martedì 14 maggio 2019

Le recensioni di Faith: Alex, The Pride di Elisabeth Norman


Faith tra un impegno e l'altro ha letto ALEX THE PRIDE  di Elisabeth Norman e ce parla oggi.

Titolo: The 7
Alex, The Pride

Autore : Elisabeth Norman

Editore: self publishing

Genere: romanzo rosa

Data di pubblicazione : metà Novembre 2018

Prezzo: ---


Presentazione

Vi piacciono le storie romantiche e passionali, ma con una  trama originale e tanti segreti da scoprire? Allora The 7 fa per voi.
Alex, the pride (autoconclusivo) è un romanzo rosa shocking che parla di bei ragazzi, di libri, di sogni e di altruismo. E perché no, di qualche peccatuccio, ma chi non peccherebbe con un protagonista così?


Sinossi

The 7 è la storia di sette ragazzi che dietro una vita apparentemente normale nascondono una seconda identità.
Assieme, per l'Italia della notte, sono I 7.
Sette bellissimi spogliarellisti, tutti sexy da morire. Fisici mozzafiato. Ognuno di loro incarna uno dei 7 peccati (vizi) capitali.
Tutti adorano il sesso.
Tutti adorano le donne (quasi tutti, in realtà).
Siete pronte a scoprire, il primo dei sette vizi capitali, The Pride?
Allora lasciatevi travolgere dal conturbante e pazzo mondo di Alex.
Chi è Alex ?
Dominatore
Ribelle
Sensibile
Elegante
Sognatore
Ognuno dei 7 ragazzi nasconde un segreto. Quale sarà il suo?
Alex durante gli spettacoli è la superbia. Lui si sente superiore: domina ordina pretende vuole possiede. Ma chi è l'uomo dietro quello che viene considerato il più terribile dei sette peccati capitali, il peccato della caduta, il peccato di Lucifero.
Per quale motivo ha fondato il gruppo dei 7?
“Ti credi un Dio!”
“Sono Dio!” è il motto di Alex, The Pride.
La sua caratteristica più spiccata è che è sempre pronto a fare sesso, ma vuole scene nuove tutte le volte.
Come se ogni rapporto fosse un piccolo spettacolo privato di cui lui deve essere l’unico perverso protagonista.
E infatti segna tutto su un quaderno nero. Il simbolo del suo oscuro compagno della notte. Il simbolo del peccato a cui non riesce a rinunciare.
È per questo che non crede nell'amore. Per lui non esiste. Per lui l’amore romantico è possibile solo quando non si realizza.
Ma è davvero così? Oppure basta innamorarsi veramente per credere nell’amore?
Non vi rimane che leggere The 7 per scoprirlo.

Recensione

Care Disasters eccomi di nuovo tra voi. Forse non tutte hanno notato la mia mancanza, ma era tanto, troppo tempo che non scrivevo e non leggevo per voi. 
Ed è proprio per raccontarvi cosa ne penso su uno degli ultimi erotic romance scritto da un’autrice nostrana, che interrompo il mio lungo periodo di silenzio.

Protagonista assoluto di questa storia è Alex Ferri, un giovane ed affascinante uomo con un sogno…lascerò a voi scoprire quale sia.
Per realizzare il proprio sogno però Alex non può contare sul sostegno della propria famiglia che, seppur benestante, non ha mai assecondato i suoi progetti. Il padre infatti reputa il figlio un buono a nulla, vanesio e perditempo, così non resta altro da fare che escogitare un piano per fare soldi. Soldi che oltre a facilitare la realizzazione del suo sogno, serviranno per aiutare delle amiche “virtuali” che si trovano nei guai.
Alex decide così di sfruttare il suo sex appeal per mettere su un gruppo di spogliarellisti che incarnano letteralmente i sette peccati capitali e che con le loro movenze sensuali mandano in visibilio ogni sera il pubblico del The Hell of Sin di Milano.

È proprio durante una di queste serate che Alex incontra Letizia Bonaccorsi, una piccola dea rossa che ribalterà tutto  il suo mondo.
Non sempre le cose possono filare lisce come l’olio, spesso le strade che portano alla felicità sono lastricate di curve ed ostacoli pericolosi da aggirare. Quello che conta però alla fine, è solo raggiungerla quella felicità, in un modo o nell’altro.

Con mio grandissimo rammarico devo ammettere che il libro non mi è piaciuto per niente. Ribadisco che questa è una personalissima opinione. 
Non mi è piaciuta in primis la storia, l’ho trovata troppo confusa, il non sapere cosa aspettarsi scena dopo scena, a mio avviso, non è sempre un bene. Un romanzo ha bisogno di un filo conduttore logico che porti il lettore ad una conclusione attesa e sperata, senza però trascinarlo di volta in volta in generi diversi (da erotic sono passata ad un mafia romance), con Pov alteranti  certe volte scritti  in prima persona altre in terza, continui accenni ai tanti personaggi secondari senza però mai descriverli nella loro interezza. Insomma quello che forse voleva essere inteso come suspence, io l’ho percepito come caos.

Secondariamente non mi è piaciuto il personaggio di Alex, anzi, l’ho subito trovato insulso e antipatico come protagonista. Leggere il suo punto di vista mi ha angosciato, continuavo a ripetermi “nooo”, “ma si può essere così superficiali?”, “ma per favore!”, poi ho capito che in realtà non mi piaceva nulla del personaggio di Alex perché non è un vero e proprio uomo a scrivere i propri pensieri. Non saprei come spiegare, ma purtroppo i pov maschili non riescono bene a tutte le autrici. Nel personaggio di Alex traspare la penna tutta femminile dell’autrice, onestamente io non  lo immagino proprio un uomo etero che scrive in un blog di romanzi erotici tutto al femminile, con una passione per i classici e la letteratura, che passa dall’essere un portento a letto con tanto di scene Dom/Slave e che poche pagine dopo appella la sua agente “Chiccosissima”... è tutto talmente ridicolo dal non avere nessuna logica per me. Ma in fondo io sono strana, credo che gli uomini si comportino da uomini, il che non vuol dire debbano essere rozzi e privi di sensibilità, ma parliamoci chiaro, la logica maschile è lontana anni luce dalla nostra complicata mente femminile..

Le uniche parole gentili che scriverò su questo romanzo saranno per lo stile della Norman, pur non avendo chiaramente apprezzato il suo lavoro, ritengo che scriva molto bene, non ho mai trovato un errore grammaticale o un refuso in tutto il libro, e se non fosse stata per la sua scrittura fluente e semplice, ammetto che non sarei mai riuscita a finire questa lettura. Purtroppo non mi  ha certamente  conquistato come futura fan, ma le faccio i miei complimenti e pur non continuando a leggere questa serie, le prometto che in futuro, forse, le darò una seconda chance.

Vi ho incuriosito? Vi ho infastidito con le mie parole sagaci e non imbellettate? Fatemi sapere cosa ne pensate e se apprezzate o meno che si scriva di romanzi che non si consiglierebbero mai di leggere..



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