lunedì 16 settembre 2019

Review Party & Bonus Track: "Absence - L'altro volto del cielo" di Chiara Panzuti

 

Buon lunedì disastri! Per iniziare la giornata vi proponiamo un review party organizzato da La Gilda delle Blogger. La nostra Silva dopo il primo capitolo della serie Absence (qui la recensione) prosegue con la serie thriller di Chiara Panzuti. Ecco la sua opinione per L'altro volto del cielo sempre edito Fazi Editore. 


Titolo: Absence - L'altro volto del cielo

Autore: Chiara Panzuti

Editore: Fazi Editore

Genere: Narrativa contemporanea - Thriller

Data di pubblicazione: 10 maggio 2018


Sinossi

In L’altro volto del cielo, nuovo capitolo della trilogia di Absence, è trascorso appena un mese dall’inizio del gioco insidioso di cui l’uomo in nero tiene le fila, e le coordinate dell’ultimo biglietto conducono Faith e i suoi compagni a Est. L’invisibilità è diventata per Faith, Jared, Scott e Christabel una strana routine, per sopravvivere in un mondo che non ha memoria di loro, e il motivo che li spinge a continuare il viaggio intrapreso per tornare a esistere. Ma il siero NH1 comincia a indebolire il fisico dei ragazzi e la conquista dell’antidoto si fa sempre più indispensabile. Soltanto Faith sembra resistere agli effetti collaterali e sviluppa un’inaspettata prontezza fisica e mentale. Sotto l’ombra dell’Illusionista e sulle tracce dei biglietti dell’uomo in nero, i ragazzi della squadra Gamma fronteggiano più volte le squadre degli Alfa e dei Beta: il gioco, però, comincia a svelare il suo lato crudele, che non accetta provocazioni né debolezze. Dopo uno scontro violento con una squadra avversaria nella base navale di Changi Bay, a Singapore, Faith scoprirà alcuni risvolti delle regole spietate dell’Illusionista e si troverà faccia a faccia con l’altro volto della competizione e di se stessa. Secondo volume della trilogia, L’altro volto del cielo mette in scena la battaglia interiore che divide Faith tra la lealtà verso i suoi amici e la fascinazione per un futuro da combattente, dimentica di tutti e da tutti dimenticata. A cosa saremmo disposti a rinunciare se ci venisse offerta una nuova possibilità per riaffermare noi stessi? La nostra identità consiste più nel ricordo di ciò che eravamo o in ciò che ancora possiamo essere? Un libro magnetico e profondamente attuale, dove la battaglia più difficile è quella con noi stessi.




Recensione

Dopo aver letto il primo volume Il gioco dei quattro e averlo giudicato bello, con tutte le accezione che questa parola può avere, questo secondo volume non mi ha deluso.
Se nel primo viene raccontato lo sconcerto di quattro ragazzi qualsiasi che si trovano a vivere un incubo da cui capiscono di non potersi risvegliare, nel secondo facciamo conoscenza con gli altri quattro, i vincenti, direttamente in contatto con chi ha organizzato l'esperimento e scelto le persone.

Si esce quindi dalla fase di pura descrizione del lento abituarsi allo stato d'invisibilità, delle inevitabili lotte contro le altre squadre e degli effetti collaterali del terribile siero, per passare a un romanzo d'azione vero e proprio dove però non manca lo spazio per la riflessione e il sentimento.

Faith, la protagonista è quella che meglio di tutti reagisce al siero e ai suoi odiosi effetti collaterali e per questo motivo le viene fatta intravedere un tipo di vita diversa basata sulla nuova consapevolezza di sé che il resistere al siero e il dover lottare contro gli altri le ha insegnato.
E', dopotutto, la metafora moderna della crescita che ognuno di noi può fare se accetta gli ostacoli come parte dell'esistenza e si mette in gioco fino in fondo per superarli.

Faith in questo secondo volume, lo fa, cresce ogni giorno un po' di più nella forza fisica e  nella lucidità mentale.
Tutto questo è raccontato ad un ritmo che senza essere troppo incalzante tuttavia trascina e, riga dopo riga, ti tiene lì con Faith e i coprotagonisti per scoprire quale sarà il prossimo tranello, la nuova prova che porterà a nuove decisioni e nuovi dubbi da risolvere fino alle ultime pagine.
Come ho già detto,bello e consigliatissimo.





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