martedì 1 ottobre 2019

Le recensioni di Viola: "Lost boy" di M. Robinson


Dopo aver amato le storie di Creed & Mia, Viola torna a perdersi nelle parole di M. Robinson. La storia di Noah, raccontata in "Lost Boy" e pubblicata a fine agosto da Quixote edizioni, sarà all'altezza dei due libri precedenti? scopriamolo insieme!

Titolo: Lost boy

Autore: M. Robinson

Genere: Contemporaneo

Prezzo: €4,99 ebook

Data di pubblicazione: 30 agosto 2019


Sinossi

In un mondo in cui non avevo nessuna voce in capitolo, la violenza era diventata il mio rifugio, e tutto il resto non aveva importanza.
Neanche la mia vita.
Prima di lei.
Skyler Bell.
Tutto ha avuto inizio la prima volta che ho sentito quella voce.
Mi ha donato la speranza di un domani.
Il mio primo amore era un concentrato di tutto.
Vorace.
Folle.
Per l'eternità.
Mio.
Solo che non avrei mai immaginato che esistessero dei segreti che dovevano essere condivisi.
Bugie che dovevano essere confessate.
Verità che dovevano essere svelate.
Demoni che dovevano restare sepolti.
Quando ho capito che l'aggressività, il desiderio, la tristezza e il rimpianto nei suoi occhi rispecchiavano i miei stessi sentimenti, è stato troppo tardi.
L'amore non è arrivato da me sotto forma di tormento, ma come tutto ciò che avevo sempre desiderato.
Allontanarmi non era possibile, eppure era l'unica scelta che avevo.
Avevo finalmente scoperto il prezzo dell'amore e mi era costato...
L'anima.




Recensione

E sono finalmente arrivata alla fine di Lost Boy, Noah Jameson e la sua storia tutta da scoprire. L'ho conosciuto tra le pagine dei due volumi precedenti ma tramite ciò che Creed e Mia raccontavano nei vari capitoli senza mai che il protagonista di questo volume avesse voce in capitolo per raccontarci il suo mondo interiore.

Noah all'inizio di questo volume è solo un ragazzino di undici anni con l'unica colpa di essere figlio del Prez del moto club dei Devil's Rejected. La sua famiglia è già perdutamente incasinata e lui è stato cresciuto come suo padre ha sempre voluto che diventassero i suoi figli: pronto ad eseguire gli ordini, addestrato a combattere per punire chi si mette contro al club con l'obbligo di non perdere mai.
Combatti e muori sarà il motto di questo ragazzo nel corso della sua storia. Storia di un ragazzo perduto, un padre assente, una madre che sfoga il proprio dolore nell'alcool, un fratello maggiore che lo lascia indietro pensando di fare del bene ma Noah si sente nuovamente e inesorabilmente abbandonato, anche se non lo lascerà mai trapelare. La rabbia che accumula per ciò che la vita ha deciso per lui la sfoga combattendo.
La famiglia Jameson è famosa per essere fumantina, basta un nonnulla per farli arrabbiare ma Noah è l'unico che una volta superato il limite di sopportazione arriva a non ragionar più con la testa, si estranea completamente e l'unica cosa che lo calma è colpire chi lo ha sfidato così tanto fino a vederlo soccombere sotto i propri pugni.
Combatti o muori.

Ma c'è anche un'altra cosa che riesce a fargli stringere i denti, a costringerlo a voler andare avanti, perchè domani sia un altro giorno. Una canzone, cantata da una ragazzina mentre fa il bagno nel fiume mentre lui è in giro in moto e riesce a sentirla anche sopra il rombo del motore.
Skyler Bell è un astro nascente nel mondo cinematografico e musicale, famosissima già da bambina, è una stacanovista. Sempre pronta ad accettare nuovi incarichi e a impersonare personaggi nuovi per arrivare ad essere la stella più luminosa di Hollywood. Pronta a sacrificare anche gli affetti pur di raggiungere il suo obbiettivo. Ma non aveva idea che imbattersi in quel ragazzino con la lingua tagliente, con quello sguardo che sembra riuscire a leggerti dentro e capire le tue stesse emozioni anche se non le esprimi a parole. Entrambi non sanno che il loro incontro li porterà a volere e non potere avere quello che vorrebbero.

Quando loro sono insieme parlano, si confidano, scherzano. Sono solo due ragazzini e in presenza uno dell’altra sembrano costruire una fortezza dove si sentono liberi di essere se stessi, di mostrare quanto tutto sembri più bello e facile quando sono insieme; ma entrambi raccontano solo una parte della facciata, nascondendo a vicenda ciò che potrebbe portare a rompere quel bel rapporto che hanno tra loro. Tra tira e molla passano gli anni e il loro legame resta unico anche se faranno di tutto per distruggersi a vicenda, per proteggere l'altro dai propri demoni. Demoni che pian piano invece vengono allo scoperto, rendendoci partecipi di tutto il dolore che provano i protagonisti. Dicono lontano dagli occhi lontano dal cuore ma anche a miglia di distanza e mesi o addirittura anni senza vedersi o sentirsi non sono sufficienti a sopire quello che provano appena i loro occhi si incrociano. Sono solo loro due con i loro demoni interiori e con le loro verità nascoste ad essere nemici di se stessi.

La storia di Noah è scritta a pov alterni coi protagonisti che si danno cambio nella narrazione. Ciò che sapevamo di Noah nei precedenti volumi è solo una percentuale minimale di ciò che troverete in questo libro. Stupidamente pensavo che il lasso temporale della storia si incastrasse col secondo volume... e invece no. L'autrice ci porta indietro nel tempo e sceglie di mostrarci completamente Noah, rendendocelo un protagonista completo solo quando scopriremo tutto. Ci porta a riconoscere alcuni episodi già letti in precedenza aggiungendo parti che renderanno il volume complementare al fine della storia.
L'autrice, tramite Skyler, ci presenta anche un argomento di attualità che non ho alcuna intenzione di svelarvi. Sappiate che ci saranno tutti gli indizi ma che sbaglierete esattamente come ho fatto io dando un giudizio non avendo tutte le informazioni per poter davvero pronunciarmi nei suoi confronti.
Se dovessi dare anche una valutazione per l'ansia direi che è più bassa rispetto alla storia di Creed e Mia, come è giusto che sia, ma a tratti sarete come investiti da un miscuglio di emozioni tanto da ritrovarvi le lacrime agli occhi senza nemmeno accorgervene.



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