giovedì 10 ottobre 2019

Le recensioni di Yaya: Un'estate al mare di Martina Pirone


Torniamo con una recensione self. Yaya ha letto Un'estate al mare di Martina Pirone e ce ne vuole assolutamente parlare!

Titolo: Un’ estate al mare

Autore: Martina Pirone

Edizione: self publishing

Prezzo: € 1.99

Genere: romanzo rosa


Sinossi

Ture e Arianna si conoscono sin da bambini e, da sempre, vanno d'accordo come cane e gatto.
Hanno ventotto anni, quando, per diversi motivi, si ritrovano costretti a collaborare fianco a fianco, per tutta l'estate, nel Lido Enea, lo stabilimento balneare che li ha visti crescere e azzuffarsi nel corso degli anni.
Riusciranno i due a superare vecchi diverbi e a collaborare come dei veri professionisti?
Una festa sulla spiaggia potrà cambiare definitivamente il loro rapporto?

Recensione

Ognuna di noi credo abbia avuto almeno una volta nella vita un amico di infanzia con cui è cresciuta, con cui si è scontrata, confidata e alla fine può succedere che quell’amico diventi quella metà della mela che ci completa in tutto. Capita che quel semplice conoscente diventi così per noi un punto di riferimento tanto da non riuscire più a fare a meno di lui.

Salvatore e Arianna si conoscono da sempre, sin dall'infanzia e, sin dalla tenera età, sono sempre stati in contrasto. Si odiano, battibeccano, ma poi alla fine sono sempre insieme, nello stesso posto, sempre vicini.
Lui è il bulletto del paese, lei la ragazza combattiva che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno.
Negli anni i due si incontrano e si scontrano creando così un rapporto unico e indistruttibile fatto soprattutto però da battute al vetriolo e occhiatacce malcelate. Mi hanno fatto ridere, sorridere, tornare a quando ancora adolescente credevo che tutto fosse leggero, facile.

È bello leggere storie del genere perché hanno la capacità di farti tornare indietro nel tempo, riescono a farti sognare e credere ancora nell’amore. Sono infatti una ventata di aria fresca, perciò mi sento dire grazie a Martina, per aver scritto questa bellissima storia.

Passano gli anni ed entrambi hanno preso strade diverse. Lei lavora a scuola è un insegnante a Roma, ed ha iniziato una storia con Daniele, ma nel corso del libro scoprirete che non è tutto semplice tra di loro. Non voglio svelarvi molto perché non voglio togliervi il gusto di leggere il libro.
Ture, invece, nel frattempo è diventato calciatore di successo, ma, a causa di un infortunio, è costretto a un fermo. Si ritrovano così entrambi ai Giardini Naxos, nel lido dove sono cresciuti, dove si sono scontrati, odiati, ma anche baciati. Quel bacio è stato l’inizio di tutto ma nessuno dei due ancora lo sa, beh non posso dirvi il perché, ma lo scoprirete se darete una possibilità a questa storia.
Si ritroveranno così entrambi a lavorare con i bambini al Lido Enea di proprietà della famiglia di Arianna.
Cosa succederà tra di loro quando saranno costretti a collaborare? Saranno in grado di venirsi incontro o continueranno a battibeccarsi? Odiarsi? Allontanarsi? Riusciranno a capirsi, viversi, e finalmente amarsi?
Non vi resta che scoprirlo leggendo il libro.

Tra battibecchi, scontri, imprevisti, macchinazioni, preparativi a vivere sulla vostra pelle una bellissima storia di amicizia, ma anche d’amore, amore vero, puro, quell’amore che vi auguro di trovare, incontrare, e avere così la fortuna di vivervelo sia nel bello che nel brutto della vita.
In questo romanzo, Martina ci trasporta e ci fa conoscere una delle più belle regioni del nostro territorio, ossia la Sicilia, con i suoi colori, con la bellezza dei piccoli paesini, la familiarità e i rapporti delle persone, ci permette di immaginare e conoscere luoghi che almeno io ancora non ho mai visto.
La scrittura è scorrevole, frizzante, divertente, ma nonostante questo alterna momenti leggeri ad altri ricchi di introspezione. L’autrice riesce a farci entrare  nella mente dei personaggi e a vivere con loro questo stranissimo ma bellissimo rapporto di amore e odio che li lega sin da bambini.
Non  mi resta che augurarvi una buona lettura mie care disaster.



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