martedì 6 agosto 2019

Review Party: "In-Moral" di Naike Ror


Buongiorno Disastri! Iniziamo la giornata con un review party: Ilenia ha letto il nuovo libro di Naike Ror, il suo primo esperimento M/M... che ne penserà il nostro capo? Scopriamolo insieme!

Titolo: In-Moral

Autore: Naike Ror

Casa Editrice: self publishing

Genere: M/M Contemporaneo

Prezzo: €0.99

Data Pubblicazione: 31 Luglio 2019


Sinossi

Testardi
Combattivi
Ostinati

Matthew Carter, lo scout di cheerleaders e Kay Morgan, il vicepresidente dei Miami Dolphins, vivono esistenze agli antipodi, anche se ad accomunarli c’è la tenacia con cui si fanno la guerra.
Ma se dietro a ogni sgambetto ci fosse qualcosa di diverso rispetto alla morbosa competitività?
Se nascosto sotto l’ennesimo placcaggio ci fosse la rivalsa di sentimenti insabbiati?

Kay
“Erano stati pensieri disonesti, depravati, immorali?
Però me ne fregavo perché quella era la mia dannata orchestra, quello era il mio teatro e quella era la mia platea; se avessi voluto inserire un assolo di chitarra nel bel mezzo di una Turandot, giusto per scandalizzare e prendermi qualche soddisfazione personale, lo avrei fatto senza esitare.
E si fottesse l’etica sul posto di lavoro.”

Matthew
“Kay Morgan aveva toccato tasti senza mai avermi sfiorato, aveva rimesso nel mio stomaco almeno quattro farfalle sgraziate, ma svolazzanti.
Qualcosa di così diverso poteva essere così semplice?
Qualcosa di così inaspettato poteva essere così limpido?
Qualcosa di così immorale poteva essere così giusto?”




Recensione

Ci sono varie tipologie di blogger: quelle che amano ogni cosa che leggono (indipendentemente da genere, errori, incongruenze, ecc), quelle che si ritrovano senza pezzi di cuore perché rubati da un libro dietro l'altro. Ci sono quelle più acide, che non sorridono davanti a un lieto fine zuccheroso, o quelle che pretendono l'impeccabilità assoluta. Ci sono quelle blogger che recensiscono solo un genere, solo una tipologia di autori, solo i famosi o li sconosciuti, o magari solo nella cerchia di amicizie.

Poi ci sono io: me ne frego delle etichette e faccio come mi pare. Evidenzio gli errori? Se sono tanti che disturbano, sì. Piango davanti a un NON lieto fine? Accidenti, sì!!! Come scelgo i libri? Certo, ho i miei autori preferiti dei quali leggerei anche la lista della spesa, ma cerco di non farmi attrarre dalla moda di turno (se non ci casco per curiosità personale, ma lì apriremmo un discorso infinito). Come sono arrivata a "In-moral"? Beh, con gli estratti. Mi piace leggere il genere M/M, a volte li trovo più veri e completi dei romance (e ho un cuore romance al 200%), per cui ho seguito Naike Ror e mi sono lasciata incuriosire da quella nuova storia.

Amo le storie che uniscono odio e amore, i dispetti nati dall'attrazione ma nascosti dietro maschere di insofferenza. Adoro il contorno americano, dove si trova un terreno molto più fertile per ambientare una storia M/M e, ancora di più, amo lo sport di contorno. Adoro quei personaggi forgiati dalla competizione sportiva, anche solo per una corsa sul tapis roulant. Kay e Matthew rientrano in tutti questi parametri, ma hanno quella cosa che mi fa proprio impazzire: le differenze, in tutto!

I protagonisti troppo uguali mi annoioano, ma non è questo il caso. Kay è ricco. Basta solo questo per descrivere il vicepresidente dei Dolphins: nato con la camicia, è abituato ad avere tutto ciò che vuole e soprattutto... chi vuole! E da due anni ha puntato Matt.
Matt è un uomo deciso, uno scout straordinario col fiuto per trovare le migliori cheerleader del paese... è un uomo diventato grande di colpo, in seguito alla tragedia che si è abbattuta sulla sua famiglia: da fratello si è dovuto reinventare genitore per i più piccoli, ma soprattutto deve trovare il modo di far quadrare i conti... con due fratelli sotto la maggiore età e uno al college è praticamente una missione impossibile.

Lavorano insieme anche se Matthew cerca di evitarlo: non sopporta quel capo così prepotente, circondato da collaboratori pronti a leccare i piedi (apprezzate la censura!!!). Piu Kay cerca di imporsi, di metterlo all'angolo, di prevalere, più stuzzica la competitività di Matthew: esilaranti sono le scene del placcaggio o del tapis roulant!

Cosa succede quando a un rapporto di odio si inserisce un'attrazione sessuale del tutto inaspettata? Mentre Kay è deciso, sicuro, un dominatore nato, Matthew non ha mai pensato di poter essere attratto da un uomo, men che meno da QUELL'uomo. Cosa succederà? Riusciranno a lasciare il comando all'altro? E le differenze saranno inconciliabili o si troveranno a metà strada? Beh... mica ve lo dico! Sta a voi scoprirlo!

Lo ammetto, la Ror sa scrivere. Ha idee, ha dialettica, ha la tecnica e una gran dose di faccia tosta e sicurezza da far invidia al suo stesso Kay.
I due personaggi principali, ma anche tutto il contorno, fanno parte di una macchina ben oliata: nonostante sia lo spin off di un altro libro, la maestria della scrittrice fa sì che il lettore riesca a leggere senza avere il pensiero di essersi perso qualcosa... non solo, al lettore resta la curiosità di conoscere anche gli altri personaggi, potendo entrare di prepotenza nel mondo di Naike Ror.

Certo, ho trovato una pecca per me non da poco, qualcosa che magari ad altri non ha dato fastidio: sono dell'idea che in un romanzo, per quanto di fantasia e non autobiografico, debba avere una base di realismo. Dove manca, secondo me (e voglio sottolineare il secondo me)? Nella questione sessualità.

Laddove abbiamo un Kay a proprio agio col suo essere gay - nonostante non lo sbandieri - di contro abbiamo un Matthew che, dopo una lunga relazione eterosessuale, si ritrova a provare qualcosa per un uomo. Kay sa quali tasti toccare per farlo eccitare, senza stare a stretto contatto. Matthew non si sente a suo agio nel non trovare una etichetta col quale catalogarsi, ma decide di non aver rimorsi e si lancia. Un tuffo nel vuoto senza paracadute. Un tuffo sul morbido, mi viene da dire. Certo, a volte le descrizioni della prima sessione tra le lenzuola è fin troppo minuziosa... ma qui è il contrario. Un uomo che non è mai stato con un altro uomo non ha problemi, non sente dolore, niente. Ecco... due domande me le farei, un po' di male lo sentirei (soprattutto per come viene descritta la scena).. insomma, un passaggio da eterosessuale a Kaysessuale in un baleno. A mio avviso non è molto realistico, non ho trovato che il fattore "coming out rivelatore" con se stesso così rilevante come mi sarei aspettata. Questo mi ha portato ad apprezzare alcune cose e a storcere ancora un pochino il naso su altre.

Certo, meglio avere il naso non dritto quando il libro è curato e scritto benissimo! Magari è un "problema" solo mio, ma ormai mi conoscete: non tengo un cecio in bocca!!! Ma, ehi: il bello della lettura e delle recensioni è anche questo. Condividere il proprio parere, rispettandosi sempre.
Insomma, per me l'esperimento M/M è promosso, certo... non a pieni voti.


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