mercoledì 8 maggio 2019

Review party: "Anima e Corpo" di Simona La Corte


Buongiorno Disastri! oggi partecipiamo al Review Party organizzato per l'uscita del libro di Simona La Corte... è Viola a parlarcene!


Titolo: Anima e Corpo

Autore: Simona La Corte

Genere: Music Romance

Editore: Self Publishing

Prezzo: € 0.99

Data di pubblicazione: 30 aprile 2019


Sinossi

Miranda Visconti è una giovane e talentuosa stilista che ha lasciato Palermo per stabilirsi a Londra, la città che le ha offerto il lavoro dei suoi sogni. Nella Carter’s Hall, una delle più celebri case di moda londinesi, ha l’occasione di essere ingaggiata come costumista dei Black Hearts, la rock band più popolare dell’ultimo decennio. Nella vita privata, Miranda ha sempre ostentato un atteggiamento compassato nei confronti degli uomini, ma l’incontro con Benjamin Sander, il dissoluto frontman della band, le cambierà la vita.

Benjamin Sander ha vissuto un’esistenza piena di sregolatezze, finché la bella Miranda non metterà in discussione tutto, per primo il suo cuore blindato. La forza prorompente dell’attrazione reciproca obbligherà entrambi a perdere il controllo su loro stessi. Una storia d’amore intensa e sofferta, di passione e tormento. Perché, a volte, un grande amore ha bisogno di compiere giri immensi.




Recensione

Miranda Visconti, siciliana d.o.p con una cascata di ricci per capelli e occhi verdi, sogna da sempre di fare la stilista e per seguire il suo sogno ha fatto molti sacrifici e ha deciso di salire su un aereo che la porti a Londra. Verrà assunta alla Carter's Hall e, facendo gavetta e grazie alla sua bravura, riesce a occupare una posizione di prestigio nell'azienda.

Benjamin Sanders è il front man di una delle più famose rock band del momento. Ha capelli corvini e lunghi che di solito tiene legati in una treccia, occhi grigi ed è rinomato non solo per le doti canore ma anche per finire sulle copertine delle riviste di gossip sempre insieme ad una donna diversa. Causa forze maggiori, o forse perché il manager gli propina la figlia, Ben è obbligato a fingersi fidanzato ma questo di sicuro non lo ferma dal ricercare il proprio piacere con chi più gli aggrada. Come si incontrano i nostri protagonisti?

Semplice: a Miranda viene proposto di realizzare e decorare gli abiti di scena di tutta la band e, quando si presenterà al colloquio coi musicisti, Ben rimarrà stregato... certo, prima lo colpisce il lato B della ragazza, ma la assumerà per il suo talento, per il suo modo di fare. Iniziano a lavorare insieme e Ben non perde l'occasione di stuzzicarla per capire se possa essere interessata a lui. Cosa manca in questa equazione? ma certo, Miranda è una fan della band... i suoi ormoni iniziano a ballare la salsa davanti allo sguardo di ghiaccio di Benjamin

L'attrazione dei due esplode come un fuoco d'artificio anche se Miranda tra i due è quella coi piedi abbastanza ancorati a terra perché ha paura di lasciarsi andare e ritrovarsi col cuore in frantumi. Benjamin è, invece, tormentato da qualcosa successa nel suo recente passato e vive col timore che possa ricader nello stesso errore. Decideranno di viversi e di capire se quello che li porta a non riuscire a far a meno dell'altro è solo attrazione o si trasformerà in qualcosa di più importante e soprattutto duraturo considerando i loro lavori?

Cari disastri, state sicuri che ne leggerete di tutti i colori. Il libro si sviluppa a POV alternati e la storia è un altalenarsi di scrittura fluida e lineare, a invece tratti in cui la storia sembra accelerare senza essere affrontata con le tempistiche corrette. Ovviamente è il mio pensiero. I personaggi sono lineari alla caratterizzazione scelta per loro, ma avrei preso entrambi a padellate: una in testa e l'altro dove non batte il sole.. almeno se non riesce a tenerselo nei pantaloni, avrebbe una giusta motivazione dato il dolore provocato. Perché questo scatto di ira? Provo a spiegarmi...

Non ho particolarmente gradito la mancanza di carattere di Miranda: nonostante sia arrabbiata con Ben (lui non è uno stinco di santo eh...), nonostante vorrebbe dirgliene di ogni colore, basta una carezza, un abbraccio e tutto si dissolve. Per carità, a volte è meglio così, ma ci sono degli episodi dove serviva carattere, rabbia, anche un pochino di violenza: due ceffoni gli avrebbero fatto bene, altroché.
Ben ha più carattere di Miranda, ma non è un aspetto positivo: prepotente, arrogante nella sua gelosia, menefreghista quando continua a comportarsi da sciupa femmine... capite perché gli avrei dato due ceffoni?

So che l'autrice è all'esordio e spero che prenda il mio pensiero valutandolo solo come una spinta a migliorare il proprio operato e a rendere al meglio questo libro.

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