venerdì 16 agosto 2019

Le recensioni di Stefania: L'amica perfetta di Teresa Driscoll


Dopo tanti romanzi rosa, Stefania questa settimana ci parla di un thriller. In questi giorni afosi ha letto "L'amica perfetta" di Teresa Driscoll, titolo edito Newton Compton Editori.

Titolo: L’amica perfetta

Autore: Teresa Driscoll

Editore: Newton Compton Editori

Genere: Thriller

Data di pubblicazione: 27 febbraio 2019

Prezzo: € 2,99


Sinossi

Mentre sta viaggiando in treno con il marito, a chilometri di distanza da suo figlio Ben, di appena quattro anni, Sophie riceve un’agghiacciante telefonata. A chiamare è un’infermiera: due bambini sono arrivati in ospedale a causa di un tragico incidente. Uno di loro è Ben. Sophie pensava di potersi fidare di Emma, la nuova amica che si era offerta di badare a suo figlio. Fin dal primo momento, aveva percepito in lei qualcosa di affine, come se le loro anime fossero legate. E nonostante le dicerie e le maldicenze che giravano nella piccola cittadina su di lei, Sophie era certa delle buone intenzioni di Emma. Almeno fino a quella telefonata. Potrebbe aver compiuto un’imperdonabile leggerezza mettendo la vita di suo figlio nelle mani della persona sbagliata? In una drammatica corsa contro il tempo per fare ritorno a casa, Sophie sta per scoprire la verità. E la sua vita non sarà mai più la stessa.




Recensione

Questo titolo è rimasto nel mio kindle per troppo tempo e se da una parte il primo pensiero arrivata alla fine è stato ‘quasi quasi era meglio se ce lo lasciavi un altro po’’, dall’altra sono comunque abbastanza soddisfatta. Poco coerente lo so ma, a posteriori, non è tutto da buttare questo thriller.

Emma e Sophie sono amiche. La loro non è un’amicizia decennale, profonda e tutto quello che volete, ma il loro trovarsi ha aiutato entrambe ad ambientarsi; erano entusiaste e come loro anche i loro bambini sembravano aver trovato un amico nell’altro. Eppure, nonostante le tante infinite chiacchierate, le passeggiate, le confidente, e i progetti qualcosa è andato storto o sbagliato lo era già dall’inizio. Chi lo sa!

Vi dico giusto due parole su entrambe.

Emma Carter è una madre single, si trasferisce nel Devon dopo un periodo delicato decisa a metter radici. Appassionata di oroscopo, lettura della mano e del fondo del tè, è un personaggio particolare, sfuggente, criptico. È inutile provare a capirla, non ci riuscirete. Anzi, più leggerete e più vi verrà voglia di scuoterla per capire il suo comportamento.

Sophie invece nel Devon ci abita da un po’. È stata sua la decisione di trasferirsi da Londra per respirare aria più pulita e consentire al figlio di vivere in un ambiente più puro. Il marito, per amore, ha accettato e ormai passa più tempo sui treni che a casa. Però, c’è un però, la campagna è risultata fonte di noia e i piani che aveva stilato hanno subito un brusco arresto. I giorni si ripetono uno dopo l’altro e l’arrivo di un volto nuovo è sembrato positivo.

I primi segnali che non tutto era perfetto, Sophie li aveva già intravisti ma nessuno le ha fatto pensare che suo figlio Ben era meglio non affidarlo ad Emma per un giorno. Poi però si è ritrovata su un treno in direzione casa per correre dal figlio in pericolo di vita per un incidente che ha coinvolto lui, Emma e Theo suo figlio.
Ore interminabili, dove da madre ho compreso la sua ansia, l’angoscia e l’impotenza di non poter fare niente. Ho capito il vero senso del pentimento, il voler tornare indietro e cambiare decisioni, il rivalutare azioni e persone.

Questo e molto altro succederà ne L'amica perfetta. Volutamente non accenno a questo altro.

L’autrice è stata brava nel tessere una tela molto fitta, dove pian piano si viene a conoscenza di tanti dettagli, si scopre un tassello alla volta lasciando il tempo al lettore di assimilare le nuove informazioni. L’intrigo è ben riuscito, studiato a tavolino in modo preciso e maniacale perché oltre ai fatti ci vengono spiegati i vari comportamenti, le sensazioni , tutti particolari che arricchiscono il testo rendendolo più vivo.
Ciò che mi ha stupito è stato proprio il come è stato strutturato  il thriller.
Mi aspettavo un percorso che dall’incidente procedesse in avanti invece è stato un viaggio introspettivo che si divide in due direzioni: in una noi lettori accompagniamo Sophie verso casa, la verità che si cela dietro l’incidente: l'altra viaggia a ritroso attraverso il racconto degli avvenimenti precedenti il giorno maledetto.  Altro particolare interessante i pov. Solo Sophie parla in prima persona, il resto è narrato in terza persona. Scelta sensata ma non sempre comprensibile.
Questi gli aspetti positivi.

Come ho anticipato ci sono delle stonature che mi hanno lasciata un retrogusto amaro in bocca. Il testo nonostante sia affascinante procede con troppa lentezza, i capitolo brevi non aiutano ad ambientarsi e la scelta di inserire tante figure non ha aiutato, come non aiutano le troppe deviazioni di percorso e  le informazioni non necessarie che arricchiscono ma confondono.
Nel complesso è un testo ben fatto con un epilogo imprevedibile anche se si poteva fare un lavoro migliore.

L’amica perfetta è un thriller che consiglio per chi ha voglia di scavare nella testa dei personaggi e ragionare a mente fredda, per chi non vuole leggere di morti e sangue e cercare colpevoli in ogni pagina ma trovare le cause delle tragedie.





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