giovedì 24 ottobre 2019

Blog tour: "Sette lettere, un destino" di J.P. Monninger


Ora vi parliamo dei protagonisti del romanzo "Sette lettere, un destino" di J.P. Monninger, pubblicato da Sperling & Kupfer a inizio mese.

Titolo: sette lettere, un destino

Autore: J.P. Monninger

Editore: Sperling & Kupfer

Genere: Contemporary Romance

Prezzo: 16,90 €

Data di pubblicazione: 8 ottobre 2019

Sinossi

Doveva essere un semplice viaggio alla scoperta delle affascinanti isole Blasket, un tempo cuore dell'Irlanda e della sua letteratura e ora abitate soltanto dal vento e dal silenzio. Un anno sabbatico per completare la tesi di dottorato sulle donne che avevano abitato quei luoghi circondati dal mare, poi Kate sarebbe tornata nel New Hampshire, alla sua vita che era riluttante a lasciare.

Ma quando arriva sulle coste irlandesi, i suoi piani vengono inaspettatamente sconvolti: la ragazza è investita dal fascino di quei luoghi magici e selvaggi, di quelle distese color verde brillante battute dai venti, accarezzate dall'aria salmastra e dalla foschia del mattino. E dall'amore per un uomo misterioso: Ozzie Ferriter, un pescatore americano di origini irlandesi, reduce dalla guerra in Afghanistan, che nella solitudine di quella terra cerca rifugio da un passato che lo tormenta.

Kate e Ozzie, travolti da una passione incontenibile, iniziano a costruirsi una vita sulla costa rocciosa dell'Irlanda, dove è il mare a scandire il tempo, tra la pesca di sgombri e merluzzi e il calore dei fuochi di torba. Insieme credono di poter cambiare il corso del destino rifugiandosi su un'isola tutta loro, costruita a proteggerli dagli obblighi e dalle pressioni dell'oceano che li circonda, convinti che il loro folle amore possa spazzare via ogni ostacolo.

Quando, però, i vecchi demoni di Ozzie e i sogni ambiziosi di Kate busseranno alla porta della yurta in cui vivono, quell'amore e la fiducia reciproca saranno messi a dura prova. E l'isola felice, solitaria e pacifica che si sono costruiti sembrerà d'un tratto a Kate una prigione da cui voler scappare. Ma così come ci sono ferite che resistono alla forza dell'amore, è anche destino che alcune storie debbano fare giri immensi per trovare il proprio lieto fine.




Ozzie

Ho deciso di iniziare da Ozzie, il protagonista maschile di questa storia: è un personaggio da scoprire, soprattutto attraverso gli occhi di Kate, narratrice in prima persona di questo libro.
Ma dopo un istante lo scorsi, un viso deciso e bellissimo, anche troppo, pensai. Certi uomini sanno di essere belli, lui invece non sembrava curarsene, o comunque non granché. Aveva morbidi ricci castani sotto il berretto, un collo da atleta, largo e muscoloso, e i suoi movimenti lasciavano trasparire una grazia e una potenza trattenute. Gli occhi erano profondi; il mento deciso come la prua della barca, sicuro e risoluto come se spettasse a lui fendere l’acqua. Niente in quella figura tradiva la minima esitazione.
Sicuramente un bel vedere... ma cosa fa Ozzie, mezzo irlandese e mezzo americano, proprio come la nostra Kate? Il pescatore!
«Che cosa pesca?» «Sgombri. Dipende dalla stagione. Non si guadagna molto, ma a lui piace. In mare, però, preferisce uscire da solo. Si è incupito quando gli ho chiesto di ripulire la barca e accompagnarci in gita.» «Spero di non aver...» «No, no», assicurò lei, stringendomi la mano. «Gli farà bene. È troppo solitario . Era un soldato. Questa giornata farà miracoli per lui.» «Era un soldato?» «È americano, cara. Proprio come te, solo con la doppia cittadinanza. È tornato in Irlanda poco più di un anno fa. Era in Marina . Uno di quei corpi speciali.» «Un Navy SEAL?»
Ecco, ora le cose si fanno più interessanti, vero? Non sarà facile capire veramente Ozzie, ma possiamo capire perché Kate ne sia affascinata!
«Tu sei fortunato, Ozzie?» «Ho incontrato te, no?» «Sicuro che sia stato un incontro fortunato?» «Questo è ancora da vedere», rispose lui. «Sei diversa da come ti immaginavo.» «E come mi immaginavi?» «Oh, un’americana sussiegosa. Di quelle che vengono in Irlanda in cerca di una versione più autentica di se stesse.» «Un ritratto piuttosto dettagliato. Sono colpita. E io che ti credevo un semplice marinaio. Invece sentendoti parlare ho quasi l’impressione che un libro o due tu li abbia letti, in vita tua.» «Sono un pescatore, questo di sicuro. Quanto ai libri, sono le lapidi dei pensieri morti.» «Dove hai preso questa frase?» «L’ho letta sul tappo di una bottiglia.» «Ah, allora sei davvero un lettore.» Bevve un altro sorso. Inclinò la bottiglia verso di me. Anch’io bevvi un sorso. «D’accordo, uscirò con te», disse. «Ti ho invitato?» Sentivo bruciare il Bushmills fin quasi alle ginocchia. «Non pensi ad altro da quando ci siamo conosciuti», rispose lui. «Ti domandi se potresti piacermi. Se usciresti con me, in caso te lo chiedessi. Be’, te lo sto chiedendo. Perché non ceniamo insieme, stasera?» Restai a fissarlo. Era quello che Milly chiamava il momento della complicazione. Potevi buttarti, arrischiando ogni speranza, oppure tirarti indietro, e perderle di sicuro. Non sapevo proprio cosa scegliere. Lui era bello da morire, e arrogante, e insopportabilmente sicuro di sé. Ma era anche un uomo capace di portare con delicatezza sua nonna in braccio fino alla spiaggia della sua infanzia, e di sacrificare una giornata di pesca per accompagnare una perfetta sconosciuta in visita a un’isola che lui aveva già visto innumerevoli volte.
Un pescatore, ex Navy Seal, a volte burbero, incostante, arrogante... bello da morire, spiritoso e dal flirt innato. Cosa manca al quadro? Un passato ingombrante.... ma non ve lo racconterò io!


Kate

La nostra protagonista si chiama Kate Moreton ed è una dottoranda alla Dartmouth; mette in pausa la sua attività didattica, userà la borsa di studio per intraprendere un viaggio utile per scrivere la sua tesi: volerà nel posto che ha sempre avuto nel cuore, che ha visto attraverso i ricordi del padre scomparso da qualche anno, ovvero in Irlanda. Niente mete conosciute a tutti, ma la sua meta sono le isole Blasket, luogo ormai abbandonato per via delle sue difficoltà, ma con una grandissima storia nascosta. Kate è affascinata, si sente sempre più una di loro e parte, un po' all'avventura, senza programmare niente.

E' una studiosa, vuole capire fino in fondo le storie che hanno segnato le donne di quell'isola misteriosa: la affascinano e, in mezzo alle loro storie, Kate ritrova qualcosa di sé, si riscopre.
Tutto il romanzo gira intorno a questa donna determinata, lucida e inquadrata, poco incline a follie o rischi dell'ultimo minuto: lei è la donna che calcola tutto, che pensa ai pro e contro quando deve compiere un qualunque gesto... certo, almeno quando atterra in Irlanda! Poi, man mano che i suoi capelli sembrano adattarsi ai colori irlandesi, ecco che Kate diventa più vera, più naturale e anche più intrepida.

Ho cercato frasi, piccoli estratti per farvi capire veramente chi sia Kate, ma tutto tornava a una lettera scritta per lei da Ozzie. Penso che i suoi occhi l'abbiano inquadrata perfettamente.
Kate, i cieli autunnali. Il fumo dei falò e il richiamo dei pesci dai fondali oceanici. A volte, sulla Ferriter, mi arrampico sul tetto della cabina per guardare l’orizzonte che si incurva in lontananza. Sono davvero convinto che si possa cadere dal bordo dell’oceano. In questi giorni i corvi hanno preso l’abitudine di radunarsi sul prato di casa mia, e li ho visti scendere in picchiata sui meli e poi volarsene via con i becchi imbrattati di polpa gialla e rossa. Aspetta: bevo due dita di whisky. Quando alzano lo sguardo, i corvi hanno gli occhi neri. Forse, se riuscissi a guardarli da vicino, scorgerei l’Irlanda riflessa nelle loro iridi. I prati, il vento, le pietre. Ecco cos’ho pensato la prima volta che ti ho vista: questa donna è uno di quegli uccelli che cantano all’avvicinarsi del tramonto. Un tordo eremita. È troppo? Forse sì. Ci riprovo: questa donna è un falò in un freddo giorno d’autunno. È un ramo che brucia, diffondendo un profumo di mele e mandando il suo fumo fino alle nubi. I corvi mi hanno consigliato di non rinunciare a te. Devo ritentarci, almeno un’ultima volta. Non sono perfetto e non sono intero. Sono guasto. Ma il sangue mi dice che siamo giusti l’uno per l’altra. Che potremmo restarcene a letto insieme e dormire finché le pecore canteranno per noi e le stelle si tufferanno nella luce. Vieni da me, Kate. Ti incontrerò senza finzioni. Non accadrà niente finché non sarai tu a volerlo. Finché non riuscirai a fidarti di me.
Insomma, due personaggi da conoscere! non vi resta che fare click e volare in Irlanda!

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