venerdì 27 settembre 2019

Le recensioni doppie di Yaya e Viola: "Un disastro d'uomo" di A.M. Hargrove & Terri E. Laine


Iniziamo la giornata con una recensione doppia.  Lo scorso anno Yaya & Viola ci avevano parlato di Cruel and beautiful"  (qui la recensione) e oggi tornato a parlarci di un titolo del duo A.M. Hargrove e Terri E. Laine. Ecco la loro opinione per "Un disastro d'uomo" edito Quixote Edizioni.

Titolo: Un disastro d’uomo

Autore: A.M. Hargrove & Terri E. Laine

Serie: Cruel and Beautiful #2

Genere: New Adult

Prezzo: €4,99 ebook

Data di pubblicazione: 20 agosto 2019

Sinossi

Donnaiolo, Sciupafemmine, Dongiovanni, Rubacuori sono tutti epiteti familiari per Ben Rhoades. Lui preferisce Uomo dei Soldi o Dio del Sesso, ma non permette all’opinione degli altri di influenzarlo. Le cose sono peggiorate da quando non ha più la sua bussola, il suo migliore amico, la cui morte devastante in giovane età gli ha insegnato la preziosa lezione di non avvicinarsi troppo a nessuno… mai. Almeno finché una donna intelligente e cocciuta, con curve accattivanti, non lo sconvolge, rifiutando di lasciarsi domare.
La vita di Samantha Calhoun è sulla giusta carreggiata anche dopo la rottura sconvolgente con l’uomo che pensava di voler sposare. A testa alta, si concentra sulla sua carriera e nel costruire un’impresa di grande successo. Tuttavia, per un incontro fortuito si perde in due seducenti occhi grigio acciaio, che la fanno vacillare e le danno il batticuore. Conscia dei pettegolezzi e delle regole di Ben, Samantha prova a stare al suo gioco, cercando anche di proteggere il proprio cuore.
Quello che loro non sanno è che stanno per intraprendere un viaggio in cui le loro vite entreranno in contatto e in cui dovranno subire il test più importante di tutti, perché Samantha è colei che cambierà le regole del gioco, colei che riuscirà, nel disastro che seguirà, ad addomesticare quel disastro d’uomo che è Ben.

*Questo romanzo include contenuti per adulti, non adatti a lettori più giovani.





Recensione

C’è un’aria strana stasera
E torno a casa in silenzio
Tra i rumori del traffico
E il telefono spento
E la gente mi guarda
Ma non ho niente di vero
Io che basta pensarti e già mi manca il respiro

È da tempo che lo cerco questo tempo che mi manca
È da tempo che sai penso che anche il tempo non mi basta
[…]
Meriti anche tu
Un posto da visitare

E ti dedico il rumore
Di queste inutili parole
Un quadro senza il suo colore
Che è andato via a volare altrove
Io ti dedico il silenzio, tanto non comprendi le parole
Questa sera provo a farlo
Questa sera io ti chiamo
E tanto tu non mi rispondi
Dici che non siamo pronti


Quando vedi soffrire una persona che ami, che è parte di te, ti rendi conto di quanto insignificante e ingiusta possa essere la vita. Assistere al suo deperimento, che sia un amico o un parente, è straziante.
Per me, la vostra Yaya, leggere questo libro è stato difficilissimo. Le due autrici sono riuscite a creare protagonisti così veri che chiunque di noi potrebbe vestire i panni di Drew, Cate, Samantha o Ben.
Quest’ultimo ha strappato via una parte di me. Nel corso della lettura, mi sono ritrovata a vivere le sue emozioni, sensazioni, rimpianti, persino i suoi dubbi … la sua stessa necessità di comporre un certo numero, pur sapendo che dall'altra parte non ci sarà nessuno a rispondere; la voglia di mollare tutto perché ti ritrovi a pensare di non meritare nulla.
Mi sono rivista in Ben in tutto e per tutto, perché abbiamo vissuto la stessa esperienza. Ho sentito il suo dolore sulla mia pelle; un avvenimento che spacca l’esistenza, che crea un prima e un dopo … niente ha più lo stesso valore e tutto quello che conoscevi, come lo conoscevi, non esiste più. Non è facile proseguire con la propria vita come se niente fosse, perché non è più vivere ma solo sopravvivere: continui a camminare, un passo alla volta, un piede avanti all'altro, semplicemente perché ricordi come si fa; sorridi, vivi, ami … ma con la morte nel cuore.
Non penso che l’amore sia una cosa che superi, non quello vero, almeno.
Vi starete chiedendo il perché della mia premessa … ve lo dico subito!! Non fatevi spaventare dalla malattia, da parole come cancro, chemioterapia ma, al contrario, siate presenti, abbracciate le persone che amate, non abbiate paura. Non lasciatevi travolgere dal dolore, ci sarà tempo per quello dopo, ci sarà tempo per le lacrime, i magoni, le urla soffocate … ci sarà tempo perché saranno le uniche cose che vi terranno a galla insieme ai ricordi che nemmeno il dolore, la lontananza, l’assenza, potranno cancellare! Ma passiamo ora alla storia … e facciamo pure entrare Viola! Non voglio monopolizzare la recensione.

È passato un anno da quando Drew se ne è andato, anno nel quale Ben Rhoades ha cercato di seguire i suggerimenti lasciatigli dall'amico fraterno senza riuscirci affatto. Ognuno affronta il dolore in maniera diversa e lui cerca di andare avanti immergendosi sempre più nel lavoro, anche per dimostrare al padre di essere all'altezza delle sue aspettative. Cerca pure di rifugiarsi nel sesso, unico modo che al momento riesce a non fargli pensare al dolore. Quando esce dal lavoro, va alla ricerca di qualche ora di “svago” nonostante sappia che è un’effimera illusione perché Drew non c’è.
Drew non può più dargli consigli quando ne ha bisogno. La vita senza la presenza del suo amico è così difficile da affrontare che Ben finisce col parlargli ad alta voce, consapevole che non possa sentirlo ma non riuscendo a fare diversamente. La loro è stata un’amicizia così profonda che potrebbe essere confusa per altro, ecco perché Ben smette di parlarne con gli altri, tranne che con Cate. Loro si capiscono con un solo sguardo perché sanno che insieme è un po’ più facile vivere un giorno alla volta.

Ben era già un farfallone prima ma, dopo la perdita del suo amico, ha costruito attorno al suo cuore una corazza, pensando che se non si affeziona a qualcuno non dovrà mai più soffrire con quella intensità. Ben sviluppa un rigetto per la parola cancro e preferisce tagliare i ponti con chiunque. Se sente tossire qualcuno, anche una volta di troppo, lo invita ad allontanarsi in malo modo e a farsi visitare perché prevenire è meglio che curare.
Samantha è un personaggio impossibile da non amare: è dolce, affettuosa, carismatica, tende sempre a dare seconde possibilità anche a chi non le merita, correndo il rischio di soffrire perché incapace di non trovare posto nel proprio cuore per le persone. È una persona insicura quando si deve confrontare con gli altri e con se stessa ma vi conquisterà anche per la sua tenacia e la fierezza che dimostrerà nell'ambito lavorativo. Molto probabilmente non sempre riuscirete a comprendere le sue scelte nel corso del libro ma non giudicatela … la paura è quasi sempre nostra nemica! Nella maggior parte delle volte, ci porta a prendere decisioni sbagliate o che in brevissimo tempo potrebbero portare a cambiamenti importanti e persino arrivare a non saper cosa fare.

L’incontro tra loro, mentre lei sta accarezzando la frutta al supermercato, fa scattare una scintilla che nessuno dei due riesce a spiegarsi. Ben non ha una reputazione delle migliori ma Samantha vorrà provare a vivere questa passione, cercando un equilibrio tra il suo pensiero di rapporto con una persona e l’idea di Ben di non avere una relazione. E finiranno col compensarsi senza neanche accorgersene. Lei lo comprende, è presente con piccoli gesti, non giudica quando gli scappa di bocca il nome di Drew ma anzi comprende il suo dolore.
Ma Ben è un disastro d’uomo, proprio come il titolo del libro suggerisce. È talmente abituato ad allontanare gli altri che dalla sua bocca usciranno parole cattive ancor prima che il suo cervello elabori cosa stia dicendo. E cosa si può fare in queste circostanze? Come si fa a risolverle? È possibile trovare un modo per andare avanti? E come ci si comporta quando si ha a che fare con qualcuno che rifugge da tutte le situazioni che creano sofferenza?
La risposta Ben la trova nel suo passato, in quello che Drew gli ha sempre ricordato e dimostrato quando il suo amico ha incontrato Cate e quando ha dovuto salutarla.

Questo secondo libro è scritto a POV alterni, in prima persona. È una storia diversa da Cruel and Beautiful per intensità ma il messaggio che le autrici vogliono fa arrivare è molto chiaro e lo si scopre pian piano … e ci fermiamo qui perché sarebbe un vero peccato fare spoiler.
Ritroveremo Cate e percorreremo parte della sua vita, arrivando al punto in cui lei decide di lasciare Charleston per cercare di andare avanti, perché tutto in quella città le ricorda Drew. E troveremo Drew, soprattutto nei ricordi di Ben, quando l’amico sceglie di parlarne finalmente con qualcuno che non sia la sua famiglia o Cate … e ricorderemo con Ben ciò che Drew ha lasciato nei nostri cuori. E il suo, di cuore, è immenso, come lo dimostra il suo aiutare Ben, anche se non è fisicamente al suo fianco.
Non pensate di esimervi dal piangere … vi assicuriamo che lo farete meno del primo libro ma non potrete evitarlo … quindi preparate i fazzoletti e lasciatevi conquistare da questa storia. Noi siamo già proiettate su Jenna e sul terzo volume della trilogia!


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