giovedì 16 maggio 2019

Le recensioni di Stefania: Quello che i bugiardi dicono di Sara Ney


La prima recensione per oggi è di Stefania. QUELLO CHE I BUGIARDI DICONO di Sara Ney è la sua ultima lettura. Cosa ne pensa della prima delle tre novelle edite Hope Edizioni? Leggiamolo!!

Titolo: Quello che i bugiardi dicono

Serie: Tre Piccole Bugie #1

Autore: Sara Ney

Editore: Hope Edizioni

Genere: NA, Sport Romance, Contemporary Romance

Data di pubblicazione: 13 maggio 2019


Sinossi

Bugie, bugie, bugie: tutti le diciamo...

Greyson Keller non voleva mentire, ma è stato più forte di lei. Perciò, quando il protagonista della sua bugia si presenta alla sua porta, lei si ritrova confusa, sconvolta e imbarazzata.
Calvin Thompson frequenta un’università della Ivy League, a un’ora di distanza. Gioca a rugby e praticamente non gli importa di nulla. Quindi, si può ben immaginare la sua sorpresa quando un tizio di nome Greyson comincia a spargere, online, la voce che si stiano frequentando... l’unica soluzione logica è guidare per un’ora e affrontarlo.
Assicuratevi di essere presenti quando Greyson e Cal si incontreranno faccia a faccia, perché... ci saranno scintille!

*Questo romanzo, insieme a tutti gli altri della serie, è autoconclusivo e non vi lascerà con un finale in sospeso. Non serve ringraziare.
Sì, ci saranno scintille. Perché questo è un libro indirizzato a dei lettori dai 17 anni in su.
Linguaggio volgare, imprecazioni, e contenuto sessuale.

Recensione


Quando raccontiamo una bugia poi, per reazione a catena, ci ritroviamo a continuare a mentire, ci costruiamo intorno un’impalcatura più fasulla della bugia stessa e per mantenere in piedi il castello di carta che abbiamo tirato su,  proprio per quella innocente frottola,ci ritroviamo in casini enormi! Le bugie hanno le gambe corte mica per niente!

Lo sa bene Greyson Keller che di sana pianta, e per far tacere le amiche, si ritrova ad inventare un finto fidanzato. Un nome a caso, una professione a caso, ma…. Eh in realtà Calvin Thompson, l’atleta, esiste eccome!
Presidentessa di un’associazione benefica, Greyson è troppo occupata per pensare ai ragazzi ma non la pensano così le sue consorelle che la stressano per sapere da chi si farà accompagnare al Gala che stanno organizzando.
Non ha fatto niente di male no? Ha solo accontentato delle ragazze curiose in fondo. Non voleva creare problemi e sicuramente non immaginava di ritrovarsi fuori dalla porta un Cal incavolato nero, pronto a spaccare la faccia a colui che si era divertito a far girare notizie fasulle sul suo orientamento sessuale.
Il nostro atleta infatti è etero al 100%, è il nome di lei a creare qualche equivoco, ma mettiamo un attimo nei suoi panni: non è sicuramente entusiasmante scoprire che qualcuno, un ragazzo sembrerebbe, si diverte sui social e inserisce il tuo nome con tanto di Tag  chiamandoti #stallone.
Oh, ma stallone a chi?!!!
 Il confronto è un obbligo a questo punto, come anche un bel cazzotto bello forte per evidenziare il disappunto. Sarebbe perfetto, se non fosse che, deciso a portare a casa la battaglia, per Cal lo scherzetto è sconcertante. Davanti a lui non si presenta un uomo ma una fanciulla molto, molto, molto attraente. Che situazione imbarazzante a questo punto!

“«Su Twitter ti chiami Grey trattino basso Keller, Theta Rho?» Lei esita, voltandosi per guardarmi in faccia, mordendosi il labbro «Sì.» Dio, avrei preferito che non mi guardasse in quel modo. «Io sono Cal Thompson.» «Cosa?» urla.”

Sarà il fato, la casualità, ma perché non approfittarne e provare a vedere se almeno l’amicizia è da considerarsi possibile?
Grey e Cal iniziano così, con dei simpatici scambi di mail, sms e tweet. Un rapporto che si consolida man mano, dove scoprono di avere moltissime cose in comune tra corsi di studio, interessi  etc, e dove da subito si capisce che i sentimenti si stanno intrufolando nei loro cuori.

“«Non voglio etichettare ciò che provo per lui, ma questi sentimenti sono reali. E sono forti.» È una bugia. So perfettamente come definire i miei sentimenti per Cal, e sono molto più che forti.”

Disastri questa prima novella è stata una lettura molto piacevole. Non ci sono drammi e lacrime ma solo sane risate e conversazioni ricche di doppi sensi e ironia. Strutturato a doppio POV, con una presenza massiccia di conversazione via etere rispetto alla narrazione vera e propria, ho trovato un testo scorrevole, divertente e giovanile. Il gergo è contemporaneo e incentrato sul mondo dei social, sia nel parlato che nello scritto con l’utilizzo di hashtag, il maiuscolo per urlare e essere più incisivi, i vari LOL e le tante onomatopee.
Se vi va di passare un paio d’ore spensierate e senza troppe pretese avete davanti il titolo giusto. Quello che i bugiardi dicono è un concentrato di romanticismo e dolcezza, di spensieratezza e giocosità.

Al prossimo volume, chissà cosa leggeremo!!


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