mercoledì 21 agosto 2019

Le recensioni di Mignolo & Prof: "Vivienne" di A.M. Hargrove


A.M. Hargrove è un’autrice blindata nel nostro blog. Un’affare personale di Mignolo&Prof, quindi guai anche solo nominarla, potrebbero mordere! Hanno letto Vivienne, grazie a Quixote Edizioni, e ce ne parlano oggi.


Titolo: Vivienne

Autore: A.M. Hargrove

Serie: Men of Crestview #2

Genere: Contemporaneo

Prezzo: €4,99 ebook

Data di pubblicazione: 2 agosto 2019


Sinossi

Vivienne Renard: un tuffo nel passato non avrebbe dovuto avere un effetto simile su di me.
Dieci anni prima, quando l’avevo conosciuta, non era altro che un cervello molto avanzato e piuttosto utile.
Diamine, l’avevo pagata per farmi i compiti.
Tuttavia, adesso… è stupenda da mozzare il fiato, ma ha avuto il coraggio di rifiutare di uscire con me… diverse volte.
Nessuno può rifiutare me, Prescott Beckham, per nessuna ragione.
Ho un obiettivo e non mi fermerò finché non mi troverò tra le sue cosce e la sentirò gemere il mio nome.
Le sue labbra rosse e carnose sono la causa dei miei sogni erotici e mi inducono a comportarmi come un ragazzino alle prese con la sua prima cotta.
Se non posso averla, allora nessun altro potrà.
La cosa peggiore è che desidero possedere ogni parte di lei.
Tuttavia, c’è un piccolo problema.
Vivi non mi sopporta.
Anche la storia dei “vecchi amici” è fallita.
Ha detto che non lo eravamo mai stati, ma io sono il re dei giochi senza scrupoli.
Farà meglio a essere pronta, perché Vivi finirà nel mio letto… prima o poi.
Sono piuttosto sicuro che accadrà prima di quanto lei possa immaginare.




Recensione

Ecco, evento più unico che raro... sarebbe stato meglio non leggere un romanzo. Noi che viviamo di pane e parole, ci siamo trovate basite davanti a questo titolo e una domanda è apparsa nella mente di entrambe: ma veramente è opera della nostra adorata autrice?
Ma andiamo con ordine.


Vivienne Renard è una ex cicciona, additata dai compagni di scuola per i kg di troppo, ha sempre sofferto per questa mancanza di rispetto. Vivienne, oltre alle forme generose, ha sempre avuto un cervello notevole ma nessuno si è fermato abbastanza per capirlo, o meglio... lo sapevano ma preferivano sfruttare la sua intelligenza e costanza negli studi piuttosto che considerarla meritevole di entrare nella loro cerchia. Considerazione personale: molto meglio così, la gente con la puzza sotto il naso non è simpatica!

Il periodo scolastico non è stato quindi piacevole e le conseguenze invisibili se le è portate dietro con il tempo. Insicurezza, paura del giudizio altrui e il non sapersi fidare, sono parte del bagaglio che ad oggi le pesa sulle spalle. Ma non è solo la scuola il problema, anche i problemi familiari sono stati una vera batosta per una ragazza giovane che si è ritrovata sola e senza un centesimo. Decisa a ricominciare nella Grande Mela si è ritrovata a vivere in un buco di casa nel quartiere più malfamato e con un lavoro che non corrisponde ai suoi sogni, sottovaluta le sue capacità e la tiene in costante agitazione.

È un giorno come un altro che durante il suo turno di lavoro vede un volto meraviglioso, uno sguardo familiare che in due secondi la riporta indietro nel tempo. Prescott Beckham era il suo sogno, una cotta che non si è mai dissolta nel corso degli anni alla Crestview e a quanto pare nemmeno ad oggi.
Dalla trama lo avete capito, Vivienne era la schiavetta personale di Prescott, faceva i compiti al posto suo e nel suo piccolo sperava di essere notata e protetta dal ragazzo, cosa che così poi non è stata.
Ma ora, dopo dieci anni, ha una marcia in più dalla sua. Vivienne ha perso peso e oggi è una fantastica donna con tutte le forme al posto giusto e l’affascinante e ricchissimo uomo di Manhattan ne rimane subito ammaliato.

Prescott è di una bellezza accecante. Bello da togliere il fiato ha dalla sua anche il portafogli oltre che la sfrontatezza e il carattere deciso. Circondato da sempre da fanciulle desiderose di un briciolo di notorietà, per la prima volta sperimenta il rifiuto. Non uno di quelli finti ma un vero e categorico rifiuto. Concentriamoci un secondo sulla sua vita prima di passare al dilemma Vivienne.
Prescott è erede di una importantissimo azienda, la Whitwoeth Enterprises, ma i soldi non danno sempre felicità anzi... molto più spesso sono causa di enormi problemi e lui lo sa bene perché ne condizionano quasi totalmente ogni suo secondo. Il suo comportamento non è sempre appropriato, non è sempre discutibile e per noi penalizza le sue doti e potenzialità.
Questa è la sua vita pre-Vivienne.
Il post invece è scandito dal correrle dietro 24 ore su 24. Esatto, lui che può avere chiunque viene ignorato da una donna, l’unica che vuole. Ne è letteralmente ossessionato.
Vivienne rappresenta una sfida irresistibile e ogni ostacolo e muro che erigerà contro di lui renderanno la guerra molto eccitante. Chi vincerà? A voi l’onore di scoprirlo!

Ora veniamo a noi. Noi ci aspettavamo un romanzo mooolto diverso…
Vivienne è un concentrato di ovvietà. Trama vista e rivista in varie forme, non ci da qualcosa di diverso o di più dai precedenti esperimenti, anzi forse ci ritroviamo qualcosa in meno, ma cosa peggiore alcuni passaggi e le caratterizzazioni dei personaggi ci hanno fatto storcere non poco il naso per come sono stati impostati e portati avanti.
ALLERTA SPOILER!


Partiamo dalla protagonista. Una ragazza che dalle prime righe dice di non sapersi fidare del prossimo come può fare l’esatto contrario più e più volte con leggerezza?
Il suo personaggio non rispetta la caratterizzazione iniziale, sembra una pecorella smarrita, cambia idea con troppa facilità. Si nega al bel Prescott ma, dopo poco, lancia la moneta, si tira indietro e si riespone e anche quando cede rimane comunque sulla porta pronta a scappare alla prima virgola che non le piace. Va bene fare le preziose, va bene farsi desiderare ma un po’ di carattere non guasterebbe.

Prescott dovrebbe essere - secondo i canoni - colui che fa il bello e cattivo tempo, l’uomo che non deve chiedere, quello con il carattere forte e deciso che smuove mare e monti a suo piacimento invece è fin troppo debole e volubile. Anche lui segue il vento quando si tratta di prendere decisioni, sembra succube delle persone e, troppo spesso, cede al vizietto di alcol e droghe per anestetizzare i problemi che potrebbe invece affrontare a testa alta. Si accontenta e lasciatecelo dire, corre come un pazzo, commette l’errore di considerare Vivienne un oggetto, usa i soldi come merce di scambio invece di corteggiare la donna che si presume lui voglia non solo per il sesso. Non è per niente un predatore.

Il sesso? Un categorico NO. Rapporti sessuali al limite del Cirque du soleil, scialbo e mal scritto. In genere l’atto erotico, il descrivere i preliminari o l’atto stesso hanno quel favoloso onore di coinvolgere noi lettrici, eccitare anche. Qui i nostri estrogeni sono andati in vacanza incavolati neri. Anche qui... invece di prendersela comoda, sperimentare, capire cosa piace e come, bruciano le tappe.

La trama è stata elaborata male. In Un’ossessione speciale, nonostante anche qui la magagna l’abbiamo trovata, tutto il contesto è stato ben predisposto. Si capivano le dinamiche e si seguiva con interesse crescente: qui è stato fatto un pasticcio. L’autrice ci lascia indizi fin troppo evidenti su come procederà la storia, non c’è suspense e questi attimi vengono risolti con troppa superficialità e troppo velocemente; altri sono gestiti così male che, invece di lasciare senza parole, contribuiscono al “ma perchè?” con il risultato che i tanti temi introdotti sono stati trattati malissimo. Non c’è gusto così insomma.

Un romanzo scritto a tempi sbagliati, contraddittorio, con personaggi non del calibro dei precedenti letti. Prescott fa parte di un trio ma a differenza dei compari non prevale. Il risultato? Non siamo entusiaste della lettura purtroppo. Ora come ora, confidiamo nel prossimo Men of Crestview. Peccato.



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