venerdì 29 novembre 2019

Le recensioni di Elisa: La moglie segreta di Gill Paul


Diamo il benvenuto in squadra ad Elisa, una nuova disaster nella nostra grande famiglia!
Il Battesimo ufficiale è oggi con la sua primissima recensione. Ci propone La moglie segreta di Gill Paul, romanzo edito Newton Compton Editori.

Titolo: La moglie segreta

Autore: Gill Paul

Editore: Newton Compton Editori

Prezzo: 5,90 Euro

Genere: Romanzo storico

Data pubblicazione: 18 maggio 2017


Sinossi

1914. La Russia è sull’orlo del collasso economico e sociale e la famiglia Romanov si trova di fronte un futuro terribilmente incerto. La granduchessa Tatiana è innamorata dell’ufficiale di cavalleria Dimitri, ma gli eventi prendono una piega catastrofica, mettendo a rischio la loro storia d’amore e le loro stesse vite.
2016. Dopo una rivelazione inaspettata e devastante, Kitty Fisher lascia precipitosamente Londra per andare a rifugiarsi nel cottage del suo bisnonno nello Stato di New York. Lì, sulle rive del lago Akanabee, trova un prezioso ciondolo di antica fattura che la porta sulle tracce di un segreto di famiglia a lungo custodito…

Recensione

Inizio la recensione con una critica a quella che è stato l'incasellamento di genere di questo romanzo, liquidato schiettamente come romanzo rosa; con tutto il rispetto per i romanzi rosa e i suoi lettori, non definirei l’amore l’argomento intorno a cui si rivolge il romanzo intero.
È centrale, beninteso: Dimitri e Tatiana amano per tutta la narrazione, così come lo fa Kitty, nella sua altalena di rabbia e perdono, ma non possiamo ridurre un libro come questo al rosa nudo e crudo.
Qui c’è tanto, tanto di più: ricostruzione storica, guerra, evoluzione.

Il romanzo si apre nel 2016, seguendo la storia di Kitty, che ha abbandonato Londra alla volta di una catapecchia che ha ereditato da un bisnonno di cui non conosceva l’esistenza, come reazione esplosiva alla scoperta del tradimento del marito. Se ne va, per trovarsi ad affogare la rabbia e la delusione in quella che crede essere l’opera di ristrutturazione di una baita sul lago, ma si rivelerà un’indagine investigativa sulla sorte di questo nonno dai mille segreti.

Ben presto veniamo poi catapultati nell'alternanza temporale tra i giorni nostri e i primi del Novecento, durante il Primo Conflitto Mondiale. Dimitri è un soldato ferito in guerra, che si trova degente a Carskoe Zelo nel Settembre 1914, quando le figlie maggiori dello Zar, Tatiana e Olga, insieme alla madre, servono come infermiere nel loro palazzo trasformato in Ospedale. In questa fase assistiamo all'innamoramento, al corteggiamento, a quell'interesse celato e poco svelato tipico dei romanzi storici.

E già arriva il primo plauso all'autrice, per aver saputo gestire due linee temporali tanto diverse mantenendo coerenza in entrambe e senza scombinare la narrazione e il continuum. Sono stata all'erta durante tutta la lettura, nell'attesa di cogliere qualche incongruenza, ma non è mai accaduto. Ho sicuramente trovato un’attenzione spasmodica sia al filo narrativo che alla coerenza storica, con una ricostruzione dei fatti precisa e puntuale.
È affascinante assistere all'evoluzione dei personaggi, come si sviluppano nella narrazione, come Dimitri si incupisce mentre sua nipote scopre sé stessa e la storia della sua famiglia.

Nonostante la scelta costruttiva la storia scorre in maniera fluida, anche se ammetto di aver sofferto qualche punto morto nelle fasi del racconto della guerra e in alcuni momenti di solitudine di Kitty. Se dobbiamo trovare un difetto a questo libro è probabilmente una minore attenzione, anche se non drammatica, verso la linea temporale recente, che si sviluppa con grandissimi tratti introspettivi della protagonista, non particolarmente brillanti nella loro costruzione. Quello che maggiormente stride è il confronto, in ogni caso, perché non sono strutturati male, ma danno l’impressione, rispetto alla parte storica, di essere più frettolosi.

Buone le descrizioni, dettagliate senza essere pesanti, alternati a dialoghi quasi sempre funzionali alla trama, anche se non sempre completamente realistici.
Un romanzo che tutto sommato raccoglie gli orrori e la violenza di guerra e prigionia, contrapponendo personaggi che sono liberi di muoversi ma intrappolati dai propri mostri a giovani desiderosi di volare castrati da una realtà opprimente, chi perché nelle mani di carcerieri fisici o della violenza di un conflitto più grande di loro. È affascinante scoprire lo sviluppo di questa contrapposizione, sia nell’evoluzione della storia che nelle scoperte intime dei protagonisti, che sono in divenire dalla prima all’ultima pagina del libro.

Un romanzo che consiglio a chi ama trovare la storia tra le pagine dei libri, a chi vuole vedere dentro ai personaggi, a chi ama le storie d’amore in un grande contesto, sofferte e sudate.
Romanzo rosa sì, ma non basta.



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