martedì 2 luglio 2019

Mini Blog Tour: Baby don't cry series di Paola Garbarino - Tappa recensione


Prosegue il blog tour dedicato alla Baby dont't cry series di Paola Garbarino. Il nostro blog ospita oggi la tappa recensione e sarà Stefania a parlarvi di Babes - Baby don't cry 2 dopo averlo letto in anteprima i giorni scorsi.

Titolo: Babes 

Serie: Baby don't cry #2

Autore: Paola Garbarino

Editore: Self publishing

Data di pubblicazione: 1 luglio 2019

E-book: 3,99 euro

Cartaceo: 14,99 euro

Genere: contemporary romance


Sinossi

Lo amavo così tanto che io da lui ne volevo degli altri, discendenze di piccoli Milo che ci sopravvivessero quando io e lui saremmo stati polvere di stelle.
Milo e Petronilla si sono conosciuti da bambini, sono cresciuti insieme, sono passati attraverso tutte le fasi dell’innamoramento, coi primi batticuori, le emozioni devastanti, le incomprensioni. Si sono amati, si sono perduti, si sono ritrovati come amici di letto, ne sono andati oltre.
Come nelle fiabe, sono passati attraverso il ghiaccio e il fuoco, su un percorso irto di ostacoli, inganni e tradimenti, senza perdere la speranza in un lieto fine.
Adesso sono sposati, con un figlio in arrivo non programmato.
Come si può mantenere, nella vita reale, nella quotidianità, quel: e vissero per sempre felici e contenti?

Recensione

Siamo arrivate all’atto conclusivo per questa fantastica coppia (continueranno il loro viaggio nella nostra immaginazione).
Petronilla e Milo ne hanno fatta di strada. Compagni di classe alle elementari, amici con benefici poi, anni di amore/odio, e quando tutto sembrava perduto ecco che arriva il loro sudatissimo The End. Dopo Baby don’t cry e la novella M+N Forever che ci regala uno squarcio di vita quotidiana, possiamo leggere ora un seguito che sulla carta non era previsto ma che l’autrice ha voluto donarci perché lasciarli andare è difficile per noi ma sicuramente di più per lei che li ha immaginati, creati e resi vivi ai nostri occhi.

“«Piccola Nilla, un giorno ne faremo uno vero. Al cento per cento con gli occhi chiari»”

La coppia improvvisamente e senza averlo programmato sta per diventare una famiglia, colpa di una influenza passeggiera e della passione bruciante che aumenta ogni giorno di più.
Abbiamo l’onore di assistere alle tante sfumature che si alternano durante l’attesa. Nilla ha l’istinto materno dentro di sé ma è anche tanto impaurita, normalissimo direte, tutte ci passiamo, ma alcune donne hanno più timori di altre per tanti motivi. La vedrete destreggiarsi in un paese straniero, sola e lontana dai suoi affetti, la osserverete cambiare e scoprire quanta forza possiede. Un vero cambiamento per chi ha passato la vita a scappare davanti alle difficoltà!

Milo, Milo, Milo. Discorso Milo. Da bambine sogniamo il principe azzurro con il cavallo bianco e la calzamaglia, da ragazze il bello e dannato, con lo sguardo tenebroso, ma è con l’età adulta che capiamo che il vero compagno dei nostri sogni è quello che ci ama, ci venera, ci difende e protegge, ci supporta (e sopporta :P), e ci porta sul palmo della mano sempre e comunque. Tutto questo e molto altro è Milo Romano.
È un uomo, è umano e come tutti ha pregi e difetti. È perfetto nella sua imperfezione e l’ho amato proprio per questo. È un uomo di una dolcezza assoluta, è protettivo, caparbio, ha la testa sulle spalle ma anche tanto debole quando c’è di mezzo la sua Nilla. La paura di perderla anche dopo averle messo un anello al dito non è passata, anzi si è accentuata. Aggiungiamoci l’arrivo di un bebè e la fifa blu, verde, viola, nera e ciclamino ora ce l’ha lui. Non sarà una passeggiata vederlo circondato dai brutti pensieri, bisogna attendere e accompagnarlo in questo viaggio perché se è vero che è la donna a vedere i cambiamenti maggiori durante lo stato interessante è anche vero che il papà non sta a braccia conserte per nove mesi (ovvio, ci sono casi e casi oggi giorno!)

Entrambi presi singolarmente stanno affrontando un percorso particolare ma è insieme che fanno i passi più grandi e difficili. Ad un certo punto ho temuto il peggio, ho scritto a Paola in preda al panico del “oddio, non posso girar pagina! Oddio perché devono ancora soffrire! Perché tanto accanimento con loro?!”  ma non potevo desiderare niente di diverso arrivata all’ultima pagina.

 “«Sei felice con me, Milo?» mormorai. Oggi mi era preso così, ero tormentata, i miei sbalzi d’umore infastidivano anche me. «Tanto.» in un soffio.  «Allora ci sto riuscendo… a mantenere la mia promessa? Mi sto facendo perdonare?»  Mi strinse forte «Che cosa dici? Non hai più niente da farti perdonare. Ormai siamo pari.»  «Ti avevo promesso, quella sera a casa tua, che se mi avessi dato una possibilità, avrei passato la vita a dimostrarti che ti amo.»  «Non devi dimostrarmi più niente, ora lo so che mi ami, me l’hai ampiamente confermato quel giorno all’altare.»

Leggerete di una normale quotidianità scandita da alti e bassi, incomprensioni e risate, gelosie e coccole  della buonanotte ma anche del cambiamento che per forza, anche se giuri di non farlo quando sarà il momento, arriva. Un bambino porta con sé anche aspetti negativi in un rapporto e non sempre si riesce a seguire tutto, non sempre a fine giornata si riesce a tenere gli occhi aperti e si sa stanchezza, poco sonno dopo un po’ ti fanno andare in escandescenza. Milo e Nilla troveranno un compromesso, ma prima ovviamente ne passeranno tante, di ogni tipo.

Come sempre Paola Garbarino condisce i suoi romanzi con salti temporali che vanno a rendere più completo il quadro generale. In questo caso ci troviamo davanti a tanti particolari inediti che arricchiscono ulteriormente centinaia di pagine lette, e come sempre i cambi spaziotemporali sono sensati, consoni al contesto e non stonano nel complesso.
Scritto a doppio Pov, il testo è curato, ricco, con un intreccio ben costruito e personaggi secondari molto presenti.
Cosa posso dirvi di più cari disastri? Leggetelo e non ve ne pentirete. Paola Garbarino è una autrice self publishing da non perdere e ogni suo romanzo è un viaggio sensoriale indimenticabile!




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