giovedì 12 settembre 2019

Le recensioni di Viola: Inseguendo i ricordi di Ellie Wade


Viola ci parla questa settimana di un romanzo di recente uscita targato Hope Edizioni. Ecco la sua recensione per "Inseguendo i ricordi" di Ellie Wade.

Titolo: Inseguendo i ricordi

Autore: Ellie Wade

Editore: Hope Edizioni

Genere: Contemporary Romance

Data di pubblicazione: 20 agosto 2019


Sinossi

E se trovassi quel lui per cui sei stata messa su questa terra? Se fosse il tuo partner perfetto, la tua anima gemella? Se la tua vita con lui fosse molto più di quanto avresti potuto desiderare? Se voi due riusciste a creare una meravigliosa famiglia piena d’amore?
Io ho trovato quel lui ed era tutto per me.
Poi, un giorno, mi sono svegliata e lui era sparito. Erano tutti spariti.
Non posso accettarlo. Sono bloccata in una realtà che non mi appartiene, a struggermi per la vita che ho perduto e che era il tessuto stesso della mia anima.
Come posso trovare il mio futuro se il passato cerca di portarmi sempre più a fondo? Sto annegando e lotto per respirare in questa esistenza in cui nulla ha senso. Potrebbe essere solo follia... io potrei essere folle.
Ma se avessi provato la gioia di un amore che capita una volta nella vita, anche tu andresti a caccia dei ricordi.

Recensione

Mia ha ventiquattro anni, è una ragazza solare, ama cantare in auto ed è il giorno precedente al suo matrimonio quando un camion perde il controllo e si scontra con la sua macchina.
Chiude gli occhi e mentre lo fa incrocia degli occhi di un verde smeraldo che la incatena al suo sguardo per pochi secondi. E al suo risveglio scopre di essere in ospedale e alle domande di rito "mi dice il suo nome?" risponde correttamente mentre alla domanda "quanti anni ha?" risponde decisa ma con un'età sbagliata da quella che ha in realtà.
Ha al suo fianco sua madre che la consola ma vede un uomo che le tiene la mano e che non è suo marito.

Mia chiede di vedere suo marito Aiden e i suoi tre figli. Ma lei non è sposata e non ha ancora avuto figli. Va nel panico e si mette ad urlare ma tutti pensano sia dovuto alla commozione cerebrale subita con l'impatto nell'incidente. Mia però continua a sostenere ciò che dice e vuole trovare la sua famiglia. Non è una situazione facile da gestire nè per le persone che le vogliono bene nè per lei stessa. Non ci sono prove dell'esistenza di Aiden e dei tre bambini ma ce ne sono moltissime che invece la riportano a casa da Greyson, fidanzato storico fin dalle superiori. Ma nella memoria di Mia i ricordi della sua vita onirica sono talmente reali... Con Aiden era felice, si sentiva amata, aveva tre meravigliosi bambini e la loro assenza o il loro non essere mai esistiti le provocano un dolore tale da voler poter scegliere di dormire in eterno per star con loro o provare a cercarli cogliendo i dettagli nei suoi ricordi.

La protagonista stessa dice:

"Intrappolata in un mondo in cui Aiden non esiste, ma anche dentro una mente dove lui è reale. Non riesco neppure a immaginare una tortura peggiore."

Voi cosa fareste se un giorno la vita che credete di vivere fosse solo una illusione?

Il libro è scritto in prima persona ed è Mia la nostra narratrice. Insieme a lei vivremo nel mezzo dei suoi sentimenti contrastanti e scopriremo molti dei suoi ricordi soprattutto quelli con Aiden inseriti con le tempistiche perfette a creare il giusto mix tra le due vite della protagonista. La ameremo ancora di più per la sua tenacia e per il coraggio che dimostra nel corso della lettura.
Io figli non ne ho e mi son trovata a porre la stessa domanda a tre donne che invece li hanno per capire i sentimenti di una mamma. Ho chiesto loro "se domani ti svegliassi e scoprissi che i tuoi bimbi non sono reali , come ti sentiresti?" Le risposte sono state "mi sentirei morire", "non riuscirei a vivere sapendo di non averli mai avuti anche se mi fanno impazzire", "ma che razza di domande fai, sei matta?". Poi ho provato a immedesimarmi in Mia che nella vita reale non li ha ma che li ha solo sognati, penso che sarebbe devastante continuare a sognarli, sentirli parte di te e non poterli stringere al di fuori dei sogni. Così ho capito l'esigenza di Mia di far qualcosa, qualsiasi cosa, anche se significa fare un enorme buco nell'acqua.



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