giovedì 13 giugno 2019

Review party: "Bugie a Santorini" di Pamela Boiocchi e Michela Piazza


Buongiorno Disastri! Oggi Viola apre la giornata con un review Party: nei giorni scorsi ha letto il nuovo libro della coppia formata da Pamela Boiocchi e Michela Piazza, un chick lit pubblicato da Dri Editore. Scopriamo cosa ne pensa!

Titolo: Bugie a Santorini

Autore: Michela Piazza – Pamela Boiocchi

Editore: Dri Editore

Genere: Chick lit

Collana: Brand New Romance

Prezzo: ebook 2.99/ cartaceo 12.99

Data di pubblicazione: 6 giugno, in preorder dal 2 giugno


Sinossi

"Potresti essere sincera. Questa eventualità non la prendi neanche in considerazione?"
Dire la verità ad Alex? Mai. Piuttosto la morte.

Metti una scrittrice che ha perso l'ispirazione e un affascinante, impudente sconosciuto.
Falli scontrare, attrarre, bisticciare. E poi baciare.
Immagina che lui sia l'unico in grado di sbloccare la crisi da pagina bianca della nostra autrice e che lei decida di sfruttare i suoi consigli e le sue carezze per riuscire a terminare il libro.
Aggiungi le isole greche, un mare cristallino, due amiche pazze e una coscienza che parla con la voce di una piratessa del Settecento.
Ah, e non scordare la passione, perché in questa faccenda c'è una dose abbondante di peperoncino.
Cosa può andare storto? Che anche il ragazzo misterioso nasconda dei segreti...
Pronti a fare il doppio gioco?
Qui ognuno mette in palio il proprio cuore, ma la verità non è mai quella che sembra.

"Bugie a Santorini", una brillante commedia romantica in cui le menzogne hanno il sapore piccante del vero amore.




Recensione

Clementina Ottavia Cavalieri, Menta per gli amici, è di Milano, ha capelli castani e occhi azzurri ed è una scrittrice affermata, anche se tutti i suoi lettori la conoscono come Pepper Knight, creatrice della temutissima piratessa Morag, capitana della Banshee. Menta sta provando a scrivere il volume finale della saga ma è bloccata, passa giornate intere a guardare la pagina di word in bianco davanti a lei senza aver alcuna idea di come proseguire la storia e darle soprattutto un finale come si deve.

Convinta dalla zia Ludovica e da sua sorella Cornelia, anche se il soprannome che Menta ha associato alla sorella minore è decisamente meglio del nome reale, vola a Santorini alloggiando nella casa delle vacanze della zia per cercare di sbloccarsi, ma riesce solo a prendere appunti e litigare con la sua protagonista. Sì, avete letto giusto: diciamo che la vocina interiore di Menta è proprio Morag e le parla con un linguaggio settecentesco e mezzo piratesco, che a me è piaciuto molto.

Mettiamo che, in un momento di distrazione, una folata di vento soffi sugli appunti presi fino a quel momento, prendano il volo e finiscano verso la spiaggia vicina... Mettiamo pure che Menta corra alla disperata ricerca di recuperarli ma li ritrova in mano ad un ragazzo decisamente affascinante e che, per riaverli, sia costretta ad accettare l’invito a cena dello sconosciuto.

Alex e basta, perché il cognome non glielo dice, è castano occhi verdi ed è un life coach, ossia una persona che motiva gli altri nel momento del bisogno, che sia a fini commerciali e suggerire come meglio approcciarsi ai clienti, sia a sbloccare artisti quando la loro vena artistica perde colpi ed è questo che attira l’attenzione di Menta, escludendo il fatto che Alex è figo, molto figo e ci sa fare con le persone, tanto da riuscire a ottenere di portare a cena una perfetta sconosciuta che gli è piombata addosso in spiaggia “incastrandola”, tenendo in prigionia i fogli che aveva perso.

Menta e Alex si trovano a parlare del più e del meno e si trovano in sintonia quasi da subito, il cibo è delizioso, la compagnia anche, un brindisi tipico greco con l’ouza, un invito a ballare il sir-tachi e qualcosa di molto più piccante provocano in Menta uno sblocco dalla trama per il suo libro e finisce col mollare Alex sul più bello per andare a scrivere. Okay, io non ho mai scritto un libro ma se fossi stata nei panni di Alex, mi sarei dovuta tuffare nel mar Egeo seduta stante..

Ma Menta si blocca di nuovo, Morag nella sua testa le suggerisce di rintracciare il life coach per farsi sbloccare alla stessa maniera ma sarà Alex a ritrovarla una chiacchiera tira l’altra, l’atmosfera carica di tensione erotica e…. se poi da tutte e due le parti venissero svelati dei segreti che portano i due ad allontanarsi? Si sa, le bugie hanno le gambe corte..

Bugie a Santorini è ben scritto, è in terza persona, mi sono addirittura emozionata al non trovare refusi! I personaggi e il rapportarsi tra loro mi è piaciuto molto, chissà se per Cornelia o per Morag le autrici avranno in mente qualcosa, inoltre mi è pure venuta voglia di volare in Grecia a scoprire coi miei occhi le meraviglie narrate nel libro. Di sicuro non troverò un baldo giovine pronto a prendere al volo le bozze delle mie recensioni, ma si sa, non si può avere tutto dalla vita.

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