giovedì 9 maggio 2019

Le Recensioni di MaPi: "L'ultima resa" di Georgia Lyn Hunter


Non abbiamo ancora finito di presentare le New Entry e ora tocca a MaPi farsi conoscere: quale modo migliore di farlo se non con una recensione?! Ci parla del libro "L'ultima resa" di Georgia Lyn Hunter, pubblicato con Hope Edizioni a fine aprile.


Titolo: L’ultima resa

Autore: Georgia Lyn Hunter

Edizione: Hope Edizioni

Prezzo: Formato Kindle 3,99 € | Copertina flessibile 14,96 €

Genere: Fantasy

Data di pubblicazione: 25 aprile 2019



Sinossi

Aethan, un immortale guardiano della razza umana, vaga solitario da millenni, intrappolato nel proprio inferno personale, finché una focosa mortale non incrocia il suo cammino. Una donna determinata a sfidare il pericolo e che lui non dovrebbe nemmeno guardare, ma che riesce a sconvolgere le precarie fondamenta della sua esistenza. Per tutta la sua vita, Echo Carter non ha desiderato altro che essere “normale”; qualcosa di impossibile dato che è in grado di vedere i demoni. Dopo essere tornata tra i vicoli di New York, è più decisa che mai a dare la caccia al responsabile della morte di una sua amica. Nessun uomo, non importa quanto sexy possa essere, la fermerà. Questo è ciò che crede finché non scopre una terribile verità
sul suo conto, che la costringerà a rivolgersi all'unico uomo che dovrebbe evitare: Aethan. Tuttavia, quando due personalità così testarde si scontrano, è inevitabile che scoppi una passione pericolosa… Man mano che il male avanza, Aethan dovrà affrontare le sue paure più profonde e rivendicare il suo possesso su Echo.
Se non lo farà, potrebbe perderla, condannandola a un ancor più infausto destino.




Recensione

Allora, allora, allora… Vi dico la verità: è la primissima volta che mi imbatto in un fantasy. Non so perché non mi sia mai approcciata a questo genere; è stata una sfida e l’ho portata a termine e vi dico che non ne sono affatto pentita. So che “L’ultima resa” non arriverà ai livelli dei mastodontici capolavori di Tolkien o della Rowling, però Georgia Lyn Hunter ha lasciato comunque il suo segno.

Padrona della scena è una ragazza di 23 anni, Echo, all’apparenza normale ma che nel corso della storia svelerà i suoi segreti, ritrovandosi ad essere la protagonista di una profezia che bla bla bla (non vi dico altro); si aggira, ogni notte per le strade più malfamate, alla ricerca di demonii, esseri dal tanfo di zolfo, in particolare di uno che ha ucciso una sua amica ed Echo si sente responsabile. Attira questi esseri disgustosi con i suoi ferormoni e, una volta che li ha a pochi centimetri, esce la sua ossidiana e sbam… morto stecchito. È durante una di queste notti che incontra Aethan, un angelo di 3000 anni, bello e tenebroso, capelli lunghi blu e neri, arrogante ed ostile, cappotto e pantalone di pelle, un Guardiano mandato sulla Terra per proteggere gli umani.

Non è un tipo che perde facilmente la testa, soprattutto se si tratta di un’umana; ma vuoi per la sua testardaggine o per il suo coraggio, la nostra protagonista farà breccia nel cuore del nostro “Guardiano delle Tenebre”, come lo definisce Echo.

Tra i capitoli si alternano lotte tra umana e demonii, Guardiani, perché Aethan non è l’unico essere sovrannaturale a risiedere sulla Terra, e demonii; ma soprattutto ci sono molti capitoli in cui è presente a livello altissimo l’erotismo tra i due protagonisti, fuochi scintilli e saette tra le lenzuola… è inutile dirvi che tra i due sboccia un amore che esploderà in un turbinio di umori, emozioni, erotismo e sesso… vabbè i dettagli ve li risparmio, sono di facile intuizione ;)

La cosa che non ho apprezzato è stato lo stile molto spesso volgare; ma sono gusti, c’è a chi, invece, possa piacere uno stile del genere.

Ho riscontrato affinità con altri libri, come le rinomate 50 sfumature (l’uso di una safeword), oppure come il “marvelliano” Superman che ha bisogno della sua fortezza per sentirsi al sicuro, così come anche il nostro Aethan ha il suo posto segreto per frantumare i suoi poteri.

Nonostante lo stile che non ho gradito tanto, è un libro che merita, grammaticalmente rasenta la perfezione, qualche stupido errorino ed ha un ritmo incalzante che non annoia. Le varie scene, che si susseguono, si svolgono in determinati posti dei quali ho apprezzato molto la descrizione (nonostante io non ne sia grande amante), perché rispecchia ciò che i protagonisti in quel momento stanno per affrontare.

Una storia avvincente che lascia il lettore incollato alle pagine, senza accorgersi che il libro stia finendo. Lo consiglio.


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