrimenti me lo fregava Viola!", essendo lei appassionata di Camelot e tutto ciò che ne consegue. 
Certo, lei avrebbe storto il naso a leggere di Colt, cavaliere antagonista di Lancillotto in un teatro-ristorante... perché? Beh, Colt è un cavaliere... Vichingo!
Sì, lo so. i vichinghi con Lancillotto e Ginevra cozzano parecchio, ma ehi! Colt è vichingo in tutto e per tutto. Alto, muscoloso, capelli lunghi sempre raccolti, rude. Ci piace, con buona pace degli amanti della storia.

Colt conosce bene tante sensazioni: solitudine, rabbia, delusione. Ha un passato pieno di queste sensazioni, con la costante del dolore. Non ha stimoli, non ha grosse ambizioni. Fa un lavoro che paga le sue bollette, non gli importa se gli piace o no. E' il primo a stupirsi della serie di scelte che compie un pomeriggio apatico: è a una fiera dove l'obiettivo è cercare nuovi lavoratori, meglio se disabili. Le agevolazioni fiscali per i disabili fanno gola...ogni mondo è paese, incredibile.

È così che Colt incontra Verity e suo fratello Ryan: li aiuta a ottenere due lavori, garantendo per loro... ma non solo, qualcosa in Verity lo fa essere diverso, agire contro ogni logica. Lei e suo fratello lo fanno scendere a compromessi senza sentire il peso di quelle scelte: si ritrovano così a vivere tutti e tre insieme, a lavorare nello stesso posto.

Verity, in barba alla sua giovane età, ha già dovuto lottare contro troppe avversità: la perdita dei genitori, della casa, dover fare da tutrice a suo fratello maggiore con handicap... il tutto senza l'aiuto di nessuno. È sfiancante, ma lei cerca sempre di non abbattersi. Per una volta è bello avere un cavaliere dalla sua parte.

Un'amicizia improbabile, dei sentimenti nuovi tanto potenti quanto prematuri... eppure Colt e Verity non possono fermarli, anche se provano a respingerli. Ma i segreti nascosti nel passato di Colt sono pronti a tornare a galla... Verity sarà in grado di sopportarli, capirli senza amarlo meno?

"Il cavaliere oscuro" è un romanzo delicato, forte e profondo. Una storia fatta di persone logorate dalle responsabilità ma che non riescono a pensare a una vita senza di esse. Tratta di tanti temi che meritano approfondimento: sicuramente la più importante è la disabilità e come viene vissuta, percepita, affrontata. Pietà, crudeltà, affetto, empatia... modi diversi ma che hanno un peso su chi deve relazionarsi ogni giorno. Dare del ritardato a chi ha problemi mentali non dovrebbe mai far sentire qualcuno figo, più forte. È cattiveria, una forma ignorante di bullismo che dimostra quanto piccoli si possa essere... e ferisce non solo la persona schernita, ma anche i suoi cari, chi ha votato la propria esistenza al benessere di chi ha una disabilità.

Mostra quanto possa essere gratificante ma logorante essere la persona che si prende cura di un disabile: per Verity, Ryan non è un peso ma non può negare la stanchezza dietro a ogni sorriso, gesto o parola. Colt è ossigeno puro che le offre una possibilità di cambiamento, una chance di cambiare la propria vita, ma soprattutto è la spalla su cui appoggiarsi prima di precipitare a terra.
«Dammi i tuoi dubbi e le tue inquietudini. Io li metterò a tacere.» Le baciò una guancia, poi l’altra, gli occhi che si facevano seri. «Posso essere il tuo cavaliere, Verity. Posso essere tutto ciò che vuoi.» Le sue labbra sfiorarono quelle di Verity. «Il Lancillotto della mia Ginevra?»
Amici, amiche... potrei andare avanti ancora a lungo, ma penso che il modo migliore per amare questo libro sia immergersi nella lettura. Vestire i panni di Verity e di Colt, riuscire a leggere bene tra le righe e apprezzare quanto siano ben strutturati i personaggi. Amare le loro debolezze tanto quanto i loro punti di forza. Guardare con loro le diversità dei loro cari.

Katy Regnery ha scritto delle cose bellissime nelle note prima dei ringraziamenti, che invito tutti a leggere... ma una cosa mi ha fatto sorridere e apprezzare ancora più questa storia.

Come Verity, ho sposato un uomo con un parente dai bisogni particolari. E mi piace pensare che i nostri cuori, come quelli di Verity e Colton, si siano riconosciuti fin dal primo momento. Tu sei il mio rifugio, George Matthew. Per sempre.

Ecco.. proprio come Katy e suo marito, Colton trova in Verity un rifugio dove essere se stesso, pregi e difetti inclusi. Verity trova in Colt un posto sicuro, dove sentirsi finalmente voluta. Non c'è niente di più bello. Una storia nella storia, verità che abbraccia fantasia.

Una storia valida sotto ogni punto di vista, nonostante la narrazione sia in terza persona (io amo follemente la prima e, per una volta, non ne ho sentito la mancanza). Un libro che vi scalderà l'anima. Consigliatissimo!

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