giovedì 12 settembre 2019

Review Party: Still di Kennedy Ryan


La recensione più difficile per Stefania è questa. Ha letto Still di Kennedy Ryan e se ci seguirete potrete leggere la sua impressione per il romanzo conclusivo della serie edita Hope Edizioni.

Titolo: Still

Autore: Kennedy Ryan

Serie: Grip #2

Genere: Music romance; contemporary romance

Data di pubblicazione: 10 settembre 2019


Sinossi

Sarò lì.
Nella buona e nella cattiva sorte.
Fino alla morte.
Puoi contare su di me.
Le promesse che la gente fa.
I giuramenti che facciamo.
Ipotesi del cuore.
L’emozione ci dice ciò che proviamo, ma la vita… la vita ha la capacità di immergerci in acqua bollente, far bruciare le nostre illusioni, mettere alla prova la nostra fede e le nostre convinzioni.
Il fluttuare dell’amore è una farfalla, ma l’amore collaudato è un’ancora.

Per Grip e Bristol, l’amore è cominciato in cima a una ruota panoramica sotto le stelle.
Ma quando quell’amore verrà messo alla prova, voleranno o cadranno?

Recensione


Sempre. Eternamente. Persino dopo. Ancora.

Come si fa a scrivere una recensione per un romanzo spettacolare come questo? 
Come posso farvi capire cosa mi ha lasciato leggerlo? 
Non ci sono parole, ecco.
Still non è un romanzo, è IL romanzo.

Ormai è una costante per me rimanere davanti ad una pagina bianca di word quando si tratta di Grip. Questa volta ci sono rimasta per giorni. Probabilmente le lacrime versate si sono portate via anche la testa!
Questo romanzo mi ha segnato l’anima, rimarrà impresso nella mia mente penso in mondo indelebile, mi ha fatto sorridere e versare lacrime amarissime, e lasciarli andare è stato difficilissimo. 
Sapere che da adesso non leggerò più nemmeno una pagina su Bristol&Grip non è accettabile ma è anche giusto così. 
Razionalmente eh, il mio cuore non lo vuole capire ancora e lo dimostra il fatto che dopo quasi una settimana batte ancora a #RitmoGrip.

Dove eravamo rimasti? Ah si, finalmente dopo essersi distrutti – e aver massacrato noi lettrici dal cuore tenero – il loro sospirato The End è arrivato, ma arrivarci è stato difficilissimo. Hanno combattuto contro loro stessi e contro il resto del mondo che dall’inizio ha visto la loro unione come sbagliata.
Il motivo? Il colore della loro pelle in contrasto.
Otto anni per arrivarci sono stati estenuanti, ogni volta c’era un ostacolo, un problema, un blocco mentale ma ci sono arrivati e ora come coppia sono più uniti e affiatati che mai.  Alcune divergenze sono state appianate ma altre, le più resistenti, sono sempre lì pronte a saltar loro addosso come piante velenose.
Li abbiamo lasciati insieme, innamorati e felici. E così li ritroviamo.

“Questo è ciò che mi fa Bristol con uno sguardo. Mi rende debole senza nemmeno volerlo.”
“Giuro di riuscire a sentire il suo battito cardiaco… o forse è il mio. Forse è lo stesso, il mio cuore non batte finchè non lo fa il suo e viceversa.”

Ma un nuovo cambiamento è nell’aria e anche se il rapporto è solido potrebbe comportare qualche piccola crepa, o alla peggio una spaccatura. Vi ritroverete a pregare per far si che ciò non avvenga!
Leggendo la trama si ipotizzano mille scenari, le ultime due parole sono quelle a cui bisogno aggrapparsi durante tutta la lettura. Voleranno o cadranno?
È vero la vita è imprevedibile, può cambiare da un momento all’altro, renderti felice o buttarti giù da un burrone senza paracadute. Ma è vita e va vissuta con entusiasmo, sopportando qualche sacrificio o sgambetto.

“Un grande amore deve essere messo alla prova.”

Per questa coppia il destino ha riservato gioie e dolori, ha riservato tanto coraggio e forza di volontà da tirar fuori al momento giusto ma cosa più importante ha fatto loro il dono dell’amore.
Amore l’uno verso l’altro, un sentimento totalizzante che non concede alternative e nel leggerlo mi sono sentita un’intrusa.

“«Non smettere di essere quella che mi conosce meglio di tutti» dico tra i baci. È questo che ci rende vicini, il modo in cui mi conosce, in cui mi accetta. È come essere dentro di lei. è una vicinanza che va al di là dei nostri corpi.”

Ho ritrovato due persone più mature, consce dell’impatto che il loro rapporto suscita nelle persone ma decisi ad andare avanti e dimostrare che nè è un colore nè la cultura possono decidere a chi unirsi. Questo argomento si ripresenta quindi anche qui ma viene trattato con ancora più ardore.

“«Stiamo facendo qualcosa di difficile, Grip» dice, l’espressione sincera. «In una cultura, in un clima che spingono persone come noi a dividersi, noi scegliamo di stare insieme. Combattiamo per stare insieme.»”

Grip ha delle ambizioni più alte di lui ed è la dimostrazione che se si vuole, si può. Ha uno scopo nella vita che oltre ad includere l’amore della sua vita e la musica, aspira a lasciare un segno più profondo. È attaccato alla famiglia, sensibile ai problemi che affliggono la comunità e se gli chiedi aiuto stai pur certo che di donerà anche se stesso. Ma se lo fai innervosire, e un solo modo ci riesce veramente, allora è meglio girare a largo perché nonostante non porti rancore non saprà più guardarti allo stesso modo.
La popolarità e i soldi non hanno intaccato il suo essere e lo dimostra il fatto che invece di orologi super costosi vada in giro con un pezzo di plastica vinto da Bristol anni indietro. Questo piccolo e forse insignificante dettaglio per me vale più di tutto. E di piccoli dettagli ne troverete tantissimi nel corso della lettura.

Grip si conferma un UOMO per me.
Quello che ogni uomo al mondo dovrebbe essere.
Se così fosse non esisterebbe più la violenza.

Bristol nei capitoli precedenti è stata un po’ scostante, ha recitato la parte dalla ragazzina ricca e viziata, mi ha fatto infuriare per la sua testardaggine ed ora mi ha dato prova di essere diventata DONNA al 100%.
Ha rischiato di perdere se stessa già una volta, ha dimostrato di essere una leonessa che attacca senza pensarci due volte per proteggere chi ama. Qui ci mostra il suo lato più debole e attaccabile, è sempre una persona molto determinata e razionale, ma a volte anche i migliori cedono alle insicurezze e Bristol subirà la pressione troppe volte. Alcuni comportamenti vi sembreranno infantili ma mettetevi nei suoi panni e poi ne riparliamo.
Ciò che dovete fare è ascoltarla, supportarla e combattere insieme a lei.

Bristol mi ha insegnato tanto, mi ha permesso di rivedere le mie convinzioni, di rivalutare la mia vita e a confronto è sempre lei a vincere. Io non sarò mai al suo livello. E forse poche persone possono vantarsi di esserlo.

Grip e Bristol proveranno ogni emozione possibile, si imbatteranno in cattiveria e pregiudizi, subiranno le conseguenze dell’ignoranza delle persone. Ma lo faranno insieme. Ed è questo che si ricordano costantemente. Insieme sono forti, divisi solo polvere.
Leggere questo romanzo e non lasciarsi coinvolgere è impossibile. Non ci sono solo argomenti pesanti al suo interno ma ci sono anche risate, momenti imbarazzanti, attimi di profondo romanticismo, e ahimè lacrime su lacrime. E vogliamo parlare del tanto sesso che leggerete? Grip e Bristol hanno reinventato il concetto di erotismo e lo hanno portato a livelli insuperabili.

Amerete e odierete profondamente Kennedy Ryan, ma arrivate all’ultima pagina avrete ben chiaro il suo intento. Questa autrice ci ha donato un tesoro attaverso musica e parole utilizzate come voce universale.

Still è un manifesto contro il razzismo, contro le guerre di potere.
Still parla di famiglia, d’amore, di scelte, di fede, di umiltà e di rispetto.
Still è un inno alla VITA.

Che dire, non vedo l’ora di conoscerla al Rare!



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